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Enoturismo: per la stampa estera è tempo di tornare a viaggiare. Ecco dove

6 Maggio 2021 Anita Franzon

In buona parte del mondo i tassi di infezione stanno diminuendo, mentre le vaccinazioni proseguono. Negli Stati Uniti, in particolare, le prospettive sono buone e il settore del vino si prepara per il ritorno dell’enoturismo. E se a breve distanza da Londra è possibile visitare in giornata alcune della Cantine più famose della Gran Bretagna, chi è vaccinato può sconfinare (senza bisogno di tamponi o quarantene) e andare alla scoperta della culla del vino, la Georgia. Anche in Francia la ripresa dell’incoming non si fa attendere.

Per approfondimenti: Winebusiness.com, CityAM, The Telegraph ed euronews


Come riporta Winebusiness.com in seguito a un webinar del Wine Market Council, la categoria dei viaggiatori amanti del vino si sta mostrando come la più entusiasta per le riaperture e prevede di intraprendere più viaggi nel 2021 e di spendere maggiormente rispetto alla media. A dirlo è David Bratton, amministratore delegato della società di ricerche di mercato Decision Analysts, il quale, però, precisa anche che si tratterà soprattutto di un turismo di prossimità. Secondo gli stessi sondaggi, infatti, i viaggi internazionali potrebbero non tornare alla normalità fino al prossimo anno. Nel frattempo, altre ricerche indicano che sempre più persone si sentono a proprio agio ad andare al ristorante, consapevoli del fatto che sia nei locali, sia nelle Cantine verranno rispettate tutte le norme di sicurezza.

I londinesi riscoprono le campagne inglesi

Il giornale CityAM rincuora i londinesi; anche gli abitanti della capitale britannica, nonostante le frontiere chiuse (o semi-chiuse) o l’obbligo di quarantena per i viaggi all’estero, quest’estate potranno sognare un po’ di Toscana allontanandosi dalla città solamente di pochi km. A meno di un’ora di treno da Londra si arriva ad Ashford, nella pittoresca campagna inglese. Qui, la Cantina Gusbourne, tre volte vincitrice dell’International Wine & Spirit Competition come “English Wine Producer of the Year”, offre diverse possibilità di tour per tutti i gusti e tutte le tasche; inoltre, è una delle 14 aziende britanniche ad avere una certificazione per la sostenibilità. Ma sono molte altre le soluzioni per una veloce fuga tra i filari inglesi; dai pic-nic nelle vigne del Kent, alle degustazioni di bollicine nel Sussex o nell’Hampshire.

Viaggio in Georgia, alle origini del vino

“Dimenticate la Francia. Dopo il lockdown, la Georgia è la meta ideale per una vacanza all’insegna del buon vino”, scrive The Telegraph. Questo Paese, infatti, è stato uno dei primi ad aver aperto le frontiere ai turisti vaccinati (senza necessità di tampone e quarantena). Quale miglior momento, allora, per andare alla scoperta della culla della viticoltura e dei suoi vini ambrati? Sarà, dunque, l’ora di imparare a pronunciare “qvevri”; le grandi anfore usate da circa 8.000 anni dai produttori di vino georgiano, simbolo di un approccio alla viticoltura che negli ultimi tempi sta guadagnando terreno su tutti i mercati internazionali. Nel Regno Unito, per esempio, le importazioni dalla Georgia sono cresciute del 155% nel 2020.

La Francia risponde con la Valle della Loira

A poche ore di distanza in auto (o in treno) da Parigi, non solo si raggiunge la Champagne (verso est), ma anche la Valle della Loira (verso sud-sudovest). Ed è in questa seconda meta che gli enoturisti possono degustare uno dei Sauvignon blanc più pregiati al mondo. Qui, quasi uno di fronte all’altro ma separati dal fiume più lungo della Francia, si trovano i due iconici paesi del vino di Sancerre e Pouilly-Sur-Loire. Queste zone sono inoltre perfette per essere scoperte tramite un turismo lento, magari in bicicletta, su percorsi piuttosto facili e con numerose soste obbligate per ammirare alcuni tra i castelli più spettacolari d’Europa (euronews).

Foto di apertura: Georgia, Monastero Bodbe di Sighnaghi © Maksim Ozerov – The Telegraph

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