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Vent’anni White Label de I Balzini

16 Maggio 2011 Emanuele Pellucci
Vincenzo e Antonella D’Isanto, “produttori per passione” come amano definirsi, hanno voluto chiamare i vini che producono nella loro azienda I Balzini, nelle campagne di Barberino Val d’Elsa, con il nome inglese dei colori: White Label, Black Label, Green Label e Red Label, tutti classificati ad Igt Colli della Toscana Centrale e tutti vini rossi. Ad essi si aggiungono la grappa Brown Label e la gelatina extra di vino Scarlet Label. Con l’uscita in commercio del White Label 2007 hanno voluto festeggiare i vent’anni di storia di questo splendido vino rosso, ottenuto in parti uguali da Sangiovese e Cabernet Sauvignon, prodotto per la prima volta appunto nel 1987, invitando giornalisti, operatori e appassionati a un’interessante verticale di otto annate: 2007, 2006, 2001, 2000, 1999, 1998, 1997 e 1987.  Insieme al Black Label (Cabernet Sauvignon 50%, Sangiovese e Merlot 25% ciascuno), il White Label costituisce il fiore all’occhiello di questa piccola azienda di 13 ettari che da qualche anno è seguita a livello tecnico dall’enologa Barbara Tamburini . Acquistata nel 1977 da Vincenzo D’Isanto, commercialista con studio a Firenze, per realizzare il suo sogno di fare un vino elegante, piacevole e profumato, I Balzini anno dopo anno è riuscita ad ottenere vini di grande livello qualitativo. La recente “verticale” del White Label ha inoltre confermato la loro attitudine all’invecchiamento. Fin da subito la passione di Vincenzo ha coinvolto la moglie Antonella, che ora conduce l’azienda, e insieme condividono l’obiettivo di produrre vini dal carattere deciso e definito che rappresentino il territorio e allo stesso tempo siano eleganti, armonici e piacevoli da bere. Proprio come il White Label, vino pluripremiato ai concorsi internazionali e dalla guide specializzate.

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