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Anteprima Amarone 2016: annata quasi perfetta

3 Febbraio 2020 Monica Sommacampagna
Anteprima Amarone 2016: annata quasi perfetta

Come sarà l’Amarone 2016? Si confermano le alte aspettative sul millesimo non ancora sul mercato, presentato ad Anteprima Amarone 2020, a Verona il 1 e 2 febbraio.

Organizzata dal Consorzio tutela vini Valpolicella con il patrocinio del Comune di Verona, Anteprima Amarone 2020 si è svolta presso il Palazzo della Gran Guardia lo scorso weekend. Al centro della manifestazione veronese la degustazione in anteprima dell’Amarone 2016, annata che dovrà affrontare nuove sfide sui mercati, alla luce della Brexit (divenuta realtà a mezzanotte del 31 gennaio) e delle imminenti evoluzioni nella politica americana.

Amarone 2016: meno potente, più elegante

La presentazione del millesimo 2016 ha attratto giornalisti, influencer, blogger, operatori internazionali e circa 2 mila eno-appassionati e professionisti del settore. «Un’annata quasi perfetta. Diverse fasi vegetative si sono svolte in anticipo. L’Amarone 2016 ha meno potenza e struttura rispetto al 2015, minor residuo zuccherino e più antociani, con un equilibrio interessante tra acidità e tannini», ha spiegato Diego Tomasi, ricercatore del Crea-Ve (Centro di ricerca viticoltura ed enologia di Conegliano), sintetizzando l’opinione del panel di esperti del Consorzio tutela vini Valpolicella dopo 23 assaggi. Di questi, due terzi sono stati prelevati da botte, mentre sugli 8 Amarone già imbottigliati 3 non sono ancora in commercio.

Diego Tomasi del Crea-Ve

Un’annata condizionata dai cambiamenti climatici

Il punto di partenza è un 2016 che ancora una volta rispecchia i cambiamenti climatici. Ci sono state ondate di calore fortunatamente non al disopra dei 30 °C e, già a partire dal 1990, annate precoci. «Nel 2016 le principali fasi vegetative della vite sono state in anticipo rispetto alla media», ha spiegato Diego Tomasi. «Dopo una primavera piovosa, si sono verificate leggere carenze idriche che hanno agevolato la sintesi di sostanze coloranti e, da metà settembre, un graduale calo della temperatura ha comportato effetti positivi per la regolarità dell’appassimento».

Il potenziale qualitativo è elevato

Dalle anticipazioni di Tomasi, se vogliamo cercare di valutare nel tempo le evoluzioni in bottiglia della Docg, il millesimo 2016 riserva più note floreali e fruttate a bacca rossa rispetto al 2015, in cui prevalevano accenti di frutta matura e balsamica, e ha un potenziale qualitativo superiore al 2013 e al 2014. Meno evidenti, inoltre, rispetto a una decina di anni fa, le differenze nei vini delle diverse vallate nella denominazione. Nel 2016 la denominazione Valpolicella ha prodotto 60 milioni di bottiglie, di cui 15 di Amarone, 18 di Valpolicella e 27 di Ripasso.

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