In Italia

In Italia

Oltrepò, Montalcino, Colli Orientali. Le ultime acquisizioni nel mondo del vino

15 Settembre 2023 Civiltà del bere
Oltrepò, Montalcino, Colli Orientali. Le ultime acquisizioni nel mondo del vino

Masi e Guido Berlucchi scommettono sulle bollicine lombarde. Gli enologi Luca Currado Vietti e Elena Penna passano dalla Cantina Vietti, nelle Langhe, a Castiglion del Bosco a Montalcino. Giorgio Polegato si sposta in Friuli acquisendo La Viarte a Prepotto.

L’Oltrepò, e in particolare il fascino del suo Pinot nero Metodo Classico, è sempre di più calamita di grandi firme del vino. E dopo Guido Berlucchi anche Masi ha deciso di scommettere sulle bollicine lombarde. Sedotti invece dal richiamo di Montalcino Luca Currado Vietti e la moglie Elena Penna. Chiuso il capitolo con la cantina di famiglia, uno dei nomi storici di Barolo, porteranno la loro esperienza a Castiglion del Bosco. Da ricordare anche l’acquisizione friulana di Giorgio Polegato, che dopo aver ceduto le quote dell’azienda vitivinicola Astoria, con la sua famiglia è pronto per una nuova avventura a La Viarte di Prepotto.

Guido Berlucchi scommette sull’Oltrepò

Pioniera del Metodo Classico in Franciacorta, Guido Berlucchi ha scelto di allargarsi in Oltrepò con l’acquisizione di Vigne Olcru di Santa Maria La Versa (Pavia). L’azienda si estende su circa 8 ettari, con vigneti in prevalenza impiantati a Pinot nero; possiede una moderna cantina di vinificazione affacciata sulle colline oltrepadane ed è fornita di spazi e strutture per ospitalità.
Secondo Paolo Ziliani, presidente e direttore export della Guido Berlucchi, questa scelta permetterà all’azienda di affrontare nuove sfide in un’altra zona della Lombardia conosciuta per i vini prodotti secondo il Metodo Classico. «Grazie alla nostra lunga esperienza lunga 60 anni siamo fiduciosi che sapremo affrontare questo nuovo progetto con l’impegno e la passione di sempre, ma anche con l’umiltà di chi deve imparare a conoscere un territorio nuovo».
La prima annata in produzione con la griffe della famiglia Ziliani sarà già la 2023. Si inizierà con bollicine rosé preservando l’identità della cantina oltrepadana, ma in futuro è già previsto che la gamma di prodotti venga arricchita.

Nuove bollicine anche per Masi

Sul potenziale enologico dell’Oltrepò ha deciso di puntare anche Masi, storico nome della Valpolicella, dando corpo all’acquisizione della totalità delle quote di Casa Re, proprietà della famiglia Casati.
Si tratta di 13 ettari a corpo unico, quasi tutti impiantanti a Pinot nero, adagiati a Montecalvo Versiggia, alle porte di Santa Maria della Versa. La scelta dell’Oltrepò, ha spiegato spiega Federico Girotto, amministratore delegato del gruppo Masi, rappresenta «uno  “sconfinamento coerente” dal territorio delle Venezie, che sono e restano la nostra area elettiva. Abbiamo individuato infatti la complementarità strategica dell’Oltrepò Pavese, emblematico del Metodo Classico italiano, con altre espressioni di un versante spumantistico sempre più significativo nella gamma di etichette del Gruppo Masi, come Canevel a Valdobbiadene (Prosecco Doc e Prosecco Superiore Docg, ndr) e Conte Federico Bossi Fedrigotti in Trentino (metodo classico Trentodoc, ndr), per generare sinergie e creare potenziali aree di crescita». 
All’annuncio della firma sul contratto preliminare, che comprende anche spazi adatti all’ospitalità tra i quali una splendida villa in stile Liberty, farà seguito l’atto definitivo in agenda a gennaio 2024. Nel frattempo, Masi prenderà in gestione diretta le attività viticole di Casa Re già al termine della corrente annata viticola.
L’operazione è stata realizzata attraverso i servizi di consulenza di Colline e Oltre spa, società partecipata da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia con lo scopo di realizzare interventi congiunti per il rilancio e la valorizzazione del territorio dell’Oltrepò Pavese.

Vietti dalle Langhe a Montalcino

Luca Currado Vietti e la moglie Elena Penna lasciano la cantina di famiglia a Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe. Saranno i nuovi consulenti di Castiglion del Bosco. L’azienda, fondata da Massimo e Chiara Ferragamo a Montalcino, dal 2022 è di proprietà di un importante family office internazionale. Nel 2016 la Cantina Vietti, uno dei nomi storici del Barolo e fondata a fine Ottocento da Carlo Vietti, il bisnonno di Luca, era stata acquistata dal gruppo americano Krause. Allora Luca ed Elena avevano però mantenuto la direzione, garantendo una diffusione del brand, e portando la cantina ai vertici della critica internazionale. All’inizio del 2023 il “divorzio consensuale con la famiglia Krause.
«Un capitolo che si chiude. Ma di certo non andiamo in “pensione” dal mondo del vino», aveva anticipato Luca Currado Vietti. Ed è stato di parola.
A sancire la nuova collaborazione sono arrivate le parole di Cecilia Leoneschi, enologa di Castiglion del Bosco: «Ho sempre cercato la collaborazione con persone dotate di esperienza, passione e sensibilità. Elena e Luca hanno dimostrato, credendo da sempre nella specificità dei singoli terroirs e contribuendo a elevare i cru di Barolo sul tetto del mondo, di avere ben chiara la filosofia del valore, intesa nel suo significato più ampio».

Polegato, da Astoria ai Colli Orientali

Dalle bollicine del Prosecco ai Colli Orientali del Friuli. Dopo aver ceduto al fratello Paolo il proprio 50% di quote dell’azienda vitivinicola Astoria a ottobre 2021, Giorgio Polegato e famiglia hanno deciso di riannodare la loro storia d’amore col vino ripartendo da una delle zone d’eccellenza dei bianchi italiani e non solo. Giorgio, Giorgia, Luana e Riccardo hanno infatti annunciato l’acquisizione della cantina La Viarte situata a Prepotto (Udine). Nonostante il radicale cambio d’orizzonte i Polegato non paiono voler rinunciare alla passione per le bollicine, tanto da aver già annunciato una partnership con un’altra realtà vitivinicola con una spiccata vocazione al Metodo Classico
La Viarte comprende 24 ettari vitati, con vigneti che hanno più di 40 anni, a quasi 200 m di altitudine nella Valle dello Judrio. Sostenibilità e mantenimento della biodiversità (le vigne sono circondate da 13 ettari di bosco) sono concetti chiave del credo aziendale. «La filosofia dedita all’alta qualità rimarrà al centro del nostro progetto», ha tenuto a chiarire la famiglia Polegato, «al contempo, introdurremo nuove strategie commerciali e di marketing per valorizzare il nostro brand alla volta di un posizionamento adeguato sui mercati nazionali ed internazionali».

Foto di apertura: Vigne Olcru si estende su circa 8 ettari e i suoi vigneti sono impiantati in prevalenza a Pinot nero © Vigne Olcru

In Italia

Trova le differenze (2): Greco di Tufo e Fiano di Avellino

La seconda puntata della serie dedicata ai vini-vitigni che siamo abituati a […]

Leggi tutto

Valle d’Aosta Petite Arvine, Fumin e Torrette raccontati da 3 produttori della Doc

Les Crêtes, Grosjean e il giovane emergente Matthieu Betemps raccontano le proprie […]

Leggi tutto

Le bollicine seducono anche la Toscana: sì agli spumanti Igt

Il Comitato nazionale vini approva le modifiche al disciplinare introducendo Metodo Classico […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: fresco e identitario 

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Farina Wines, sei annate dell’Amarone di Famiglia

In una verticale dell’etichetta di punta (vendemmie 2015, 2016, 2017, 2018, 2020 […]

Leggi tutto

Cesarini Sforza: 1673, Trentodoc specchio del terroir

Riserva, Rosé, Noir Nature e Millesimato: una collezione di quattro spumanti della […]

Leggi tutto

Pasqua: il sostegno al Teatro Romano di Verona e l’Hey French V edizione

Il 18 marzo la Cantina veneta ha presentato la sua attività di […]

Leggi tutto

Tenuta Roletto, focus sull’Erbaluce Metodo Classico

Si parte dai 24 mesi di affinamento sui lieviti, per spingersi fino […]

Leggi tutto

Vino contemporaneo: accessibile e distintivo

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati