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Francia e Cina insieme per la ricerca di vitigni resistenti

14 Novembre 2018 Elena Erlicher
I francesi in Cina lanciano un laboratorio di ricerca, virtuale quanto unico. Si chiama Lia (Laboratorio internazionale associato) Innogrape ed è frutto di una partnership tra l’Institut national de la recherche agronomique (Inra) francese e la Chinese Academy of Agricultural Sciences (Caas) di Pechino.
L’accordo, che vede coinvolti anche l’Università di Bordeaux e il Bordeaux Sciences Agro (Scuola nazionale superiore di Scienze agronomiche), vedrà impegnati 33 ricercatori (23 francesi e 10 cinesi) che condivideranno per i prossimi cinque anni conoscenze e tecnologie in campo vitivinicolo, per affrontare le sfide poste in essere dal cambiamento climatico. A sottoscriverlo, il 28 settembre a Pechino, sono stati il presidente dell’Inra Philippe Maugin e il direttore dell’Istituto di Botanica del Caas Jing-Yun Fang.    

I tre obiettivi di Lia Innogrape

Gli obiettivi principali sono la selezione e l’allevamento di vitigni resistenti agli stress biotici e abiotici (cioè indotti da organismi viventi, da composti di origine chimica o da fattori ambientali), lo studio dei meccanismi che incidono sulla qualità delle uve in risposta ai fattori ambientali e alle pratiche vitivinicole e la formazione di studenti di master e dottorati.

Selezionare e allevare vitigni resistenti: il compito dei ricercatori

«Dovremo condividere le nostre competenze per selezionare varietà resistenti agli stress, come la peronospora, l’oidio, la siccità, le temperature estreme...», spiega Zhanwu Dai, responsabile della ricerca per l’ecofisiologia e la genomica funzionale delle viti all’Inra. «Si tratta, per esempio, di identificare i migliori genitori, ottenere ibridi attraverso l’incrocio e far germogliare i semi».

Finanziamento fifty-fifty

Il budget di Lia Innogrape sarà di 40.000 euro all’anno, finanziati per metà dagli istituti francesi coinvolti e per l’altra metà da quelli cinesi. L’intenzione è anche quella di accedere a fondi e sovvenzioni internazionali. La firma ufficializza la collaborazione scientifica tra Francia e Cina, con l’opportunità garantita per i prossimi anni di sviluppare la ricerca nel settore vitivinicolo per entrambi i Paesi. L’uno ai vertici della produzione e vendita di vino nel mondo, l’altro tra i primi mercati del prossimo futuro. E l’Italia? Rimane a guardare.

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