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Un ospedale italiano nella regione vinicola del Maule (Cile)

15 Luglio 2010 Emanuele Pellucci
Tra le 13 regioni in cui si divide l’ampia area vitivinicola del Cile nella Valle Centrale (circa 1.500 chilometri di lunghezza su un totale di 4.500, che vanno dai confini con il Perù e la Bolivia allo Stretto di Magellano, in Patagonia), quella del Maule è la più vasta come territorio e come superficie coltivata a vigna: oltre 32 mila ettari, dove spicca la varietà Cabernet Sauvignon con circa 14 mila ettari. Insieme alla confinante regione del Bio Bio, quella del Maule è stata la più colpita dagli effetti del terremoto del 27 febbraio scorso (8,8 magnitudo della scala Richter), a cominciare dalla capitale Talca, città con una popolazione di 224 mila abitanti e dove nel 1818 fu firmata la Dichiarazione d’indipendenza del Cile. Sabato scorso a Talca l’Italia è stata protagonista di un importante gesto di solidarietà verso la popolazione locale, consegnando ufficialmente un ospedale mobile da campo realizzato a Siena dalla Mmh (Mobile modular Hospitals) con il contributo della Fondazione Monte Paschi di Siena e donato dall’Ong Afmal (Associazione Fatebenefratelli per malati lontani) al ministero della Salute cileno. Nel Maule, su 14 ospedali, ben 8 sono stati gravemente danneggiati dal sisma. L’ospedale è una struttura autonoma composta di pronto soccorso, sale operatorie, terapia intensiva, sezione radiologica, laboratorio d’urgenza, collocati in container, con 60 posti letto di degenza in tende pneumatiche. Le operazioni di istallazione erano iniziate a metà giugno a cura della Protezione civile italiana sotto la direzione dell’ammiraglio Giovanni Vitaloni. All’inizio di luglio un gruppo di medici e infermieri dell’Afmal ha messo in funzione le apparecchiature e ha predisposto il passaggio di consegne ai sanitari cileni effettuando corsi di istruzione sul macchinario e partecipando all’attività clinica. Alla cerimonia di consegna erano presenti i ministri degli Esteri e della Salute del Cile e l’ambasciatore d’Italia a Santiago Vincenzo Palladino. Alcune tra le principali aziende vinicole del Maule sono proprietà di famiglie italiane o di origine italiana. Tra le prime spiccano La Reserva de Caliboro del conte Francesco Marone Cinzano (proprietario della Col d’Orcia di Montalcino) e Martinez de Salinas della famiglia genovese Bisello; tra le seconde, nomi noti come Cremaschi Furlotti e Balduzzi.
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