In Italia

In Italia

A Citran, Luxardo, Pagnoncelli, Cho Lee e Finkielkraut il Premio Masi 2019

19 Luglio 2019 Civiltà del bere
A Citran, Luxardo, Pagnoncelli, Cho Lee e Finkielkraut il Premio Masi 2019

Jeannie Cho Lee, Roberto Citran, Alain Finkielkraut, Piero Luxardo e Nando Pagnoncelli riceveranno il prestigioso riconoscimento sabato 28 settembre nelle Cantine Masi Agricola, con la tradizionale cerimonia di firma della botte di Amarone.

“Salde radici nel patrimonio di valori e di cultura delle Venezie. E sguardo verso l’orizzonte, per individuare nuovi percorsi e mete”. Il binomio che ormai da quattro decenni contraddistingue il Premio Masi è descritto dalle parole di Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi. L’annuncio dei vincitori del 38esimo Premio Masi avviene a breve distanza da due importanti notizie per il territorio veneto: l’assegnazione delle Olimpiadi invernali a Milano-Cortina e il riconoscimento Unesco alle colline di Conegliano Valdobbiadene. “Un’occasione straordinaria per prendere coscienza del valore del nostro territorio e per garantirgli quel risalto planetario cui ambisce”, ha commentato Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola.

Il Premio Masi 2019 lungo le rotte della Serenissima

“Se i vincitori del premio Civiltà Veneta nel 2019 richiamano l’estensione geografica della civilizzazione della Serenissima, dalle coste dalmate alla marca orobica, il premio Civiltà del Vino, con la scelta della coreana Jeannie Cho Lee, si allinea invece all’attenzione che la terra di Marco Polo da sempre coltiva verso l’Oriente. Ci riporta, infine, alla storica presenza ebraica in Laguna, il Grosso d’Oro ad Alain Finkielkraut, l’autorevole pensatore francese impegnato in una battaglia civile contro le risorgenti pulsioni di antisemitismo nell’Europa di oggi”, specifica Isabella Bossi Fedrigotti, riassumendo la rosa dei vincitori del Premio Masi 2019. In attesa della premiazione ufficiale (il 28 settembre), ecco le ragioni della scelta.

Premio Civiltà Veneta a Citran, Luxardo e Pagnoncelli

Riservato a personalità venete (per nascita, per famiglia o per adozione) che si sono distinte nei campi della letteratura, dell’arte, del giornalismo, della scienza, dello spettacolo e dell’economia, e che con la loro opera hanno promosso e valorizzato le capacità della gente veneta nei più vasti campi dell’attività umana, facendosi portatrici dei valori fondamentali di questa terra.

Roberto Citran
Padovano, attore di grande versatilità, conosciuto in Italia e all’estero per la sua ricca carriera che lo ha portato a interpretare un ampio ventaglio di personaggi in film diretti da noti registi, tra i quali i veneti Carlo Mazzacurati, Andrea Segre, Antonio Padovan. Numerosi i film di successo internazionale come Il mandolino del capitano Corelli e Hotel Rwanda. Interprete dai tratti eleganti e di sottile ironia, è riconosciuto per una carriera condotta con passione e professionalità

Piero Luxardo
Padovano, rara figura di imprenditore e intellettuale. È presidente della veneta Luxardo S.p.A., storica produttrice di distillati di tradizione tra i più prestigiosi e apprezzati, e docente di letteratura italiana del Novecento all’Ateneo patavino. Rappresenta un casato di imprenditori dalla lunga e tormentata storia, presente dall’inizio dell’Ottocento a Zara, in esilio a Padova in drammatiche circostanze nel secondo dopoguerra. Presiede il comitato di gestione del Premio Campiello.

© Serena Campanini

Nando Pagnoncelli
Bergamasco, pertanto esponente di quel Veneto allargato a Ovest che porta ancora oggi i segni culturali della Serenissima. Sondaggista tra i più autorevoli e influenti della televisione e della carta stampata, legge i dati statistici offrendo una sensibile interpretazione degli umori e delle opinioni degli Italiani. Un vero rabdomante del sociale che usa gli strumenti della scienza.

Premio Internazionale Civiltà del Vino a Jeannie Cho Lee MW

Un premio dedicato al grande mondo della vitivinicoltura, destinato alle personalità più rappresentative che hanno contribuito a livello internazionale a esaltare l’antica cultura della vite e del vino.

Jeannie Cho Lee
Coreana, con formazione presso la Harvard University, prima asiatica a conseguire l’ambito titolo di Master of Wine. Pluripremiata per le sue pubblicazioni e conduzioni televisive è tra i più influenti critici, giornalisti e consulenti del vino a livello internazionale. Attraverso la sua attività ha costituito un ponte culturale tra Oriente e Occidente educando all’apprezzamento del vino, al suo consumo moderato, e al suo incontro con le tradizioni e il tessuto sociale dei mercati asiatici, nuova frontiera del nostro prodotto più emblematico.

Premio Internazionale Grosso d’Oro Veneziano ad Alain Finkielkraut

Il riconoscimento è riservato a personalità che hanno contribuito a diffondere un messaggio di cultura nel mondo, generando quella comprensione tra i popoli che si sviluppa in solidarietà, progresso civile e pace.

Alain Finkielkraut
Uno dei massimi filosofi e intellettuali francesi contemporanei di visione “illuminista”: difensore della ragione critica contro ogni forma di oscurantismo e di regressione. La sua battaglia civile lo ha reso obiettivo di pesanti attacchi antisemiti. Per il suo impegno e le sue opere è riconosciuto simbolo di libertà di espressione e di civile convivenza.

In Italia

Docg Canelli, punta di diamante del Moscato

A poco più di due anni dal riconoscimento ufficiale, la Garantita si […]

Leggi tutto

Enoteca Cotti, rinascita di un’icona milanese

La storica bottega del vino meneghino cambia proprietà, dalla famiglia Cotti al […]

Leggi tutto

Banfi Piemonte a Strevi: breve, ma significativo viaggio nell’Alta Langa

A tu per tu con Antonio Massucco, l’enologo che cura la Cantina […]

Leggi tutto

L’essenziale nella Collezione Rive Extra Brut di Andreola

Un cofanetto esclusivo riunisce tre etichette simbolo dell’azienda della famiglia Pola, tra […]

Leggi tutto

Cortona e Syrah: la simbiosi vitigno-terroir raccontata da tre produttori della Doc

Fabrizio Dionisio, Baldetti e Tenuta Angelici sono tre aziende diverse per storia […]

Leggi tutto

Cantina Sankt Pauls celebra il Pinot bianco

La cooperativa altoatesina ha presentato a Milano l’edizione 2023 del Kalkberg. È […]

Leggi tutto

Cortona è Syrah. Le modifiche al disciplinare volute dai produttori lo confermano

Su 222 ettari vitati, 118 sono occupati dal celebre vitigno, mentre su […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: arrivano gli enologi 3.0

Li chiamiamo enologi 3.0: un’evoluzione dei 2.0, figure che sanno sfruttare tecnologie […]

Leggi tutto

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati