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Rosé Revolution, è il loro momento

5 Agosto 2020 Anita Franzon
Rosé Revolution, è il loro momento

Un tempo disprezzati e considerati “vini da donne”, stanno vivendo una stagione di rinascita e riscoperta. I Rosé oggi spopolano in tutto il mondo, dalla Francia, loro culla, alla Nuova Zelanda, passando per il Regno Unito.

È un risveglio, quello del vino rosato, seguito anche da National Geographic, che pubblica una piccola guida ai rosé dalla Provenza alla Nuova Zelanda. Per anni considerato poco cool, un vino per chi non ama il vino o per le feste di addio al nubilato, oggi il rosato sta vivendo un decisivo aumento di popolarità; cinque le etichette selezionate dalla rivista.

Cinque rosati selezionati da National Geographic

Il francese Le Chic, Pays d’Oc Igp Rosé di Bijou Wine, è contenuto in una custodia trasportabile da 1,5 litri alternativa al bag in box; proveniente da un produttore emergente del Kent, nel Regno Unito, Railway Hill Rosé di Simpsons è un delicato rosato dallo stile provenzale, ma a base di Pinot nero. I rosé spagnoli, o rosados, tendono ad essere più sapidi e corposi, abbastanza robusti da accompagnare anche la carne grigliata o la paella, come Muga, Rioja Rosado 2018. Dalla Nuova Zelanda, Aldi Exquisite Collection Rosé 2019 è ricavato da un blend di uve bianche e rosse aromatiche; di fragole e piccoli frutti di bosco profuma, infine, il vino svizzero Rosé de Gamay 2018 di Domaine des Muses, ideale da sorseggiare all’aperitivo.

Oltre le barriere psicologiche

Un tempo considerati una bevanda frivola, i rosati sono ora così popolari da essere sostenuti da tante celebrità. La giornalista Lucy Shaw di The drinks business indaga su questa decisiva trasformazione, partendo dal fatto che, meno di un decennio fa, se un uomo ordinava un bicchiere di rosé, poteva essere deriso. Questo tipo di barriere psicologiche sono state ampiamente superate e il rosato sta diventando un vino per tutte le occasioni. Inoltre, il lockdown ha contribuito al successo di questa tipologia perché «porta gioia alle persone», afferma Stephen Cronk, che sta riscuotendo un enorme successo con il suo marchio Mirabeau, il vino provenzale più venduto nel Regno Unito. La Provenza vive così un periodo molto felice e solo nell’ultimo anno ci sono state quattro acquisizioni di alto profilo nella regione francese.

Provenza e oltre

Mentre la Provenza rimane la portabandiera del rosé di qualità, anche la Languedoc sta crescendo molto in questa direzione; intanto, sono sempre di più i produttori di tutto il mondo che emulano lo stile provenzale. Di come i vini rosati francesi vengono percepiti all’estero, in particolare negli Stati Uniti, ne parliamo anche su Civiltà del bere, grazie al contributo di Mike Veseth, giornalista americano esperto in global market. E sempre su Civiltà del bere, la Master of Wine Elizabeth Gabay presenta una guida ai vini rosati tedeschi, che oggi occupano l’11% della produzione nazionale.

Questa notizia fa parte della rassegna stampa internazionale di Civiltà del bere. Per riceverla gratuitamente una volta a settimana in formato newsletter iscriviti qui.

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