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Food and Wine in Progress a Firenze conta 7.000 visite

5 Dicembre 2016 Emanuele Pellucci
Almeno settemila persone hanno visitato nei giorni scorsi a Firenze la seconda edizione di Food and Wine in Progress, la due giorni del gusto (26-27 novembre) organizzata alla Stazione Leopolda da Ais, Unione Regionale Cuochi, Confcommercio e Coldiretti, tutte rigorosamente della Toscana. La sezione wine della manifestazione recupera la tradizione di quello che fino a pochi anni fa era l’evento principale dell’Ais regionale: L’Eccellenza di Toscana. Ossia l’annuale panoramica dei vini che hanno ottenuto i migliori punteggi nella guida di settore, in questo caso Vitae, edita dall'Associazione Italiana Sommelier.

I vini in assaggio a Food and Wine in Progress

Oltre 140 le cantine presenti con i propri vini, sia quelli premiati che altri della gamma. Presente tutto, o quasi, il gotha dei produttori in rappresentanza della maggior parte delle denominazioni toscane (leggi l'elenco). In mezzo a tanti nomi celebri, ci piace però segnalare due piccole realtà che da poco tempo sono sul mercato e che operano entrambe in provincia di Arezzo, più esattamente nella valle del Casentino.

A Poggiotondo l'integralista del Sangiovese

La prima, Poggiotondo, si trova a Subbiano, nella parte meridionale della valle, è di proprietà dell’avvocato fiorentino Lorenzo Massart, che si autodefinisce “integralista del Sangiovese e nemico della barrique”. Guarda caso però che dai suoi 4,2 ettari di vigneto produce quattro vini (i rossi Le Rancole, Poggiotondo e C 66, più il vinsanto Collefresco), in uno dei quali accanto al Sangiovese è presente anche un po’ di Merlot (“è stata un’idea di mia moglie”, si giustifica l’ironico avvocato) mentre in un altro vino c’è anche un passaggio in barrique.

Podere della Civettaja, Pinot noir di Toscana

L’altra piccola cantina, a Pratovecchio, nella parte nord, è Podere della Civettaja, dell’agronomo Vincenzo Tommasi, situata su un altopiano dell’Appennino casentinese a 500 metri di altitudine. Qui nel 2006 Tommasi ha piantato 3 ettari di vigna a Pinot nero con alta densità (9.000 ceppi/ha) dove produce un unico vino in circa 7.000 bottiglie. Fin dalle prime annate il Podere della Civettaja si imposto come uno dei migliori Pinot nero della Toscana.

Food and Wine in Progress, un dialogo tra sommelier e chef

Il progetto di Food and Wine in Progress è nato con l’intento di promuovere le produzioni enologiche e agroalimentari, stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità degli addetti. «Una sinergia tra sommelier e chef», ha spiegato Osvaldo Baroncelli, presidente di Ais Toscana, «che si traduce nella somma delle reciproche conoscenze per offrire un costante e proficuo dialogo tra associati, istituzioni, produttori e scuole alberghiere con l’obiettivo di contribuire alla crescita della cultura enogastronomica».

Oltre 6.000 calici per 2 giorni

Il successo dell’iniziativa sta nei numeri: oltre 6.000 bicchieri consegnati ai visitatori; altrettanti i drink serviti dai barman di Mixology arrivati da tutta Italia per sfidarsi capitanati dal noto bar tender Danny Del Monaco; almeno mille i pasti preparati dai ristoratori toscani presenti alla Leopolda e oltre 100 le presentazioni messe in scena dai macellai di Federcarni Toscana, con un approfondimento speciale per la bistecca Chianina. Oltre 90 i cooking show e 20 i cuochi stellati che hanno presentato piatti tipici e rappresentativi delle loro zone. Tra i vari convegni e dibattiti, molto seguito è stato quello dal titolo “Incomunicazione del vino: la capacità di comunicare il vino a modo nostro”. Relatori Antonello Maietta, presidente nazionale Ais, Silvia Fiorentini del Consorzio Chianti Classico, Luisa Calvo pierre di Marchesi Frescobaldi, Violante Gardini presidente Movimento Turismo del Vino Toscana e l’attore e comico Lorenzo Baglioni.  

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