In Italia

In Italia

Speciale Toscana: Fattoria di Magliano

24 Ottobre 2012 Emanuele Pellucci
Ecco l'ottavo dei 22 ritratti aziendali dedicati alla regione Toscana: Fattoria di Magliano (Magliano in Toscana, Grosseto). Sull'argomento sono già on line anche la panoramica regionale delle Doc e Docg I nostri report: Toscana e i dossier sulla Cantina Banfi di Montalcino (Siena), Carpineto di Greve in Chianti (Firenze), Casale Falchini di San Gimignano (Siena) Castello di Bolgheri (Castagneto Carducci, Livorno), Castello di Querceto di Greve in Chianti (Firenze), Castello d'Albola di Radda in Chianti (Siena) e Fattoria di Grignano di Pontassieve (Firenze).

Attrazione irrefrenabile per Morellino e Maremma

LA FILOSOFIA DELLA CANTINA PUNTA SULLA PRODUZIONE DI VINI PIACEVOLI E FACILI DA BERE. UN'AZIENDA NATA DALL'AMORE PER LA TERRA DELL'IMPRENDITORE DELLE CALZATURE AGOSTINO LENCI Per la Fattoria di Magliano, nel cuore della Maremma grossetana, là dove le dolci colline assolate accompagnano lo sguardo fino al vicino mare, dall’Argentario al Giglio, non si parla né di storia né di tradizione vinicola. L’azienda, infatti, è stata creata ex novo da Agostino Lenci, imprenditore calzaturiero lucchese, quando nel 1994 s’innamorò del luogo e decise di fare vino, spinto forse dallo sviluppo che stava avendo in quel periodo il Morellino di Scansano, vero protagonista della vitivinicoltura maremmana. CRU E VIGNETI - Zona altamente vocata, quella nei dintorni di Magliano, bellissimo esempio di borgo fortificato in collina, dove Lenci anno dopo anno, ha piantato oltre 50 ettari di vigna nei 90 totali della sua proprietà. Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah, Petit Verdot, Vermentino e Viognier: sono queste le varietà coltivate in tre blocchi di vigneti, dove spicca la collina di Poggio Bestiale circondata su ogni lato da 18 ettari di piante di Cabernet. Poggio Bestiale è anche il nome dell’omonimo cru aziendale, blend dei due Cabernet e Merlot, maturato in barrique di rovere francese per 14 mesi. Le altre vigne si chiamano Sterpeti e Tizzi-Vacchereccia. L’impianto, su terreni di medio impasto e con molto scheletro, tipici della Maremma, è stato avviato nel 1998. La densità è di 6.400 ceppi per ettaro e la forma di allevamento è il cordone speronato bilaterale; le rese sono al di sotto dei 70 quintali. Da due anni si pratica la coltivazione biologica. LE ETICHETTE IN PRODUZIONE - La cantina, in parte interrata, è stata completata nel 2001, anno della prima vinificazione, e fin dall’inizio la supervisione enologica è stata affidata a Graziana Grassini. Oltre ai serbatoi in acciaio e alle barrique sono presenti vasche in cemento troncoconiche da 40 ettolitri, acquistate in Borgogna e utilizzate per i rossi. Fattoria di Magliano produce attualmente cinque vini tra cui Heba, Morellino di Scansano Docg nella sola versione annata, frutto del blend Sangiovese (93%) e Syrah (7%). Nell’ottica aziendale il Morellino deve essere, infatti, un vino di facile beva, non troppo impegnativo, e ciò giustifica l’assenza di una Riserva. Diverso il discorso per gli Igt Maremma Toscana (a Doc le prossime annate) Poggio Bestiale, Perenzo (100% Syrah) e Sinarra. Non poteva mancare in gamma un piacevolissimo Vermentino, Pagliatura, che sorprende per la sua longevità. Insomma, un’azienda innovativa che basa la sua filosofia sul concetto moderno dei vini facili da bere che ha portato a scelte radicali anche rispetto alle varietà piantate. Una tenuta ben inserita nel paesaggio maremmano che, quasi per naturale evoluzione, annovera anche una struttura per l’ospitalità.

In Italia

Trova le differenze (5): Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Cuvée Eroiche di Bisol1542 protagoniste del workshop Bollicine & Acquerello

Un tasting multisensoriale e multidisciplinare che unisce l’arte del vino a quella […]

Leggi tutto

Mario Soldati è stato il primo narratore del vino

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Vermentino e Cannonau: all’Enoluogo l’anima autoctona sarda di Surrau

La Cantina della famiglia Demuro, in Gallura, si è raccontata nel nostro […]

Leggi tutto

A Casa di Nonno Argiolas sul filo della memoria

Abbiamo visitato quella che fu l’abitazione di Antonio Argiolas oggi trasformata in […]

Leggi tutto

Luigi Veronelli, vita spericolata di un enoico giornalista

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

La cucina italiana, in divenire e aperta alle contaminazioni

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

“Moscato? Secco per favore”. Analisi di una tendenza

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

I vincitori del XLV Premio Masi

Il Premio Civiltà Veneta all’imprenditore Luigi Carlon, allo scienziato Nello Cristianini e […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati