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Contrada Marchesa, nuovo cru sull’Etna per Donnafugata

3 Novembre 2020 Jessica Bordoni

Nei giorni scorsi Donnafugata ha lanciato Contrada Marchesa, cru di due ettari a Castiglione di Sicilia, sull’Etna. Una limited edition di 6 mila bottiglie per un rosso di estrema finezza, in equilibrio tra corpo e freschezza.

Contrada Marchesa è il nome del nuovo vino dell’Etna di Donnafugata, ma anche quello della sottozona di Castiglione di Sicilia (Catania), sul versante nord del vulcano, dove crescono le piante di Nerello Mascalese che danno vita a questo elegante cru.

Un vigneto speciale

L’appezzamento, di soli 2 ettari, si trova all’interno di un anfiteatro naturale composto da colate laviche millenarie, su terreni sabbiosi di origine vulcanica. Come spiega Antonio Rallo, che guida l’azienda con la sorella José: «La vigna di Contrada Marchesa è a 750 metri sul mare ed è particolarmente soleggiata e ventilata. Il vigneto è in parte a spalliera, in parte ad alberello di oltre 80 anni. Quest’ultimo produce pochissimo, meno di 1 kg per pianta, ma regala uve davvero eccezionali».

L’approccio della famiglia Rallo

Artigianalità è la parola chiave alla base dell’approccio della famiglia Rallo, impegnata nella valorizzazione di piccole produzioni di pregio, a cominciare dalla tenuta sull’Etna. «Ci concentriamo sull’interazione tra suoli, microclima e vitigno, e poi sull’espressione del potenziale organolettico che abbiamo in cantina. Così la nostra interpretazione di tutti questi fattori ha dato vita a un vino che si distingue per la sua straordinaria eleganza e mineralità».

Un’annata precoce

In tutto 6 mila bottiglie targate vendemmia 2017. «Pur essendo un’annata meno piovosa della media», prosegue il produttore siciliano, «la neve che ha coperto i vigneti a gennaio ha lentamente rilasciato un significativo apporto di acqua nel terreno. L’andamento climatico estivo ha permesso di ottenere uve sane e ben mature con alcuni giorni di anticipo, concludendo la raccolta lo scorso 8 ottobre».

Etichetta d’autore

La grafica è curata da Stefano Vitale, storico illustratore di Donnafugata. «La protagonista dell’etichetta è una dea-vulcano carica di fascino e mistero», afferma José Rallo. «Una donna dal volto aristocratico, adornato da gioielli preziosi: fiori e frutti che rispecchiano il prestigio di questa zona così vocata. L’etichetta raffigura inoltre il borgo medievale di Castiglione di Sicilia e le sue vigne coperte da ceneri vulcaniche».

La collezione di vini etnei

La linea di vini Etna Doc di Donnafugata si declina nelle tre etichette Sul Vulcano (un bianco, un rosato e un rosso) a cui si aggiungono il cru Fragore, Etna Rosso Doc “figlio” della Contrada Montelaguardia e la new entry Contrada Marchesa. Rosso rubino chiaro, quest’ultimo si  offre con un fragrante bouquet di piccoli frutti rossi, note speziate e di sottobosco. In bocca si distingue per il grande equilibrio tra freschezza e struttura e per la fine tessitura tannica.

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