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Quali esigenze di formazione richiedono oggi le aziende? Ce lo dice il Fondo Foragri

17 Agosto 2022 Elena Erlicher

Un’analisi quinquennale di Foragri, presentata a VinoVip Cortina 2022, ci aiuta a capire come sono cambiate in questi anni le esigenze professionali da parte delle imprese vitivinicole. Sostenibilità, marketing e certificazioni sono le aree dove si registra una maggiore richiesta di interventi formativi.

«In questi ultimi anni il rapporto tra imprese e mondo del lavoro è cambiato», ha dichiarato Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere, in apertura di VinoVip Cortina 2022. «Perciò abbiamo deciso di dedicare il nostro talk-show d’esordio a un argomento delicato come quello delle “Nuove competenze” e della centralità delle risorse umane nella vita delle imprese. Per cominciare ci siamo rivolti a professionisti del settore come Foragri, Fondo per la formazione in agricoltura, che ci hanno parlato delle esigenze richieste in questo campo dalle imprese vitivinicole».

Foragri
Roberto Bianchi e Stefano Bianchi, direttore e presidente uscente di Foragri, il Fondo nazionale per la formazione in agricoltura

I fattori strategici delle imprese negli ultimi cinque anni

«In un’indagine svolta da Nomisma con il nostro patrocinio», ha detto Stefano Bianchi, presidente di Foragri, «che ha preso in esame il periodo 2018-2022, abbiamo potuto cogliere le modifiche negli ultimi cinque anni nel settore vitivinicolo e le prospettive per il futuro». Nel quinquennio i fattori strategici per le imprese vinicole sono stati soprattutto l’accesso ai nuovi mercati (61%) come quelli del Sudest asiatico; la vendita diretta in cantina (51%) e on-line (23%); il miglioramento della qualità dei prodotti (34%), insieme al rispetto per il territorio con l’ampliamento dell’offerta di vini biologici (24%) e sostenibili (22%).

Si punta sull’agricoltura di precisione

Tra i fattori più innovativi, il 62% delle imprese intervistate reputa di interesse l’introduzione dell’agricoltura di precisione. Il 57% ritiene importante l’introduzione di centraline agro-meteo – mentre il 29% già le ha – o di strumenti di misura ottici (51%), di sistemi di irrigazione di precisione (45%), di app che permettano un bollettino fitopatologico personalizzato (63%) e di sensori (55%). 

I deficit di competenze

Ma le aziende si rendono anche conto di avere deficit di competenze all’interno del loro organico. E proprio nei settori che considerano più strategici, come per esempio nell’accesso ai nuovi mercati; il 40% giudica insufficienti le competenze per raggiungere il proprio obiettivo. O l’accesso ai nuovi canali distributivi, con carenze del 51%, o l’e-commerce, insufficienti al 35%.

Progetti finanziati da Foragri nel quinquennio

Dal 2018 al 2022, Foragri ha finanziato con 3.900.000 di euro 560 progetti di 1.214 imprese, coinvolgendo 32.236 dipendenti.
«E possiamo fare ancora molto», ha ribadito Roberto Bianchi, direttore di Foragri, «proprio ora che siamo all’alba dell’attuazione del Piano strategico nazionale (PSN) delle competenze per il quale il Governo ha già stanziato 4,5 miliardi di euro, al netto degli altri contributi europei».
Attualmente le competenze di formazione più richieste dalle aziende sono di tipo gestionale. Mentre le principali tematiche formative richieste sono relative alla sostenibilità (scelta da 349 imprese), poi al marketing (250 imprese) e infine alle certificazioni (89 imprese). Quest’ultime sono anche le più onerose per le aziende.

Per consultare alcuni dei passaggi più significativi dell’intervento di Stefano e Roberto Bianchi clicca qui.

Foto di apertura: sostenibilità, marketing e certificazioni sono le aree imprenditoriali dove si registra una maggiore richiesta di interventi formativi © T. Franta – Unsplash

Per leggere gli altri articoli sul talk-show di VinoVip Cortina clicca qui

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