La società d’importazione e distribuzione di fine wines e spirits vanta 170 anni di esperienza nel settore e un catalogo di 1.700 referenze. Le consulenze specialistiche e una logistica autonoma sono un vantaggio per aziende vinicole e locali
Nato a Monza nel 1856, esattamente 170 anni fa, il Gruppo Meregalli è oggi uno dei principali player nell’importazione e distribuzione di fine wines e spirits in Italia. Ieri come oggi, la sua mission è collegare chi produce vino a chi lo versa nel calice, un impegno che porta avanti con oltre 300 agenti e più di 1.700 referenze a catalogo. «Grazie al nostro network, le Cantine con cui lavoriamo possono far arrivare i loro vini nel canale Horeca in modo rapido, coerente e continuativo», spiega Corrado Mapelli, direttore generale del Gruppo.
Produzione e distribuzione vanno a braccetto
Il primo vantaggio per le Case vinicole è la specializzazione. Chi affida la distribuzione a un partner che ne ha fatto il proprio core business, può concentrarsi meglio sugli aspetti agronomi ed enologici. «Camminando a braccetto, produzione e distribuzione fanno economie di scala nelle rispettive attività», continua il dg Mapelli. Chi presidia ogni giorno il territorio intercetta per primo le tendenze e aiuta il produttore a posizionare i vini nel posto più adatto e a un importo adeguato. Il distributore si fa carico anche della gestione del cliente e del credito e apre porte che in autonomia risultano difficili da raggiungere.

Il ruolo chiave dell’agente
Nei locali, la figura chiave è l’agente che da semplice commerciante è diventato un consulente del vino a 360 gradi. «Conosce la cucina e la clientela del ristorante, costruisce con il titolare una carta in linea con la sua proposta gastronomica e lo aiuta a gestire la rotazione: ordini più piccoli e frequenti, meno bottiglie ferme, meno capitale immobilizzato», precisa il dg Mapelli. A fare la differenza è anche la logistica, che il Gruppo Meregalli gestisce totalmente in autonomia. «La consegna avviene mediamente in due giorni dall’ordine su tutto il territorio nazionale. Così lo spazio che il ristoratore non usa per le scorte può diventare un tavolo in più su cui fare cassa, il che di questi tempi può rivelarsi molto utile».
Il legame con le Cantine e gli incontri a tema
Lato distributore, invece, ogni nuova Cantina arricchisce il portfolio senza sovrapporsi a quanto già presente, colmando un vuoto in termini di prezzo, territorio o tipologia. L’ultimo ingresso nel catalogo Meregalli, la piemontese Bersano, lo dimostra. «È una realtà storica rilanciata dalle nuove generazioni, con vini versatili, di piacevole beva e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo».
Accanto al legame diretto con le Cantine, il Gruppo Meregalli ha deciso di puntare sugli incontri e gli appuntamenti tematici organizzati sul territorio durante l’anno. «Un posto speciale è occupato dal nostro 100vini, una manifestazione a cadenza biennale nata nei primi anni Novanta e che conta circa 3.000 presenze di soli addetti ai lavori», precisa Mapelli.
Come affrontare il momento di crisi
Potere d’acquisto ridotto, guerre, dazi, rincari di energia e carburanti: in un contesto complesso come quello attuale, il consumatore sperimenta sempre di meno e cerca certezze nei locali di cui si fida. Il distributore diventa un alleato strategico, una figura chiave per ottimizzare il business e offrire qualità e sicurezza al cliente finale. «I ristoratori sono sempre più attenti alla liquidità e alle scorte. Ci chiedono servizio e competenza ancora prima del prezzo», conclude Mapelli. «In futuro il mercato avrà sempre più bisogno di figure specializzate e aggiornate. La distribuzione che saprà rispondere a tutto questo farà la differenza in un sistema altamente competitivo».