In Italia In Italia Emanuele Pellucci

Speciale Toscana: Poderi di Capo d’Uomo

Speciale Toscana: Poderi di Capo d’Uomo

Ecco il quattordicesimo dei 22 ritratti aziendali dedicati alla regione Toscana: Poderi di Capo d’Uomo di Monte Argentario (Grosseto). Sull’argomento sono già on line anche la panoramica regionale delle Doc e Docg I nostri report: Toscana e i dossier sulla Cantina Banfi di Montalcino (Siena), Carpineto di Greve in Chianti (Firenze), Casale Falchini di San Gimignano (Siena) Castello di Bolgheri (Castagneto Carducci, Livorno), Castello di Querceto di Greve in Chianti (Firenze), Castello d’Albola di Radda in Chianti (Siena), Fattoria di Grignano di Pontassieve (Firenze), Fattoria di Magliano (Magliano in Toscana, Grosseto), Fontodi di Panzano in Chianti (Firenze), Tenuta Le Mortelle di Castiglione della Pescaia (Grosseto), La Cura di Massa Marittima (Grosseto), Melini di Poggibonsi (Siena) e Petra di Suvereto (Livorno).

Paradiso perfetto tra l’Argentario e il Giglio

GUIDATA DA VITTORIO GRIMALDI E DALLA FIGLIA CAMILLA, LA CANTINA PUNTA ALL’ALTISSIMA QUALITA’ LAVORANDO CON UNO STAFF D’ECCEZIONE. L’ULTIMO NATO E’ PINKUS, UN BUON ROSATO DA UVE DI SANGIOVESE IN PUREZZA

La bottiglia di Pinkus

Si chiama Pinkus il nuovo nato di Poderi di Capo d’Uomo, l’azienda gioiello che la famiglia Grimaldi ha creato in quell’angolo di paradiso che è Monte Argentario, nel profondo sud della Toscana ai confini con il Lazio. Pinkus 2011 è un rosato Igt Maremma Toscana (ma dalla vendemmia 2012 sarà a Doc) da uve Sangiovese in purezza coltivate nello spettacolare vigneto anfiteatro, a picco sul mare, su terreni argilloso-sabbiosi, calcarei e ricchi di scheletro. L’ideale per ottenere uve di prima qualità.

PINKUS: I DETTAGLI – La densità d’impianto è di 4.500 ceppi per ettaro allevati in parte a cordone speronato e in parte ad alberello. La produzione 2011 è stata di 1.300 bottiglie. Pinkus è un vino dal colore rosa tenue con riflessi tendenti al ciclamino, luminoso, vivo, dal profumo intenso e persistente, fresco con sentori di violetta, mela verde, fragoline di bosco e pesca e dal sapore sapido, piacevole, con sensazioni gusto-olfattive floreali. Un prodotto eccellente per aperitivi, ma che si accompagna bene a salumi, carni bianche, crostacei, molluschi, primi piatti a base di pesce.

UN TEAM D’ECCEZIONE – Poderi di Capo d’Uomo è nata nel Duemila per volontà dell’avvocato romano Vittorio Grimaldi con l’obiettivo di produrre vini fini e un ottimo olio extravergine d’oliva. Per farli ha formato uno staff di prim’ordine composto dall’enologa Graziana Grassini e dal cantiniere Ilio Fabbri con la consulenza agronomica di Giancarlo Scalabrelli dell’Università di Pisa, sotto la gestione diretta della giovane, simpatica ed entusiasta figlia Camilla. Un luogo incantevole con da un lato i vigneti terrazzati a picco sul mare e dall’altro lo sguardo che abbraccia l’isola del Giglio.

Camilla Grimaldi

VIGNA E CANTINA – L’azienda si estende per circa 40 ettari, di cui solo 5 coltivati a vite. Il resto è quasi interamente boschivo, mentre sul versante più aspro del monte, che ospita l’arco in rovina della Torre Senese (che è anche il simbolo dell’azienda) cresce solo l’erba del sarracchio, utile a legare le viti e, un tempo, a fare cesti e cordami. La cantina è stata ricavata da un vecchio fabbricato, ma è dotata di impianti sofisticati per la vinificazione a temperatura controllata e l’imbottigliamento. Nel sotterraneo, la bella barricaia è arricchita da una ballerina di legno scolpita dal Murer, mentre in un locale separato si trovano il frantoio e la foresteria.

LE ALTRE ETICHETTE – Oltre al neonato Pinkus l’azienda produce altri tre vini Igt Maremma Toscana, che prendono nome dai venti che spirano sulla costa toscana: Africo e Africo Vintage e Maisto, i nomi latini per Libeccio e Maestrale. Africo nasce da uve Ansonica e Traminer, mentre Maisto è l’unico uvaggio di Sangiovese (70%), Cabernet e Merlot prodotto in Italia sulla riva del mare. Le uve sono coltivate biologicamente e raccolte con metodi tradizionali sulle antiche terrazze scavate tra la Torre di Capo d’Uomo ed il mare. Maisto invecchia per un anno in botti di rovere. L’azienda dispone anche di strutture ricettive di lusso ricavate da vari casali, con accesso al mare o attraverso un Beach Club dove è possibile consumare specialità marinare e cibi tipici della Maremma toscana accompagnate dai vini dei Poderi.

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© Riproduzione riservata - 03/11/2012

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