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Verso VinoVip al Forte: la conferenza e la degustazione sui grandi bianchi

22 Maggio 2025 Civiltà del bere Toscana
Verso VinoVip al Forte: la conferenza e la degustazione sui grandi bianchi

Prosegue il nostro racconto settimanale dedicato agli eventi chiave del summit in Versilia. In questo articolo spazio alla conferenza d’apertura curata da Aldo Fiordelli (dalle 15 alle 16 di domenica 8 giugno) e al banco d’assaggio a seguire (dalle 16,30 alle 19,30), con l’elenco delle Cantine protagoniste

Non c’è due senza tre. La celebre biennale di Civiltà del bere torna in Versilia per la terza edizione di VinoVip al Forte, fortunata versione “balneare” di VinoVip Cortina. L’appuntamento è per domenica 8 e lunedì 9 giugno negli spazi di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Ne abbiamo già parlato qui e qui per darvi le info di massima e svelarvi quali sono le Cantine protagoniste del Grand Tasting finale.

La conferenza di apertura di Aldo Fiordelli

Oggi vi raccontiamo un altro dei momenti clou dell’evento: la conferenza di apertura “Stili e tendenze dei grandi bianchi del mondo” in programma dalle 15 alle 16 di domenica 8 giugno al Giardino dei lecci di Villa Bertelli, con ingresso gratuito. La regia è affidata ad Aldo Fiordelli, senior editor di James Suckling e collaboratore di Civiltà del bere. L’obiettivo dell’incontro è fare il punto sui cosiddetti fine wines da uve a bacca bianca, per capire in che direzione stanno andando a livello internazionale. Come ha spiegato lo stesso Fiordelli al direttore Alessandro Torcoli durante una recente puntata del podcast La barricata: «La definizione di fine wines è piuttosto generica, nel senso che riguarda soprattutto la qualità dei vini, ma oggi per estensione include anche la rarità e il pregio dei vini stessi. Sono sicuramente dei vini raffinati, non necessariamente eleganti, possono essere anche potenti ma che per grazia rappresentano il vertice della piramide qualitativa di una Doc o di un Paese». Detto in maniera più semplice: «Incarnano la grande artigianalità in ambito vitivinicolo. Sono capaci di esprimere il territorio e non solo il vitigno, ma anche di imprimere la propria personalità».

La rivincita dei bianchi italiani

In Italia il concetto di fine wines viene tradizionalmente associato ai vini rossi, come i SuperTuscan, le denominazioni storiche quali Barolo, Barbaresco, Brunello, al netto di fughe in avanti individuali legate all’eccellenza della singola azienda, che troviamo un po’ dappertutto, dal Trentino alla Sicilia. E i bianchi? Qui si apre una questione fondamentale, che si collega direttamente al tasting “I fine wines bianchi italiani”, in programma a VinoVip al Forte al termine della conferenza di Aldo Fiordelli. È evidente, infatti, che la compagine bianchista dei fine wines italiani non gode della stessa reputazione internazionale di quella rossista. Per Fiordelli la causa è da ricercare in primis nella longevità, una voce chiave nella definizione “classica” di fine wine. «Oggi però le cose stanno cambiando. Da una parte la longevità non è più così ricercata come metro per stabilire che un grande vino sia un fine wine. Dall’altro si è capito che anche i bianchi possono essere longevi e incarnare tutte quelle caratteristiche e sfaccettature necessarie per rientrare nella classificazione».

Il tasting dedicato ai fine wines bianchi italiani

«In particolare da 5-10 anni a questa parte, molte aziende stanno lavorando a vini bianchi late release ovvero etichette che vengono messe in commercio più tardi rispetto ai tempi base di uscita, che può essere l’anno successivo alla vendemmia con soli 5-6 mesi di affinamento», precisa Fiordelli. Il segmento è in espansione, con risultati ragguardevoli e sorprendenti sotto il profilo della qualità, e rappresenta una la sfida dei prossimi anni per le Cantine nazionali.
Per conoscere da vicino alcune espressioni d’autore di questa produzione si può partecipare alla degustazione “I fine wines bianchi italiani”, in programma l’8 giugno dalle 16,30 alle 19,30. Il biglietto d’ingresso costa 30 euro, con uno sconto del 50% per i sommelier muniti di tesserino e gli abbonati a Civiltà del bere. La prevendita è disponibile sul sito Eventbrite, mentre per l’acquisto in loco si può pagare solo cashless (no contanti).

Le Cantine protagoniste del walk around tasting

Ecco l’elenco delle Cantine protagoniste del banco d’assaggio. In ordine alfabetico troviamo: Nicola Biasi, Broglia, Le Caniette, Famiglia Casadei, Castelfeder, Il Colombaio di Santachiara, Alessandro Di Camporeale, Livio Felluga, Fèlsina, Tenute Folonari, Fonzone, Frescobaldi, Estates, Cantine Lunae, Masciarelli, Cantina Mesa, Mezzacorona, Nododivino-Casal Thaulero, Pasqua Vini, Pio Cesare, Poggio al Tesoro, Quintodecimo, Rosset Terroir, San Michele Appiano, Surrau, Tedeschi, Cantina Terlano, Torre Rosazza, Umani Ronchi, Venica&Venica, Villa Matilde, Vistorta, Zorzettig.

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