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Borgogna 2017: i rossi sono una sorpresa

25 Gennaio 2019 Civiltà del bere
Borgogna 2017: i rossi sono una sorpresa

L’annata 2017 in Borgogna ha prodotto diversi bianchi superlativi. Eppure i rossi sono pronti a sorprenderci: Pinot noir densi e avvolgenti, da bere presto oppure da dimenticare in cantina.

I vini di Borgogna 2017 sono al vaglio della critica (e dei mercati). E cominciano a rivelare le loro reali potenzialità. Innanzitutto si conferma l’ottima qualità dei bianchi, paragonabili (o addirittura superiori, secondo qualcuno) ai migliori Chardonnay del 2014. “Tutto quello che avete sentito dire sui bianchi del 2017 è giustificato” ha dichiarato Giles Burke-Gaffney di Justerini & Brooks a The Drinks Business. “Alcuni domaine li ritengono superiori ai loro 2014, anche se generalmente sono di pari qualità (o appena inferiori)”.

I Pinot noir Borgogna 2017 ci sorprenderanno

Se i bianchi sono tecnicamente la “metà migliore” della produzione 2017, i rossi potrebbero riservare più di una sorpresa ai cultori dei vini francesi. Difficile eguagliare annate come la 2015 (o la struttura della 2016): la vendemmia 2017 ha prodotto Pinot noir freschi e brillanti, molto “borgognoni” (anche se insoliti sotto il profilo della consistenza). E soprattutto godibili fin da subito. Ma diversi wine merchant sono convinti che la longevità dei Borgogna 2017 ci sorprenderà.

Le difficoltà dell’annata 2017

L’estate calda e soleggiata del 2017 ha donato frutto e polpa ai vini, ma grazie alla vendemmia anticipata, i viticoltori hanno mantenuto una bella freschezza e un corretto livello di acidità (sulla carta non particolarmente alto). Dopo la magra vendemmia 2016, con le viti danneggiate dal gelo, i viticoltori hanno dovuto controllare ancor più attentamente la sovraproduzione delle piante, mediando fra la possibilità di produrre più vino (per compensare la scarsità dell’annata precedente) e il rischio di avere un prodotto “diluito”. Un equilibrio difficile da ottenere, ma pienamente centrato.

Meno concentrazione, più tipicità

Il timore è stato smentito anche da critici e mercanti. “I rossi non sono forse così concentrati e profondi come i bianchi, ma sono una gioia da gustare” secondo Adam Bruntlett, compratore di Berry Bros & Rudd’s Burgundy. Non sarà un’annata di “mitici, famosi, super rossi”, ma per Jasper Morris MW il Borgogna 2017 “forse esprime molto di più il territorio di quanto non faccia negli anni più ricchi, dove il frutto può in qualche modo sovrastare legame con il territorio”.

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