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Al via la decima Hong Kong Wine & Spirits Fair

8 Novembre 2017 Civiltà del bere
Comincia la decima edizione dell'Hong Kong International Wine & Spirits Fair. Fino a sabato 11 novembre 1.070 espositori provenienti da 38 Paesi presentano le loro migliori produzioni negli oltre 30 padiglioni dell'Hong Kong Convention and Exhibition Centre.

Un appuntamento sempre più importante

L'evento organizzato dall'Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) si conferma sempre più un appuntamento cruciale per chi opera nel settore beverage: si prevede un'affluenza complessiva di 20 mila visitatori tra operatori e appassionati (19.418 nel 2016). I primi due giorni di fiera sono riservati al trade: l'ingresso è consentito a buyer e professionisti del settore, mentre sabato 11 novembre gli spazi sono aperti anche al pubblico over 18.

Tra le novità della decima edizione

Anche questa edizione della fiera internazionale di Hong Kong vede l'ingresso di nuove nazioni fra i Paesi partecipanti: stavolta si tratta di Malesia, Mauritius, Romania, Serbia e Ucraina, che per la prima volta presenzieranno con una selezione di aziende di qualità. Fra i debutti più attesi, quello del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne porta a Hong Kong sette produttori di bollicine francesi poco noti, una rarità per il pubblico asiatico. Altri nuovi padiglioni sono dedicati a: Southern United States Trade Association, Russian Export Center, Enterprise Mauritius, Confederação dos Agricultores de Portugal, Setúbal Península Wines (dal Portogallo) e l'Asociatia Producatorilor si Exportatorilor de Vinuri (dalla Romania).

Nuovi trend: millennial e abbinamenti a tavola

I trend del mercato enologico sono in evoluzione anche grazie alla "new wave" dei millennial. Secondo Jeannie Cho Lee MW (che alla fiera di Hong Kong terrà i corsi della Asia Wine Academy con Steve Charters MW), i giovani winelover stanno cambiando le abitudini di consumo. C'è una domanda crescente di vini più autentici, creati con passione da piccoli produttori. Godranno di questo trend Paesi del centro-est Europa come Slovenia, Georgia, Austria e Grecia. Attenzione, comunque, al consumo a tavola. I winelover asiatici vogliono poter abbinare il vino alla cucina locale. "Gli asiatici amano l'umami, il quinto sapore base scoperto da uno scienziato giapponese oltre 100 anni fa. E preferiscono vini sottili, dal gusto bilanciato".

Perché partecipare all'HK International Wine & Spirits Fair

Da tempo Hong Kong è diventato base strategica per il mercato mondiale di vino e distillati, un comodo ponte di connessione con il resto dell'Asia. Nella compagine internazionale, quindi, la fiera dell'HKTDC svolge un ruolo chiave, dato che l’attenzione globale è spostata proprio verso questo continente, dove i margini di crescita dei consumi sono ancora molto ampi (rispetto a mercati storici e consolidati come l'Europa). Le aziende italiane partecipano all'Hong Kong International Wine & Spirits Fair coordinate da Istituto commercio estero Vinitaly International, ma anche da consorzi e associazioni. Leggi qui Anche Civiltà del bere partecipa alla decima Hong Kong International Wine & Spirits Fair con la presenza di Emanuele Pellucci. Presto il resoconto online e sulla rivista Civiltà del bere.

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