In Italia

In Italia

Slitta ancora la nuova Doc “unica” per il Friuli Venezia Giulia

13 Settembre 2011 Civiltà del bere
A metà giugno, sembrava che il progetto di un’unica Doc per tutto il Friuli Venezia Giulia (un progetto di cui si parla da almeno vent'anni, forse più) fosse prossimo a diventare realtà. Almeno, questa era la sensazione, stando alle dichiarazioni ottimistiche di qualche presidente dei Consorzi (sette, dopo la fusione tra Colli Orientali e Ramandolo e quella tra Collio e Carso) di quello che un tempo si chiamava “vigneto Friuli”. Ma alla resa dei conti – ovvero al momento della presentazione del disciplinare – l'accordo è saltato. A mettersi “di traverso” è stato il Consorzio Collio (o Collio e Carso, per usare la nuova denominazione): l'assemblea dei soci ha bocciato il progetto con 22 voti contrari, 1 a favore, 2 astenuti e 3 a favore di una soluzione “diplomatica” di revisione del disciplinare. Una revisione che non sembra facile, viste le differenze tra il disciplinare approvato dagli altri Consorzi e le posizioni del Collio Carso: a cominciare dalle varietà previste dal disciplinare, 16 vitigni, mentre il Collio vorrebbe “unificare” solo le 9 varietà internazionali lasciando alle singole denominazioni attuali le varietà autoctono; alla resa (fino a 180 quintali/ettaro nelle annate migliori, 140 al massimo per il Collio); ma soprattutto in Collio non vogliono la “liberalizzazione” dei contenitori prevista dal disciplinare, bag in box compreso. Diventa quasi secondario, a questo punto, il problema del nome: Doc Friuli (più breve e facile) o Doc Friuli Venezia Giulia (soluzione che accontenterebbe Collio e Carso). Per Pierluigi Comelli (Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo), la strada è obbligata: andare avanti anche senza il Collio. Una posizione che trova il consenso pressoché unanime delle altre Doc e che il battagliero presidente sta portando avanti con decisione, affrontando anche qualche “mugugno” come la lettera sottoscritta da alcune aziende socie dei Colli Orientali, che condividono in qualche misura i “mali di pancia” di Collio e Carso.

In Italia

Cantina Sankt Pauls celebra il Pinot bianco

La cooperativa altoatesina ha presentato a Milano l’edizione 2023 del Kalkberg. È […]

Leggi tutto

Cortona è Syrah. Le modifiche al disciplinare volute dai produttori lo confermano

Su 222 ettari vitati, 118 sono occupati dal celebre vitigno, mentre su […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: arrivano gli enologi 3.0

Li chiamiamo enologi 3.0: un’evoluzione dei 2.0, figure che sanno sfruttare tecnologie […]

Leggi tutto

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici […]

Leggi tutto

Brunello 2021 e Riserva 2020. La nostra selezione

I campioni Annata, presentati all’anteprima ilcinese, si distinguono per profumi delicati e […]

Leggi tutto

Arriva il Brunello 2021 “fragrante e verticale”. Le Riserve 2020 sono l’opposto

Il nostro commento dopo la presentazione in anteprima delle ultime annate immesse […]

Leggi tutto

Addio a Carlo Speri, tra i pionieri della Valpolicella

Il 6 gennaio, all’età di 85 anni, è morto Carlo Speri, protagonista […]

Leggi tutto

Vini di Montagna (14): l’Etna

Anche al Sud si produce in alta quota. In Sicilia, sul vulcano […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: cosa dicono i produttori under 35?

La eno-gioventù. Una finestra aperta sui loro successi e sui loro sogni, […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati