Bruno Vespa è il Premio Fuoriclasse 2015 Castagner

Bruno Vespa è il Premio Fuoriclasse 2015 Castagner

Un insolito Porta a Porta alla rovescia dove, per una volta, l’intervistato è Bruno Vespa. Così è avvenuta la consegna del Premio Fuoriclasse 2015 al celebre giornalista. Il riconoscimento ideato da Roberto Castagner, chiamato come la linea top delle sue grappe, quest’anno premia uno storico volto della comunicazione italiana. «Ho sempre amato il Veneto, da ragazzo pensavo che ci sarei venuto a studiare dopo la maturità, invece ho dovuto iscrivermi a Roma. Ma il Veneto povero di allora è profondamente cambiato, giungendo in breve tempo a superare il triangolo industriale Milano-Torino-Genova e diventare Terra di veri Fuoriclasse; pecca solo nel gioco di squadra. Quando il vostro genio individuale diventerà un genio di squadra, voi veneti sarete di nuovo la locomotiva del Paese». Sono le parole commosse di Bruno Vespa alla premiazione di inizio dicembre, dinnanzi a una platea che comprende anche grandi “colleghi” del mondo del vino, come Giacomo Rallo di Donnafugata, Gianluca Bisol, Elvira Bortolomiol.

Porta a Porta alla rovescia. L’intervistato è Vespa

Chi ha partecipato con noi a VinoVip 2015, lo scorso luglio, ha già potuto conoscere da vicino le qualità del premiato, che all’evento di Cortina partecipava in duplice veste di conduttore del talkshow e produttore vinicolo. Roberto Castagner, nell’introdurre il premiato, ne richiama il lato generoso: «Vespa ha deciso di devolvere la parte in denaro del premio – che comprende una bottiglia in vetro soffiato di Murano con lamina oro contenente preziosa grappa invecchiata 15 anni in barrique di rovere – alla Fondazione Santa Cecilia di Roma per sostenere la cultura, in questo caso la musica classica». Con la cerimonia di premiazione si è dato avvio ad un insolito “Porta a Porta alla rovescia”. A intervistare Bruno Vespa c’erano alcuni Fuoriclasse premiati nelle scorse edizioni: Alberto Bauli, Giovanni Rana, Roberto Papetti, Emanuela Di Centa, Riccardo Illy, Red Canzian. E l’intervistato dimostra una volta di più la statura professionale e umana di un gigante della comunicazione, capace di rapire i presenti con aneddoti vissuti in prima persona.

Bruno Vespa produttore di vino

Riccardo Illy chiama in causa il Vespa produttore, che gli risponde: «Il grande vino italiano nasce negli anni Ottanta grazie allo scandalo del metanolo; da quel momento in poi si sono fatti strada i nostri grandi vini». E tornando alle sue due grandi passioni, musica classica e vino: «Invidio i grandi artisti che possono emozionare il mondo attraverso il linguaggio universale della musica. Mi conforta pensare che una bottiglia del mio vino possa essere aperta contemporaneamente a New York, a Berlino o a Shanghai offrendo a gente di culture diverse, in angoli del mondo disparati, la stessa emozione».

La grappa innovativa di Roberto Castagner

«Castagner è un grande del nostro tempo. Ha innovato il mondo della grappa facendola diventare un prodotto in grado di reggere il confronto con i più grandi distillati internazionali e ora merita di conquistare il mondo come prodotto di eccellenza del made in Italy, così come si è saputo fare con la moda» scrive Bruno Vespa, prima di congedarsi. Ma la serata si conclude con un altro protagonista a sorpresa: proprio Roberto Castagner. A mezzanotte scocca il suo compleanno, e si festeggia con un’enorme torta, insieme a tutti gli ospiti.

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© Riproduzione riservata - 05/01/2016

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