50 anni di storia del vino: Elèva, l’eleganza dei lunghi affinamenti. Nel nome la missione

50 anni di storia del vino: Elèva, l’eleganza dei lunghi affinamenti. Nel nome la missione

Da un progetto di Raffaella Veroli e Davide Gaeta ha preso vita una Cantina in Valpolicella che lavora su microvinificazioni e blend. Piovesole, Fralibri, Tenzone, Cercastelle: il nome di ogni etichetta ne racconta la genesi.

Conca d’Oro, Sant’Ambrogio di Valpolicella. È lo sfondo perfetto per il sogno di una donna energica e appassionata come Raffaella e del suo professore Davide Gaeta che oltre 20 anni fa accettano la sfida di portare avanti la tenuta collinare in località La Palà donata a una onlus da una Donna del vino. Riescono ad acquistarla e si impegnano nella ristrutturazione e costruzione della cantina, impiantando nuove viti per avviare la produzione enologica. Obbediscono così al desiderio della donatrice di vedere realizzato il suo sogno più grande: la certezza che da quei vigneti sarebbero nati vini di grande eleganza e longevità. La società agricola Elèva nasce tra le aule della facoltà di Enologia tra l’enologa Raffaella Veroli e Davide Gaeta, suo professore universitario docente di marketing ed economia aziendale. «Ci tengo a dire che Raffaella ed io abbiamo acquistato la tenuta in prima persona, perché questo cambia tutto in termini di progettualità e investimenti», premette Davide Gaeta. «Ne siamo particolarmente fieri, perché con l’acquisizione abbiamo consentito alla onlus di realizzare i programmi di volontariato in Centrafrica.
In questo modo abbiamo obbedito fino in fondo alla volontà della donatrice del lascito, che era quella di creare un’economia basata sul fare del bene e valorizzare ciò che lei aveva intravisto».
Siamo in una delle zone più celebri della Valpolicella Classica e la proprietà si estende su 5 ettari a vite e ulivo. L’altitudine media è 280 metri, con esposizioni favorevoli e un microclima mite grazie alla vicinanza al lago di Garda e la protezione dei monti Lessini.

Un’azienda completamente nuova

«La località era presente già a inizio Ottocento nei mappali, ma noi abbiamo ereditato un’azienda totalmente da inventare. Abbiamo sistemato i 18 terrazzamenti e completato la ricostruzione dei muretti in pietra. Quando abbiamo accantonato sufficienti risparmi, siamo passati alla cantina scavandola nella roccia. Una parte della collina era occupata da una cava abbandonata, quindi è stato naturale valorizzare quello spazio ricavandone una struttura ipogea all’avanguardia, con un impatto paesaggistico pari a zero», precisa Davide Gaeta.
A Raffaella Veroli, enologa del gruppo, il compito di definire l’impostazione produttiva. «Mi viene in mente il film Highlander: un essere immortale che dopo 300 anni ritorna in vita, beve il nostro vino e ritrova la memoria di ciò che è stato il nostro percorso, il nostro impegno. Ciò che ci muove è la volontà di fare vini territoriali, con un’identità precisa e riconoscibile, nel più assoluto rispetto del luogo d’origine».
Le scelte in cantina sono chiare sin dal nome aziendale: «Facciamo microvinificazioni in vasche di piccole dimensioni, perché lavoriamo numerose varietà che hanno tempi di maturazioni diverse. E, visto che facciamo tutti blend, per noi è fondamentale la fase di affinamento: abbiamo costruito questa azienda nella roccia anche per avere le condizioni ideali. Dal punto di vista tecnico, abbiamo combinato la scuola enologica francese – il nome Elèva richiama l’elèvage, ovvero l’affinamento – con quella italiana. Tutti i vini fanno un passaggio in botte grande, tonneau e barrique, ad eccezione del Valpolicella Classico».

Vini che si raccontano a partire dal nome

La gamma aziendale si è via via implementata e oggi arriva a coprire le principali denominazioni e tipologie della Valpolicella. Ogni vino ha un nome di fantasia che racconta la sua genesi. «Il primo entrato in commercio è stato l’Amarone Classico Piovesole», prosegue Davide Gaeta. «Il termine è un omaggio a Cesare Pavese, che in un suo romanzo descrive quel momento magico in vigna, quando piove e c’è il sole, con quella luce così particolare». Qualche vendemmia dopo è nato il Valpolicella Classico Fralibri. «La lettura è una passione che ci accomuna, quindi ci è sembrata una dedica efficace, oltre al fatto che il vino è cultura».
Per mettere a punto il bestseller di casa ci sono voluti nove anni: «Si tratta del Tenzone, il nostro Valpolicella Ripasso. E in questo caso il nome fa riferimento alla “singolar tenzone” tra me e Raffaella, perché io dicevo che eravamo gli unici in zona a non fare il Ripasso e lei mi rispondeva che non eravamo ancora pronti. Questo botta e risposta è proseguito a lungo prima che lei fosse d’accordo a mettere sul mercato la nostra etichetta. Ma devo darle ragione, perché l’attesa ci ha permesso di raggiungere un risultato eccellente e il Tenzone ha ottenuto da subito un ottimo successo».

Cercastelle, lo strano matrimonio tra Merlot e Oseleta

L’unico vino che sfugge alle denominazioni è il Cercastelle, Igt Verona da Merlot (60%) e Oseleta (40%). «Volevamo un’icona che rappresentasse perfettamente la ricerca culturale sulle varietà che coltivavamo sulla nostra collina. Abbiamo deciso di fare questo strano accoppiamento: il Merlot è l’uva a bacca rossa più precoce, mentre l’Oseleta la più tardiva; il primo regala un vino morbido, mentre il secondo è tannino puro… come spesso accade in amore, gli opposti si attraggono e infatti il matrimonio è perfetto».
Completa la gamma il Recioto Tomo XIV, l’unico prodotto da una singola vigna e solo nelle annate migliori. Si chiama così in onore di un volume antico situato nella biblioteca storica di Raffaella Veroli ed è un Recioto della Valpolicella Classico raffinato e armonioso. Come tutti i vini di Elèva.

Foto di apertura: la cantina scavata nella roccia ha una struttura ipogea d’avanguardia, a impatto paesaggistico pari a zero

ELÈVA

via Case Sparse in Conca d’Oro 21
Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona)
045.58.67.563
visitvinieleva@gmail.com
www.vinieleva.it
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Realizzato in collaborazione con Elèva

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© Riproduzione riservata - 29/06/2024

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