La Biblioteca di Famiglia, un prezioso cofanetto di tre vecchie annate destinato all’Horeca, e la Special Edition della vendemmia 2017, una tiratura limitata che celebra il primo decennio a ritmo di musica. Il lancio a Milano con Giancarlo Tommasi
«L’Amarone è il vino che rappresenta la Valpolicella nel mondo e porta con sé una responsabilità: dimostrare che la sua grandezza si misura nel tempo» A parlare è Giancarlo Tommasi, direttore tecnico ed enologo responsabile della casa madre Tommasi e di tutto il gruppo Tommasi Family Estates, che oggi riunisce più di 800 ettari di vigneto in sette regioni italiane. «Aprire la nostra cantina storica e proporre annate che hanno avuto la possibilità di evolvere significa affermare un principio in cui la mia famiglia crede da oltre un secolo: un grande vino non si giudica soltanto al momento dell’uscita, ma per la sua capacità di trasformarsi restando fedele a se stesso».
Le due novità a Milano
Da questa convinzione sono nati due nuovi progetti distinti, ma in un certo senso complementari, presentati dallo stesso Giancarlo Tommasi, quarta generazione di famiglia, lo scorso 13 ottobre al ristorante Remedy Wine & Spirits di Milano. Si tratta della Biblioteca di Famiglia, un cofanetto che riunisce tre diverse annate dell’Amarone della Valpolicella Classico Docg custodite nella cantina aziendale, e la Tommasi Amarone 2017 Special Edition, una tiratura limitata che festeggia i primi 10 anni di una vendemmia certamente complicata e da molti sottovalutata, affidandosi al linguaggio universale della musica per amplificarne l’esperienza di degustazione.


Un decennio in verticale
Nella Biblioteca di Famiglia trovano posto le bottiglie targate 2012, 2017 e 2022. Una verticale “compatta”, con espressioni cadenzate a distanza di un lustro che permettono di seguire la dinamica evolutiva del vino lungo l’arco di dieci anni. La 2022, il cui lancio sul mercato è previsto a breve, è il ritratto di un Amarone giovane che esprime l’energia del frutto. La 2017 rappresenta la fase della piena maturità, mentre la 2012 mostra la profondità e la complessità che una lunga sosta in bottiglia sanno aggiungere.Il cofanetto è disponibile in appena 100 esemplari (prezzo consigliato 189 euro). «Per ristoranti ed enoteche abbiamo approntato una versione che guarda ancora più indietro, con le annate 2009, 2012 e 2017», specifica Tommasi. «L’opportunità per sommelier e professionisti di portare in tavola bottiglie che, fuori dalla cantina d’origine, oggi è difficile ritrovare».
E il decennale della 2017
Arriviamo così al progetto della Special Edition 2017, un’annata tutt’altro che banale: «Inverno asciutto e rigido, con precipitazioni solo a febbraio, e primavera più fresca della media che ha penalizzato un po’ la produzione», precisa il produttore. «A rimettere le cose a posto ci hanno pensato gli sbalzi termici della seconda decade di agosto e le piogge di settembre, che ci hanno permesso di portare in cantina uve perfettamente mature». I grappoli di Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta che compongono il blend provengono dai cru La Groletta e Conca d’Oro, nella zona collinare della Valpolicella Classica. Dopo circa cento giorni di appassimento in fruttaio, la fermentazione si è svolta per 25 giorni in acciaio a cui ha fatto seguito un affinamento di tre anni in botti grandi di rovere di Slavonia da 35 e 65 ettolitri.
Una riedizione speciale
A distanza di quasi 10 anni dalla vendemmia, l’Amarone 2017 si offre con una veste di colore rosso rubino luminoso dai riflessi granato-mattonati. Al naso sentori di amarena e prugna mature, cannella, chiodi di garofano e miele di castagno. Il sorso è pieno e armonico, con un’acidità ben integrata e un finale lungo e articolato. «L’annata 2017 vive un momento di piena espressione: il frutto ha lasciato spazio a note più profonde, la struttura si è fatta elegante, i tannini vellutati. Per questo invitiamo gli appassionati a riscoprirla non solo con il palato, ma anche con occhi e orecchie nuovi». Nasce così l’idea di una “riedizione” speciale e una playlist appositamente composta per accompagnare il calice.
Design esclusivo, etichette inedite
«Il claim “A classic, ten years in the making” richiama l’idea che i vini, come i grandi brani, rivelino sfumature nuove a ogni assaggio e ascolto», sintetizza Giancarlo Tommani. L’astuccio, dal disegno contemporaneo ispirato all’estetica delle piattaforme di streaming, gioca con lo stesso immaginario; all’interno una cartolina dettaglia l’andamento dell’annata e le note dell’enologo, suggerendo anche gli abbinamenti gastronomici più riusciti. A rendere ogni bottiglia un oggetto da regalare o da collezionare contribuiscono due diverse interpretazioni inedite dell’etichetta storica dell’Amarone Tommasi e la possibilità di personalizzare il label aggiungendo il proprio nome o quello del destinatario su un apposito spazio.
Le scelte sonore di Sudestudio
Un un qr code rimanda alla playlist originale su Spotify “Tommasi Amarone – A Decade in Music” firmata dalla cantautrice e produttrice musicale Matilde Davoli dello studio di registrazione Sudestudio. I brani che la compongono, tutti usciti dal 2017 a oggi, sono stati scelti per mettere in evidenza il carattere del vino: la sua personalità forte, la sensorialità calda ed elegante e il gusto per la ricerca, senza rinunciare all’immediatezza. Si parte proprio dal 2017 con Motion Sickness di Phoebe Bridgers, per attraversare dieci anni di contaminazioni tra pop, elettronica e indie, fino a nomi come Jungle, Jessie Ware, Little Simz, David Byrne e The Strokes.
Quattro fasi e 1.000 bottiglie
Il percorso si articola in quattro momenti che seguono l’evoluzione della degustazione. Opening (2017-2019) è la fase più intima e contemplativa; Tasting (2020-2022) si fa più avvolgente e materica; con Sharing (2022-2025) il ritmo cresce e il vino diventa convivialità; Celebrating (2025-2027) chiude con energia e leggerezza, proiettandosi verso il futuro. Si può ascoltare tutto d’un fiato oppure scegliere il mood più adatto al momento, come da un menù musicale. Due tappe portano la firma dello studio che ha curato la selezione: Gallipoli dei Beirut e Calma Cara dei Selton, registrate proprio a Sudestudio. La Special Edition è disponibile fino a esaurimento da ottobre 2026. In tutto 1.000 bottiglie acquistabili presso le migliori enoteche, il wine shop Tommasi e sul sito tommasiwinehospitality.com; il prezzo consigliato è di 68 euro.