La terza edizione della manifestazione organizzata da Veronafiere con ITA – Italian Trade Agency sbarca nella Grande Mela. Sold out gli 11 mila metri quadrati espositivi e oltre 1.000 i buyer preregistrati. Un’agenda fitta di masterclass e degustazioni che include i format Vinitaly Tourism, wine2wine e SOL Expo
Tutto è pronto per la terza edizione di Vinitaly.USA, la manifestazione organizzata da Veronafiere in sinergia con ITA – Italian Trade Agency per promuovere la grande enologia italiana negli Stati Uniti. Dopo due anni a Chicago, il 26 e 27 ottobre l’evento sbarca a New York, e più precisamente al Pier 36, il grande centro polifunzionale nel Lower East Side di Manhattan, affacciato sull’East River. La scelta della Grande Mela rappresenta la naturale evoluzione di un progetto sempre più strategico, mentre il cambio di sede rafforza la capacità di dialogare con i principali centri decisionali del mercato americano.
Oltre 1.000 buyer già preregistrati
La presentazione della manifestazione è avvenuta lo scorso 5 luglio a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, storico veliero ambasciatore delle eccellenze italiane nel mondo, durante le celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Ad oggi sono già oltre 1.000 i buyer preregistrati da Veronafiere tra importatori, distributori e operatori Horeca. Tra loro anche numerosi professionisti della domanda che si avvicinano per la prima volta al vino italiano: una presenza che può ampliare la rete degli interlocutori e generare ulteriori opportunità per le imprese tricolori.

Il commento del presidente Bricolo
Come ha spiegato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere: «Insieme alle istituzioni abbiamo portato avanti un’attività mirata di scouting di operatori professionisti del settore, per assicurare a Vinitaly.USA un efficace profilo business. L’obiettivo è offrire alle imprese italiane occasioni concrete per consolidare la propria presenza, avviare nuove relazioni commerciali e raggiungere ulteriori canali di vendita negli Usa, che restano il primo mercato extra-Ue per il nostro vino anche nell’attuale congiuntura».
Presenze italiane sold out
Quanto all’offerta, gli 11 mila metri quadrati di superficie espositiva del Pier 36 sono andati esauriti a più di un mese dall’evento. Il contingente made in Italy conta 300 espositori tra aziende, collettive regionali e associative (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Italia del Vino, Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica) e Consorzi (Asti, Brunello di Montalcino, Prosecco, Vini dell’Elba, Vini Lugana e Vini delle Venezie). A New York saranno presentate complessivamente circa 2.500 etichette.
Gli altri format in programma
Vinitaly.USA proporrà ai buyer e agli operatori profilati due giornate di alto livello con un’agenda fitta di masterclass e degustazioni. In calendario anche le iniziative di Vinitaly Tourism, in collaborazione con il ministero del Turismo, il format di Veronafiere dedicato alla promozione dell’enoturismo italiano in un mercato che esprime una domanda ad alto potenziale di crescita per questo segmento che connette vino-territori-esperienza; wine2wine Vinitaly Business Forum, che mette in relazione produttori, buyer, professionisti della formazione e operatori per approfondire temi di mercato, confrontarsi e sviluppare nuove relazioni professionali; e SOL Expo, per valorizzare l’olio extravergine di oliva italiano e offrire ai produttori un presidio soprattutto sul canale Horeca.