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Luca D’Attoma enologo di Vistamare, la Cantina di Carlo Cracco

12 Ottobre 2020 Civiltà del bere

La conduzione enologica di Vistamare, nuova Cantina dello chef Carlo Cracco in Romagna, è affidata a Luca d’Attoma. Le prime due etichette – un rosso e un bianco – vedranno la luce prima della prossima vendemmia.

Carlo Cracco e la moglie Rosa Fanti hanno scelto Luca D’Attoma come enologo per la loro nuova avventura: l’Azienda Agricola Vistamare. La Cantina sorge sulle colline di Santarcangelo di Romagna (Rimini), paese d’origine di Rosa Fanti, e si estende per sedici ettari, di cui cinque vitati. «Ho grandi aspettative per questo progetto che mi vede particolarmente coinvolto», ha commentato D’Attoma, che nell’entroterra romagnolo collabora già con San Valentino e San Patrignano (da marzo, al posto di Riccardo Cotarella).

Vecchie viti per vini autentici

L’enologo si è detto molto felice di lavorare con Carlo Cracco. «Io e Carlo siamo accomunati dall’impegno a creare qualità ed emozione attraverso il nostro lavoro. L’obiettivo di questo progetto è creare – con impegno e sensibilità – vini autentici e schietti, volti a valorizzare appieno questo territorio particolarmente vocato alla viticultura», spiega. Sebbene ancor poco conosciuta dal punto di vista enologico, La Romagna ha un potenziale enorme, di cui D’Attoma è ben consapevole: «Nella tenuta ci sono delle vecchie viti, di 50 e addirittura 80 anni, di vitigni simbolo del territorio della Romagna».

I primi due vini di Vistamare

I due primi vini prodotti da Carlo Cracco a Vistamare – un bianco e un rosso – saranno imbottigliati prima della prossima vendemmia. Il rosso è a base Sangiovese, con piccole percentuali di Cabernet Sauvignon, Lambrusco e Trebbiano, vinificato in acciaio con l’intento di produrre un vino fresco e conviviale, di facile beva. Anche il bianco è frutto di un uvaggio, di Rebola, Pagadebit, Albana di Romagna e Trebbiano della fiamma; una breve macerazione in anfora darà vita a un bianco corposo e di carattere.

Un’azienda “circolare”

L’Azienda Agricola Vistamare rappresenta a tutto tondo il potenziale agro-alimentare del territorio romagnolo. Accanto alle vigne, la tenuta comprende quattro ettari di uliveto, sei di frutteto (peschi, albicocchi, ciliegi e alberi di caco) e un ettaro coltivato a orto. Importanti per l’azienda sono i concetti di circolarità e recupero: con gli scarti della frutta si ricava la carta per stampare i menù e per i packaging, mentre i noccioli di pesche e ciliegie servono a produrre farine per le preparazioni di pasticceria.

Per Cracco un sogno realizzato

Da tempo lo chef stellato desiderava di poter coltivare e produrre le materie prime da utilizzare nella sua cucina. «Parte della materia prima viene utilizzata al ristorante, sia per il menu che per la pasticceria, parte invece viene trasformata per la produzione di succhi di frutta (in vendita qui), confetture, olio e naturalmente vino». Spiega Carlo Cracco. «Oltre al cibo, il vino è una delle mie grandi passioni, ed era fondamentale farmi affiancare da una persona come Luca che sa condividere la mia stessa visione».

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