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Addio Michael Broadbent MW

20 Marzo 2020 Civiltà del bere

È morto Michael Broadbent MW. Il critico vinicolo, scrittore e banditore d’asta, era una celebrità per il mercato mondiale del vino. Si è spento il 17 marzo all’età di 92 anni.

Nato nello Yorkshire nel 1927, un talento per il disegno, Michael Broadbent ha studiato come architetto prima di entrare nel settore vinicolo nel 1952. Dopo un primo impiego alla Layton’s Wine Merchants (oggi conosciuta come Jeroboams Trade), è passato alla Harvey’s di Bristol nel 1955 e ha ottenuto la qualifica di Master of Wine nel 1960. Nel 1966 si è trasferito a Christie’s, dove ha fatto strada alla vendita di vini pregiati in un’epoca in cui nessuna delle principali Case d’asta disponeva di un reparto dedicato. Questo gli permesso di avere accesso a una gamma senza precedenti di vini antichi e rari, alcuni dei quali addirittura del XVII secolo.

Una triste parentesi: la truffa delle bottiglie Thomas Jefferson

Qualcuno ricorderà la triste vicenda che segnò la carriera di Broadbent da Christie’s. Tutto nacque a causa della sua collaborazione con il defunto collezionista e falsario tedesco Hardy Rodenstock, che portò a un accordo per la vendita delle famigerate bottiglie Thomas Jefferson. Rodentstock organizzò una frode vendendo a peso d’oro uno Chateau Lafite con impresse le iniziali THJ, come se fosse appartenuto al presidente degli Stati Uniti, con la garanzia di Christie’s. La storia è raccontata nel libro L’aceto del miliardario di Benjamin Wallace, che ha spinto Michael a fare causa al suo autore, venendo poi riabilitato. Broadbent ha lavorato da Christie’s fino al 1992 come direttore senior del dipartimento del vino, per poi diventare consulent senior fino al 2009.

Michael Broadbent MW scrittore

Anche Michael Broadbent fu autore di molti libri. Ricordiamo The Great Vintage Wine Book (1980), una raccolta di oltre 6 mila note di degustazione, mentre l’Academie du Vin Library Press ha recentemente ristampato il suo fondamentale Wine Tasting (1968). I suoi scritti dedicati alla cultura del vino e le guide sulle annate sono stati fondamentali per l’industria enologica, nonché opere miliari per numerosi appassionati.

Una vita costellata da premi e riconoscimenti

Nel corso della sua vita Broadbent ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui la nomina a Chevalier dell’Ordre National du Mérite nel 1979 e quella di membro onorario dell’Académie du Vin de Bordeaux. È stato anche presidente dell’Institute of Masters of Wine, master del Worshipful Company of Distillers, presidente del Wine & Spirit Education Trust e di The Benevolent. Ha tenuto conferenze sul vino fino a tarda età ed è stato editorialista mensile per Decanter dal 1977 al 2012.

I piccoli riti che lo hanno reso un uomo eccezionale

È stato sposato per molti anni con Daphne Broadbent, con la quale ha avuto due figli, Bartolomeo ed Emma, prima di diventare vedovo nel 2015. Nel 2019, all’età di 91 anni, si è sposato per la seconda volta con Valerie Smallwood, la vedova di un collega MW, Simon Smallwood. Alan Montague-Dennis, direttore delle vendite prestige dell’agenzia britannica Mentzendorff, ha raccontato a The Drinks Business: «Penso che l’amore di Michael per i rituali quotidiani – un bicchierino di Verdelho ghiacciato alle 11 del mattino, un Buck’s Fizz per iniziare la giornata, e l’abituale Bloody Mary prima di pranzo e cena – lo rendessero adorabile. Senza dimenticare il suo meraviglioso senso del vestire, le sue dettagliate note di degustazione, eloquenti e poetiche, il suo amore per i cappelli e per il girare in bicicletta ovunque a Londra. Gli ho parlato a febbraio e mi ha assicurato che non era malato, solo frustrato e immobile».

Photo credits: Christie’s

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