Il vino? Si può ascoltare. Paolo Scarpellini (classe 1953) si autoproclama Sound Sommelier dopo 20 anni di critica giornalistica musicale e altri 20 come giudice e reporter su varie testate. Il suo credo? Considerare il vino come “musica da bere” e la musica come “vino da ascoltare”. Ecco quattro abbinamenti tra vino e musica suggeriti dal nostro Sound Sommelier. Per info: www.psmusicdesign.it.
Pop
Valdobbiadene Prosecco Superiore Mionetto

Donatella Rettore – Splendido splendente
(dall’album Brivido divino, 1979)
Hanno il Veneto in comune, la cantante di Castelfranco e il Valdobbiadene Prosecco Superiore Mionetto. L’inizio strumentale porta la vista sul calice: tinta giallo paglierino con riflessi verdognoli, perlage sottile e persistente. La voce poi spalanca al naso fiori d’acacia, il basso richiama mela golden, la batteria pera. Tocca quindi al refrain solleticare il palato: dal sax giunge pesca bianca, dal clarinetto agrumi, dalla Rettore crosta di pane. La chiusura d’emblée lascia in gola un vago retrogusto amarognolo.
Pop
Audarya 2024

Nini Rosso – La ballata della tromba
(dal 45 giri omonimo, 1961)
Sardo l’autore del brano (Franco Pisano), idem l’Audarya 2024. Le prime note di tastiera inducono lo sguardo sul giallo paglierino e i riflessi verdognoli del Vermentino. La voce soft apre quindi al naso aromi di glicine e magnolia, mentre il basso sottolinea ora mela, ora banana, ora pompelmo. Più avanti, la tromba irrompe sul palato fresca e vibrante, carica di spruzzi iodati e alghe-ritmi, con le tastiere sprizzanti malinconiche acidità. Il lungo finale sonoro accompagna una chiusura persistente, tra il sapido e l’agrumato.
Pop
Étoile Rosé 2024 Domaines Ott.

Céline Dion – L’Étoile
(dall’album Encore un soir, 2016)
La vocalist canadese ammalia (in francese) il provenzale Étoile Rosé 2024 Domaines Ott. Il tempo di ammirare nel calice l’elegante, pallido rosato dai riflessi brillanti, e subito parte il ritmo: la batteria scandisce al naso fragole e lamponi, la chitarra ricama rosa e gelsomino, la voce aggiunge prima pesca, poi mandorla. Al ritornello, l’ugola solletica l’olfatto tramite aromi floreali, mentre le tastiere emanano note citrine e gli archi mandano sbuffi cremosi; il finale annunciato accompagna una lunga, minerale chiusura.
Soul-Funk
Darius II 2013

The 5th Dimension – Aquarius/Let The Sunshine In
(dall’album The Age of Aquarius, 1969)
California dreamin’: la band losangelina strega il Napavalligiano Darius II 2013 di casa Darioush. Prima, l’intro flautata invita l’occhio sul violaceo porpora del Cabernet Sauvignon; le narici si aprono quando la voce femminile insinua viola e lavanda, mentre il coro suggerisce cedro e il basso mirtillo. Il ritornello spalma in bocca vellutati sapori di prugna: la batteria martella mirtilli, il basso macina cioccolato, i sax sparano marasca. Il finale sfuma lentamente, insieme a un retrogusto speziato.