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Il vino neozelandese “si arma” per conquistare la Cina

7 Febbraio 2013 Anna Rainoldi
La Nuova Zelanda del vino è alla conquista del mercato del Sol Levante. Dopo aver incrementato del 50 per cento il fatturato complessivo legato all’export in Cina, l’ultimo accordo delle aziende vinicole neozelandesi con la New Zealand Trade and Enterprise – l'agenzia governativa per lo sviluppo del commercio internazionale – punta a formare in prima persona i produttori con i workshop mirati del China Business Training (www.prclive.com). EVENTI, SOCIAL MEDIA E VIAGGI STAMPA - Il Wine High Impact Programme (Hip) della New Zealand Trade and Enterprise ha esordito organizzando in Cina sei eventi in sei mesi, accompagnati da un’efficace campagna di comunicazione via social network. La seconda fase del progetto ha coinvolto direttamente giornalisti e professionisti del settore, che hanno visitato le regioni vinicole neozelandesi in tour appositamente organizzati. I WORKSHOP FORMATIVI - Segnata la rotta per il nuovo mercato, i produttori devono navigare seguendo le giuste strategie. Anche stavolta possono contare sul supporto della New Zealand Trade and Enterprise: il China Business Training propone seminari formativi e workshop modellati sulle reali necessità delle aziende (leggi il programma delle lezioni), fornendo gli strumenti necessari per cogliere con successo le opportunità del mercato cinese.

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