Da Benefizio Riserva a Mormoreto e Gorgona: i Cru di Frescobaldi

Da Benefizio Riserva a Mormoreto e Gorgona: i Cru di Frescobaldi

L’espressione eterogenea della toscana legata dal fil rouge della famiglia Frescobaldi. A Firenze sono state presentate le nuove annate dei cru delle tenute di proprietà: Benefizio Riserva, Aurea Gran Rosé, Montesodi, Mormoreto, Ripe al Convento, Rialzi e Gorgona. Più l’anteprima di Eternelle, Metodo Classico Brut non ancora in commercio.

«Abbiamo voluto fare un viaggio, un percorso che parte con un vino bianco, per concludersi con un altro bianco importante», sono le parole con cui Lamberto Frescobaldi, presidente della storica Cantina di famiglia, ha presentato lo scorso 18 marzo al ristorante Atto di Vito Mollica a Firenze “I Cru di Frescobaldi”. Benefizio Riserva, Aurea Gran Rosé, Montesodi, Mormoreto, Ripe al Convento, Rialzi e Gorgona sono «i nostri vini più rappresentativi del territorio», di una regione, la Toscana, che vanta un’espressione eterogenea ma legata dal fil rouge della famiglia Frescobaldi. «Qui ogni zona è vocata alla coltivazione di determinate varietà, e noi siamo stati così intransigenti nel voler piantare in ogni area le più adatte», prosegue il marchese.

Lamberto Frescobaldi, presidente dell’omonima Cantina toscana

Benefizio Riserva e l’anteprima Eternelle

«Produciamo il Benefizio Riserva, Pomino Doc come bianco importante affinato in legno dal 1973, in un’epoca in cui la moda premiava invece i vini “bianco carta”», ricorda Lamberto Frescobaldi. Si tratta di un Chardonnay in purezza che fermenta e matura 9 mesi in barrique (metà nuove e metà di secondo passaggio). Le uve arrivano da Castello Pomino, a 700 metri slm. «Siamo in montagna», spiega l’enologa Camilla Tanini, da 4 anni in azienda, «circondati da 2.000 ettari di bosco. Nell’annata 2022 la nota di vaniglia dovuta dal legno ben si integra con la freschezza tipica del territorio», che si avverte distintamente nel lungo finale. Per l’occasione abbiamo potuto assaggiare in anteprima anche la novità Eternelle, limited edition di Metodo Classico Brut che affina 10 anni sui lieviti e proviene da un clos della tenuta. Non ancora in commercio, uscirà a ottobre con il millesimo 2014.

Aurea Gran Rosé, rosato innovativo

Dai monti si scende fino al mare per incontrare Aurea Gran Rosé. Il rosato, di un bel colore buccia di cipolla, nasce nella tenuta più innovativa della famiglia Frescobaldi, Ammiraglia, con la sua struttura perfettamente integrata nel territorio che ricorda quella di una nave. In una zona rinomata per il Morellino di Scansano si sperimenta invece un blend di Syrah (85%) e Vermentino (15%), cui si aggiunge una percentuale di vin de reserve da Syrah vinificato in bianco. La fermentazione avviene in tonneau al 20% nuovi. Il risultato appaga con un vino che, nell’annata 2022, coniuga mineralità a rotondità e morbidezza.

Montesodi da subito Sangiovese in purezza

«A Castello di Nipozzano il nostro vino base è una riserva per evidenziare le potenzialità del territorio», racconta l’enologo Lorenzo Portaro, anche lui da 4 anni in azienda. Qui nascono i cru Montesodi e Mormoreto. Il primo è un Chianti Rufina Riserva prodotto fin dal 1974 con 100% Sangiovese, da una delle vigne più alte della tenuta, a 300-400 metri, su suoli calcarei con roccia affiorante e ricchi di scheletro (da cui anche il nome Montesodi). «Le estrazioni sono rispettose della materia prima, per mantenere alta acidità ed eleganza, così come la fermentazione a bassa temperatura (24 °C)», e l’annata 2021, pur calda e secca, mantiene le promesse.

Mormoreto: il Cabernet Sauvignon diventa protagonista

La vigna del Mormoreto (che prende il nome dal mormorio del vento) è più bassa (250-300 metri), calda, con esposizione a sud, e suoli sabbiosi. «Qui il Cabernet Sauvignon da compagno tradizionale del Sangiovese diventa vino a sé», commenta Lamberto Frescobaldi. Le uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sangiovese e Petit Verdot – il Merlot è uscito dall’uvaggio dal 2015 per imprimere un maggior marker territoriale – sono vinificate separatamente; poi il vino matura 2 anni in barrique. Al palato si offre inizialmente più polposo e corposo, ma poi subito slanciato e verticale.

Le due anime di Ripe al Convento

Con CastelGiocondo, a sud di Montalcino, approdiamo in un’oasi di biodiversità, «in un luogo senza il quale oggi non saremmo qui, e che ha contribuito più di tutti a costruire la nostra immagine nel mondo del vino di pregio», afferma Lamberto Frescobaldi. Ripe al Convento è un cru di 8 ettari pianeggiante, a 400 metri, «con una parte che guarda a est verso il monte Amiata, che conferisce al vino maggior freschezza», dice l’enologo Davide Bozzon, «e una esposta a sud-est, più scoscesa, che dà energia e muscolarità. Le uve sono vinificate e il vino affina separatamente; mentre con l’assemblaggio vogliamo dare il giusto equilibrio tra le due anime di questo Brunello di Montalcino Riserva»: una buona potenza, ma anche salinità e ottima acidità.

Il Chianti Classico Rialzi

«Tenuta Perano è un amore straordinario inseguito per 30 anni, perché già lo desideravamo dagli anni ’90», confida Lamberto Frescobaldi. «Qui per prima cosa abbiamo estirpato il Cabernet Sauvignon, in favore del Sangiovese». Il nome del cru Rialzi, dove nasce il Chianti Classico Gran Selezione Gaiole, richiama la conformazione del luogo: «siamo su due terrazzamenti di 3 ettari a 550-600 metri e le rese sono bassissime, 38 q/ha», spiega l’enologa Maria Puggioni appena arrivata alla tenuta. Alla lunga fermentazione con macerazione, per estrarre il più possibile, segue l’affinamento di 36 mesi in barrique nuove per bilanciare la grande concentrazione di frutto.

L’unicità del bianco Gorgona

Il progetto Gorgona – “una scuola di vita fortissima”, la definisce Lamberto Frescobaldi – dà vita a un bianco importante, che non a caso era abbinato ai formaggi offerti dallo chef Vito Mollica. È prodotto in collaborazione con i detenuti del carcere dell’isola da 2 ettari di vigneto a Vermentino e Ansonica in un anfiteatro che guarda il mare, protetto e accarezzato dalle brezze, per un vino che nell’annata 2022 si presenta solare, salino e marino.

Foto di apertura: “I Cru di Frescobaldi” Benefizio Riserva, Mormoreto, Ripe al Convento, Rialzi e Gorgona assaggiati durante la cena al ristorante Atto di Vito Mollica a Firenze

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© Riproduzione riservata - 08/04/2024

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