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Ruffino Riserva Ducale Oro: un Gran Selezione setoso e longevo

9 Febbraio 2019 Civiltà del bere
Ruffino Riserva Ducale Oro: un Gran Selezione setoso e longevo

Il Riserva Ducale Oro viene prodotto dal 1947 e dal 2010 si fregia della menzione Gran Selezione. Oggi sul mercato c’è la 2014, frutto di un andamento climatico che ha impegnato il team in un grande lavoro di gestione agronomica.

Tra gli angoli più scenografici del Chianti Classico, la Conca d’Oro di Castellina in Chianti è certamente la punta di eccellenza della produzione del Gallo nero. Qui nascono Sangiovese dal fascino straordinario, come la Riserva Ducale Oro di Ruffino. Lo storico marchio fondato nel 1877 è oggi di proprietà di Constellation Brands e vanta 350 ettari nelle aree più vocate della Toscana.

Ruffino Riserva Ducale Oro
Vigneti nella Conca d’Oro del Chianti Classico

Prodotta solo nelle annate migliori

Come spiega il capo enologo Gabriele Tacconi: «La Riserva Ducale Oro è un rosso emblematico. Di estrema eleganza, possiede anche grande struttura, che le consente di invecchiare splendidamente. Fin dalla sua prima uscita, targata 1947, è nato seguendo la filosofia del rigore qualitativo e della territorialità. Lo produciamo solo nelle migliori vendemmie da un’accurata selezione dagli appezzamenti più prestigiosi di Gretole (nella foto), Santedame e Casavecchia di Cagnano».

Riserva Ducale Oro di Ruffino

Un terreno perfetto per il Sangiovese

I vigneti, a 350-400 metri, hanno ottima esposizione (soprattutto sud-ovest e sud-est) e sono circondati da boschi. In estate le temperature non risultano troppo elevate, con buone escursioni termiche. Questo è fondamentale per la completa maturazione polifenica e il raggiungimento di una maggior finezza dei tannini. «Il suolo è composto principalmente di galestro, che mantiene buona la disponibilità di acqua assorbibile anche nelle annate più siccitose, ma non è ricco e quindi limita lo sviluppo delle viti. Questo è fondamentale per il Sangiovese, vitigno altrimenti molto vigoroso».

Gran Selezione 2014, frutto di un’annata difficile

Dal 2010 la Riserva Ducale Oro si è arricchita della menzione Gran Selezione. Oggi sul mercato c’è la 2014, un’annata tutt’altro che facile, caratterizzata da una primavera e un inizio d’estate molto umidi, con piogge abbondanti e frequenti. Ad agosto non sono mancate locali grandinate, che però non hanno coinvolto i vigneti riservati alla Gran Selezione.

Protezione delle piante e cernita delle uve per un risultato ottimale

«Il lavoro agronomico è stato fondamentale. La tempestiva gestione per la difesa delle piante e un’accurata cernita delle uve, insieme al susseguirsi di giornate calde e terse in settembre hanno portato a vendemmiare uve mature e sane con profili tali per cui l’azienda non poteva non celebrare quest’annata», conclude il capo enologo di Ruffino Gabriele Tacconi.

Affinamento di tre anni per questa Riserva speciale

Blend di Sangiovese 85%, Merlot 10% e Colorino 5%, la preziosa Riserva Ducale Oro è il risultato di una fermentazione di 10 giorni in tini di acciaio a 28 °C, con macerazione di 15 giorni. Dopo la malolattica, il vino affina per 36 mesi – di cui almeno un anno in botti grandi di rovere e uno in barrique e tonneau di secondo passaggio – prima di rivelarsi al grande pubblico in tutta la sua elegante complessità.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 6/2018. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

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