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Liv-ex 2021: i vini italiani sono 83 (con un aumento del +112%)

9 Settembre 2021 Anita Franzon

Secondo l’ultimo report dell’indice internazionale Liv-ex, impegnato a stilare classifiche dei vini più importanti del mondo in base ai loro prezzi medi commerciali, l’Italia si distingue ora per la crescita in valore della sua produzione enologica in base alla domanda sul mercato secondario. I compratori di vini di pregio puntano, infatti, sempre di più sulle etichette provenienti dallo Stivale.

Per approfondimenti: Liv-ex e Decanter


Pubblicata per la prima volta nel 2009, la Classificazione Liv-ex analizza i prezzi per determinare una gerarchia delle etichette leader sul mercato secondario. L’aggiornamento avviene ogni due anni, per riflettere le mutevoli condizioni del mercato. Da tempo è dominata dai principali Premier Cru Classé di Bordeaux e i Grand Cru di Borgogna, gli Champagne più esclusivi, i migliori Syrah australiani e i californiani cult. Oggi però si apre – su più livelli, ovvero nella suddivisione in cinque fasce di prezzo – anche a un gran numero di vini italiani.

L’exploit del Piemonte

La presenza di ben 83 vini italiani all’interno della Classificazione Liv-ex 2021, con un aumento del +112% rispetto all’analisi del 2019, è una novità importante per il mercato globale del vino. Sono 11 le etichette nazionali che si sono classificate in prima fascia. Tra queste quelle di Bruno Giacosa, Gaja, Giacomo Conterno, Bartolo Mascarello, Burlotto, Biondi Santi, Masseto e Soldera Case Basse. Degli 11 vini in questione, quattro nel 2019 si trovavano al 2° livello. Si tratta di quattro vini piemontesi, un particolare che riflette l’impressionante performance della regione negli ultimi anni in termini di crescita dei prezzi. Nella classifica 2021, a fregiarsi del livello top ci sono otto vini sono piemontesi, gli altri tre sono toscani. «Potrebbero esserci più etichette toscane, ma il Piemonte sta iniziando a meritare il soprannome di “Borgogna d’Italia”», ha fatto sapere Liv-ex.

La ripartizione del 2° livello

I 38 vini italiani classificati al 2° livello (erano 23 nella classifica del 2019) sono equamente suddivisi tra Toscana e Piemonte, con 19 etichette da entrambe le principali regioni vinicole del Paese. In particolare i Supertuscan Tignanello e Flaccianello delle Pieve sono cresciuti, passando dal terzo al secondo livello, aggiungendosi ad etichette come Tua Rita, Solaia, Ornellaia e Sassicaia. Ma molte altre sono le novità sia da Barolo, sia da Montalcino.

Le nuove tendenze: diversificazione ed espansione del mercato dei fine wine

La classificazione Liv-ex riflette molte delle tendenze che seguono il commercio del vino a livello mondiale. Se la maggior parte sono ormai consolidate da diversi anni, altre rappresentano delle novità. Su tutte, la diversificazione del mercato con vini da 8 Paesi e l’ampliamento del mercato anche all’interno di categorie principali come Borgogna e Bordeaux. In particolare, come nota anche il giornalista Chris Mercer su Decanter: “I guadagni accattivanti per l’Italia e la California nella classificazione Liv-ex 2021 offrono ulteriori prove di un mercato dei vini pregiati sempre più in espansione”.

Foto di apertura: vigna a Barolo © P. Schellino – Unsplash

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