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Passato e presente del mondo di Bacco

24 Settembre 2020 Anita Franzon

Il passato enologico del mondo moderno emerge dalla terra in Libano, con il ritrovamento di una antico torchio di 2600 anni fa; in Francia, con la scoperta di un torchio gallo-romano ; e nel Texas, dove il rinvenimento di stoviglie “sporche” di vino apre nuovi scenari sulla viticoltura nel Nuovo Mondo.


Gli archeologi hanno scoperto nuove prove dell’esteso commercio di vino da parte dei Fenici, le cui terre corrispondevano all’incirca all’odierno Libano. Qui infatti recentemente gli studiosi hanno rinvenuto un torchio risalente a ben 2.600 anni fa. Nello stesso sito c’erano quattro case facenti parte di un insediamento fenicio abitato tra l’VIII e il VI secolo a.C. che, secondo i ricercatori, era probabilmente dedicato alla produzione di vino per il commercio all’estero: furono proprio i Fenici ad aver diffuso la viticoltura in tutto l’area del Mediterraneo (National Geographic).

Ma il Libano oggi sta passando un momento difficile anche sul fronte della sua antichissima produzione vinicola che, seppur piccola, ha un suo significativo peso economico. Secondo The Guardian è quindi il momento giusto per comprare una bottiglia di vino libanese. È un modo semplice ed efficace per aiutare alcuni dei Paesi più colpiti dagli ultimi nefasti eventi, mondiali e non.

L’antico torchio fenicio rinvenuto in Libano

Un altro antico torchio rinvenuto nel nord della Francia

Il passato riaffiora anche in Francia, dove durante i lavori di costruzione previsti per l’ampliamento di un’autostrada, è stato scoperto un torchio gallo-romano risalente al II secolo d.C. I lavori di scavo sono stati condotti dal team archeologico dell’Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (INRAP) di Tours. La pressa è ben conservata e dimostra come l’arrivo della viticoltura nel nord della Francia risalga a molto tempo prima di quel che gli storici avevano finora ipotizzato (The drinks business).

Vino in America: esisteva anche prima dell’arrivo di Colombo?

Interessanti scoperte anche nel Nuovo Mondo. Secondo quanto rinvenuto da scavi archeologici nel Texas centrale, i nativi americani producevano vino anche prima della scoperta dell’America. Wine Spectator riporta come le recenti analisi di residui chimici su ceramiche di oltre 500 anni fa abbiano evidenziato la presenza di bevande contenenti acido tartarico e succinico, quindi – probabilmente – di vino. Questi nuovi studi potrebbero portare a dover ripensare la storia della viticoltura e dell’enologia americane.

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