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Il valore delle Uga secondo la Cantina Kurtatsch

Il valore delle Uga secondo la Cantina Kurtatsch
© P. Franceschini

Per la storica cooperativa di Cortaccia sulla Strada del Vino, l’introduzione delle Unità geografiche aggiuntive è la continuazione di un lungo lavoro di zonazione e interpretazione del binomio vitigno-terroir. E oggi produce ben nove vini espressione di otto diversi luoghi d’origine

Per la cooperativa altoatesina Cantina Kurtatsch, che oggi riunisce 190 famiglie socie e coltiva complessivamente 190 ettari di vigneti, con sede a Cortaccia sulla Strada del Vino, il riconoscimento delle 86 Uga – le Unità geografiche aggiuntive introdotte a partire dall’annata 2024 – rappresenta la naturale evoluzione di un percorso avviato già molto tempo fa.

Un modo per leggere il territorio

Come spiega il presidente Andreas Kofler: «Le Uga sono prima di tutto uno strumento di lettura del territorio». Un approccio attraverso cui la Cantina Kurtatsch da anni osserva con attenzione ogni micro-zona, interpretando ciò che sa esprimere più compiutamente e delineando per ciascun vino un’identità precisa e coerente. «E proprio perché crediamo da sempre in una comunicazione chiara e trasparente verso il consumatore, abbiamo scelto di rendere ancora più leggibile anche la struttura della nostra gamma e il legame tra vino e territorio», prosegue Kofler.

Cantina Kurtatsch conta 190 soci e 190 ettari di vigne

In gamma nove vini da otto Uga

Forte di un patrimonio viticolo distribuito tra i 220 e i 900 metri di altitudine, lungo un dislivello di quasi 700 metri all’interno dello stesso comune – una condizione più unica che rara in Alto Adige e in generale su scala europea – la Cantina Kurtatsch ha fatto della zonazione e della giusta collocazione delle diverse varietà il suo punto di forza e un prezioso mezzo di racconto del rapporto tra vitigno e luogo d’origine. E oggi in gamma può vantare ben nove vini espressione di otto diverse Uga (di cui cinque etichette monovarietali): Graun, Penon, Penon-Hofstatt, Penon-Kofl, Frauenrigl, Brenntal, Glen e Mazon. Un vero e proprio primato su scala provinciale.

Zona per zona, vino per vino

«Il nostro lavoro comincia sempre dall’osservazione del suolo e del paesaggio», precisa l’enologo Erwin Carli. «Ogni varietà dà il meglio di sé solo quando è nel posto giusto. Oggi, anche alla luce dei cambiamenti climatici, questo significa mettere in discussione alcune scelte del passato e cercare continuamente di interpretare nel modo più fedele possibile ciò che il territorio esprime, devoti al principio “zona per zona, vino per vino”». Proprio in quest’ottica la Cantina ha recentemente riorganizzato la gamma, rendendo ancora più riconoscibili i vini legati alle singole Uga e il loro rapporto con i rispettivi luoghi d’origine.

Cantina Kurtasch
La filosofia aziendale segue il principio “zona per zona, vino per vino” © B. Pfitscher – IDM Südtirol

L’aggiornamento del Gewürztraminer Riserva

L’esempio più emblematico di questo approccio è il riposizionamento del Gewürztraminer Riserva, uno dei vini aziendali storici e più rappresentativi. «Prodotto per la prima volta nei primi anni Duemila, il  Brenntal Gewürztraminer nasceva in una fase stilistica in cui si ricercavano vini intensi, strutturati e concentrati», spiega l’enologo Carli. «Nel tempo, tuttavia, l’aumento delle temperature, insieme alla ricerca di una sempre più precisa corrispondenza tra vitigno e Uga, ci hanno portato a riconsiderare il rapporto tra varietà e zona. L’Uga Brenntal è un’area calda e ripida situata sotto la Strada del Vino che oggi non rappresenta più la zona maggiormente coerente con il profilo che Kurtatsch ricerca per il proprio Gewürztraminer Riserva».

Dall’Uga Brenntal all’Uga Frauenrigl

Da qui la decisione di valorizzare per questa Riserva i vigneti dell’Uga Frauenrigl, posti circa 150 metri più in alto rispetto a quelli di Brenntal. A Frauenrigl, le condizioni pedoclimatiche, in presenza di suoli argillosi e forti pendenze, consentono di ottenere un profilo più fresco, equilibrato e coerente. «Il nuovo Frauenrigl Gewürztraminer Riserva arriverà sul mercato in autunno, segnando concretamente quest’evoluzione del progetto Uga», precisa il presidente Kofler. «Tale filosofia si riflette anche nell’offerta enoturistica ai visitatori, come il Percorso Terroir e l’Esplorazione Vitivinicola, pensati per tradurre in esperienza concreta il legame tra vini, altitudini e rispettivi luoghi d’origine. In un contesto in cui il vino è chiamato a raccontare il territorio in modo autentico, le Uga veicolano identità, precisione e una comunicazione trasparente e contemporanea».

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