La storica realtà veronese, che oggi possiede 65 ettari e cinque tenute tra Veneto, Puglia e Toscana, porta avanti la sua visione enoturistica con l’apertura di una nuova struttura ricettiva sulle colline a sud del lago di Garda. E riunisce il top di gamma in un’unica collana dalla veste coordinata e in edizione limitata
Un turismo lento, esperienziale, che ruota intorno alla bellezza del paesaggio e alla bontà della proposta enogastronomica in uno scenario autenticamente immerso nel territorio. Destinazioni di pace e relax dove ritrovare se stessi e tuffarsi nella storia e nelle tradizioni locali, a cominciare dalla tavola e dalla produzione enologica. Per Tinazzi questa concezione del turismo rappresenta da tempo una leva strategica vincente, che lo scorso maggio si è consolidata con l’apertura di Cascina Montelupo, una nuova struttura ricettiva a Sona, sulle colline a sud del lago di Garda.
65 ettari in tre regioni, Veneto, Puglia e Toscana
È il coronamento di un progetto avviato nel 2019 con l’impianto dei vigneti e i lavori di ristrutturazione partiti nel 2023, che oggi prende forma in una cascina rinnovata, suddivisa in 12 appartamenti. «Abbiamo immaginato una struttura immersa nei vigneti, capace di raccontare il vino attraverso l’esperienza diretta: soggiornare a pochi metri dai filari, scoprire le varietà coltivate, vivere il territorio», spiega Francesca Tinazzi, amministratore delegato del gruppo di famiglia. «Il progetto riflette la nostra visione dell’enoturismo, sempre più orientata a un rapporto profondo tra ospite, natura e produzione».
Cascina Montelupo è la tappa più recente di un percorso che ha portato Tinazzi ad acquisire proprietà e terreni in tre regioni in Italia, potendo oggi disporre di circa 65 ettari tra Veneto, Puglia e Toscana. «Il requisito essenziale è sempre stato che ogni realtà fosse dotata di una struttura capace di offrire ospitalità, perché il vino è esperienza: si gusta e si comprende davvero nel luogo in cui nasce. Stiamo infatti puntando con grande decisione sull’enoturismo, con un programma che vedrà nuovi sviluppi anche nel 2027», prosegue Francesca Tinazzi.
Una collana di bottiglie preziose
La sede aziendale è a Lazise, poco distante dalla Tenuta Valleselle a Bardolino e dai Poderi Campopian in Valpolicella. In Toscana Tinazzi è presente a Greve in Chianti, con la Tenuta Pian del Gallo, mentre in Puglia sono ubicate le Cantine San Giorgio e Feudo Croce, nel Tarantino. Ogni azienda ha la sua identità produttiva, ma la regia è la stessa così come la ricerca di precisione, di innovazione e di un costante miglioramento qualitativo.
Per sottolineare questa visione unitaria è nata una collezione di 15 etichette provenienti dalle cinque Cantine di proprietà, proposte in un’unica “collana” dalla veste coordinata e in edizione limitata. Il progetto, lanciato al Vinitaly 2026, riunisce la punta di diamante della produzione Tinazzi in Veneto, Toscana e Puglia, e include ben nove etichette “debuttanti”.