Il nome dell'uva richiama i "favori" che il vino meritava alla nobile tavola della famiglia Roero. Profumi avvolgenti e delicati di agrumi, zest di limone e fiori di tiglio, con note di fieno. Sorso di ottima acidità e sapidità, buon equilibrio, fresco e leggiadro con finale agrumato che accentua freschezza.
Le uve arrivano in parte dalla collina dei Pasinotti, la culla della Nascetta, da piante selezionate in un vigneto che risale al 1948, il più antico ancora produttivo. Naso complesso di erbe aromatiche, agrumi, frutta esotica, miele, con note di pietra focaia. Sorso un po' caldo di alcol, strutturato ma minerale. La Nascetta più tipica assaggiata.
Varietà inconsueta per il Piemonte, ma che è una vera passione per il produttore. Affina 2 anni in bottiglia. Profumi eleganti, dominati da note di agrumi (lime, cedro, pompelmo), pesca bianca, fiori di campo ed erbe aromatiche. Al palato si distingue la componente fruttata, fresca con ritorni agrumati e minerali.
Cyrogrillo è l'antico nome del riccio, rappresentato anche in etichetta. Il vino nasce da uve Rossese bianco con una piccola aggiunta di Incrocio Manzoni. Bouquet delicato di fiori bianchi e agrumi, con note sapide. Al palato è fresco, sostenuto da buona acidità, ottima scorrevolezza e piacevolezza, finale un po' dolce.
Prodotto con uve Barbera provenienti da Dogliani, è un rosso di carattere, ingentilito dai tannini che lo rendono morbido e complesso. Profumi eleganti, fruttati di ciliegia, grafite e tabacco fresco. Sorso fresco, acidità elevata e frutto croccante. Il tannino è domato, l’alcol ben dosato.
Le uve Dolcetto arrivano da 1,2 ettari a Barbaresco. Il vino matura solo in acciaio. Profumi tipici di amarena, violetta, susine e ribes. Sorso fresco e molto piacevole, tannini presenti ma ben integrati, finale piacevolmente ammandorlato. Un vino di struttura semplice, che non tradisce per eleganza e precisione.
Piccola realtà famigliare di Montà, nel Roero, che conta 5 ettari vitati. Carlo Casetta la guida da una quindicina d'anni, da quando ne aveva 21. Naso di fiori secchi, eterei, spezie dolci. Il sorso è più austero e bilanciato, tannino aggraziato e domato, con finale fresco.
Capisme-e, cioè capiscimi: è la chiave introduttiva al mondo del Nebbiolo, la sua espressione pura e più fruttata. Una versione tipica di Monforte d’Alba. L'affinamento avviene sia in acciaio sia in anfora. I profumi sono fruttati di fragola e lampone; il sorso è estremamente fresco, il tannino integrato e il finale rinfrescante.
Le uve Nebbiolo arrivano dai comuni di Verduno, Roddi d’Alba e La Morra. L’affinamento in acciaio si conclude con un breve passaggio in legno. Profumi intensi di frutti rossi maturi e floreali di rosa, con note di erbe di campo e bastoncino liquirizia. Sorso invitante e fresco, equilibrato e longevo, con finale rinfrescante.
Dall'unione di terroir calcareo-argillosi con marne più compatte e più disciolti e sabbiosi nasce un classico in stile Pio Cesare. Matura sia in botti grandi di rovere francese e dell’Est Europa sia in barrique, in piccola parte, per 18 mesi. Naso tipico, pulito e ben centrato; sorso composto e armonico, con finale piacevolmente lungo e fresco.