In Italia

In Italia

Ricerca e tipicità dei vini del Trasimeno

23 Ottobre 2013 Emanuele Pellucci
Il futuro della Doc Colli del Trasimeno sta nella ricerca e nella tipicità. Questo il tema di fondo della due giorni che ha riunito a Castiglione del Lago amministratori, produttori, enologi, esperti e giornalisti nel tradizionale incontro che da alcuni anni organizza la Strada del Vino Colli del Trasimeno. Il seminario si è concluso con un convegno a Palazzo della Corgna, dal titolo “Clima e ricerca sul campo, la Doc Trasimeno si presenta”. È stata un’occasione di riflessione per individuare e valutare quegli aspetti che possano ulteriormente giovare al miglioramento qualitativo della vitivinicoltura locale e soprattutto alla riconoscibilità dei suoi vini. LA SVOLTA: AFFINARE LA QUALITA' - Attualmente la viticoltura del Trasimeno conta su circa 600 ettari vitati iscritti di cui però solo circa la metà rivendicati a Doc, per una produzione che nel 2012 ha fruttato 2.700 ettolitri di vino, con un’immissione sul mercato di circa 360 mila bottiglie. «Negli ultimi quindici anni il Consorzio di tutela», ha rivelato il suo presidente, Emanuele Bizzi, «ha lavorato molto per affinare la qualità rivedendo la base ampelografica con l’introduzione di vitigni internazionali e modificando parametri produttivi e di vinificazione, tra cui la diminuzione della produzione di uva per ettaro e gradazioni alcoliche più elevate. Negli ultimi cinque anni si sono raccolti i risultati di questo rinnovamento in vigna e in cantina». PER TENERE L'ALCOL SOTTO CONTROLLO - Sul piano della ricerca, il professor Alberto Palliotti (Università di Perugia) ha parlato delle tecniche colturali per controllare in vigna l’alcolicità potenziale dei vini. «Fino a pochi anni fa», ha spiegato, «la preferenza dei consumatori era indirizzata verso vini più strutturati, di forte carattere territoriale e caratterizzati da elevati tenori alcolici. Oggi, due nuovi fattori, noti come global warming e bere consapevole, portano a riconsiderare gli attuali modelli produttivi, oltre a essere responsabili di un processo che per alcune aree vocate potrebbe voler dire perdere la propria vocazionalità, mentre altre che non lo erano potrebbero diventarlo». ENOTURISMO 2.0 - Da parte sua il presidente della Strada del Vino, Roberto Berioli, ha posto l’accento sull’importanza del turismo enogastronomico per sottolineare la centralità della produzione vinicola nel territorio e per valorizzarla. Per questo motivo la Strada del Vino Colli del Trasimeno ha creato un'app per ricevere in tempo reale su smartphone e tablet informazioni utili su itinerari turistici, cantine e schede tecniche dei vini. “«Obiettivo di questa iniziativa», ha detto Berioli, «è portare gente nelle cantine del territorio, per raccontare la storia di ognuna e far entrare il consumatore in contatto diretto con il produttore». ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO - La due giorni sul Trasimeno ha consentito agli ospiti anche di conoscere alcune importanti aziende vitivinicole (Castello di Magione, Berioli, Madrevite), così come di vedere all’opera uno dei più noti norcini dell’Umbria, Ivano Lisi, e di assistere a rievocazioni storiche rinascimentali e concerti della tradizionale rassegna “Bianco, Rosso e Blues”. In coda al convegno è seguita, infine, una degustazione dei vini dei produttori della Strada Colli del Trasimeno, al termine della quale ogni partecipante poteva eleggere il proprio “vino del cuore”.

In Italia

Chianti Classico 2024 freschi e beverini. La leadership di Riserva e Gran Selezione

All’anteprima Chianti Classico Collection numeri da record di aziende e vini partecipanti. […]

Leggi tutto

Ruffino presenta Garzaia, il suo primo Bolgheri Superiore

La nuova etichetta, targata vendemmia 2023, nasce dai vigneti di proprietà situati […]

Leggi tutto

Vinitaly 2026: novità e conferme della 58esima edizione

Riflettori puntati su NoLo-Vinitaly Experience, Xcellent Spirits e Vinitaly Tourism. Layout espositivo […]

Leggi tutto

Dop, sostenibilità e territorio: le carte vincenti della Toscana nel 2026

Mercati sotto pressione, consumatori più esigenti e ridefinizione dei canali distributivi: la […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: gli chef fanno scelte eclettiche purché in armonia con i piatti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto

Trova le differenze (1): Nerello Mascalese vs Nerello Cappuccio

Prima puntata di una nuova serie per inquadrare quei vini o vitigni […]

Leggi tutto

Vendemmia 2025: produzione in linea con il 2024, ma il +6% di giacenze sono un problema

I dati definitivi si attestano sui 44 milioni di ettolitri. Gli stock […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati