Mondo

Mondo

Langhe, Monferrato e Roero? Il nuovo sogno americano. Parola del WSJ

19 Gennaio 2023 Anita Franzon

C’era un tempo, meno di un secolo fa, in cui i piemontesi scappavano dalle loro campagne per andare a cercare fortuna oltreoceano. Le Langhe, il Monferrato e il Roero erano terre che non potevano offrire molto a chi le abitava. Il Piemonte sta diventando il nuovo american dream.

Per approfondimenti: The Wall Street Journal e Robb Report

Il Wall Street Journal (WSJ) ha recentemente analizzato come sempre più facoltosi statunitensi – alcuni dei quali di origini italiane, nipoti di quelle stesse persone che lasciarono la terra natale in cerca di un lavoro e di un futuro migliore – abbiano il desiderio di comprare una seconda casa (con vigneti) nelle regioni vinicole del sud del Piemonte.

Da New York al Piemonte per fare vino

Il giornalista Jeff Marcus ha raccontato sul quotidiano statunitense storie di americani appassionati di enogastronomia che hanno scelto di investire sulle colline del Nebbiolo, della Barbera e del Moscato per cambiare vita. Dall’Upper West Side di New York City l’insegnante Bryony Bechtold e il marito avvocato Piero Venturini si sono trasferiti prima a Milano, poi hanno deciso di spostarsi nuovamente, seppur di poco, comprando una cascina tra le colline e 2,5 ettari di vigneti di Moscato.
«Ci piace bere vino», afferma Bryony Bechtold, «ora impareremo tutto sulle diverse uve e su come funziona la produzione».

La nuova ondata di acquirenti americani

Il mercato immobiliare dell’intera regione vinicola sta così crescendo e l’interesse un tempo limitato ad acquirenti dalle città più vicine o dal Nord Europa, si sta allargando anche tra gli americani che “sfruttano l’attuale vantaggioso cambio del dollaro, sostenuto dall’entusiasmo e dalla voglia di scoprire nuovi posti”, si legge nell’articolo. Negli ultimi anni e, in particolare, nel post-Covid, la presenza di americani in cerca di una seconda casa con vigneti tra le province di Asti e di Cuneo è aumentata del 50%, secondo Italy Sotheby’s International Realty. Ad attirarli anche i prezzi: generalmente inferiori a quelli richiesti in Toscana e in Umbria, seppur adesso in veloce crescita.

Ma non tutti sono contenti

Se, da una parte, il periodo di gloria che questi territori stanno vivendo appare come un riscatto rispetto alle condizioni che alcuni anziani ancora ricordano, dall’altra l’aumento dei prezzi delle proprietà e anche di un turismo eccessivo spaventa i piemontesi. Ne parla anche Robb Report, che ha ripreso e commentato l’articolo del WSJ. Si tratta, infatti, di aree fragili, oggi colpite dalla crisi climatica, ma anche da una lenta perdita di biodiversità. Il rischio è quello di trasformare la regione, non necessariamente in meglio; la necessità è, invece, quella di tutelarne l’identità e il tessuto sociale.

La curiosità non sembra arrestarsi

Nonostante l’impennata dei prezzi, in particolare nelle Langhe, gli acquirenti americani continuano a crescere. Così, anche il pittore Louis Copt – nato e cresciuto in una fattoria del Kansas per poi trasferirsi a New York – ha deciso di tornare in campagna. Dopo un viaggio per vacanza nelle Langhe con la moglie, i due oggi sognano di comprare una proprietà tra i vigneti. «Nessun posto ci appare altrettanto desiderabile», conclude il pittore intervistato dal WSJ.

Foto di apertura: il Castello di Serralunga © L.Van den Bos – Unsplash

Mondo

Viaggio in Georgia (2): riflessioni e incontri a Tbilisi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Viaggio in Georgia (1): il Kakheti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Château Rieussec, il Sauternes che sfida i luoghi comuni

Incontro con Saskia de Rothschild, presidente dei Domaines di famiglia, che ci […]

Leggi tutto

Domaine Alexandre Bonnet scandaglia l’anima profonda di Les Riceys

Siamo nella Côte des Bar, alle porte della Borgogna, il cui influsso […]

Leggi tutto

Louis Roederer, Vintage 2018, la verità del frutto

La potenza del Pinot noir di Verzy (Montagne de Reims) e la […]

Leggi tutto

Dom Pérignon: al debutto Vintage 2017, Rosé 2010 e il 2008 Plénitude 2

Tre nuove e affascinanti interpretazioni di questo Champagne leggendario che ha fatto […]

Leggi tutto

Com’è andata la vendemmia 2026 a sud dell’equatore?

Stabile la raccolta delle uve in Australia, primo Paese produttore australe. In […]

Leggi tutto

Albania: dal Kallmet al Pulsi al Ceruja sono tante le uve da scoprire

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Bollicine francesi: è l’ora del Crémant

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati