Permetteteci di dedicare poche righe al piccolo mondo di Civiltà del bere, ma questo è decisamente l’anno del passaggio generazionale e, inoltre, tra poco più di un anno doppieremo la boa del quarantesimo dalla nascita. Come molti sanno, infatti, la rivista fu fondata nel 1973 (prima uscita gennaio 1974) da mio nonno, Pino Khail, con lo scopo di difendere e valorizzare i brand del vino italiano che si trovavano a un bivio: puntare sull’immagine e sulla qualità o restare il simbolo dei migranti e delle osterie. Sappiamo com’è andata: un fiorire di marche che in quarant’anni hanno conquistato enorme prestigio ...
Primo piano sulla sostenibilità sia a livello ambientale sia agronomico, per valorizzare la produttività della vigna tenendo conto del suo benessere nel convegno “Vigna ricerca ambiente vino – Tutelare il saper fare e innovare nella produzione del vino” organizzato al Campus di Conegliano sabato scorso dai Preparatori d’uva Simonit & Sirch in collaborazione con il Cervim, l’Università degli Studi di Milano, l’Universitè de Bordeaux, l’ISVV (Institut des sciences de la vigne et du vin) e la Scuola italiana di potatura della vite. Moderato dal giornalista Carlo Cambi e introdotto dal direttore del Cirve Vasco Boatto, l’evento ha visto una folta affluenza ...
Top of the Italian Wine Guides 2011 di Civiltà del bere, l’app per i-Phone che raccoglie i 1.732 vini più apprezzati dalla critica enologica nazionale - Veronelli, Maroni, Ais, Slow Wine, Gambero Rosso e L’Espresso, si è aggiudicata il primo posto al Premio Iab Mixx Italia 2012 come Miglior Mobile platform or app (vedi video di presentazione del concorso). La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri presso la Magna Pars di via Tortona a Milano. Hanno ritirato l’ambito riconoscimento Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere, Paolo Pascolo e Matteo Esposito, de Imille, agenzia specializzata in media digitali, che si ...
Grande successo per il libro L’uva nel bicchiere di Teresa Severini delle Cantine Lungarotti di Torgiano (Perugia) che si aggiudica il Gourmand Wine Books Awards 2011 nella categoria Drinks, photos, illustrations and pubblications per l’Italia. Il prestigioso premio sarà ritirato dalla produttrice umbra il prossimo 6 marzo nella capitale francese nel corso del Paris cookbook fair, consentendole di accedere alla finale per il Best of the World. [caption id="attachment_24487" align="alignleft" width="254" caption="L'autrice Teresa Severini"][/caption] Adatto a un pubblico di tutte le età, con un occhio di riguardo per i più piccoli, l’opera, edita da Gribaudo, racconta con frizzante accuratezza il percorso che ...
Cinquantaquattro Cantine provenienti dalle maggiori regioni vitivinicole d’Italia e non solo – l’elenco comprende anche aziende di Francia, Bulgaria e Palestina – per un totale di 150 vini in degustazione. Sono i numeri del Cotarella Day, una giornata dedicata alle tante etichette realizzate grazie alla consulenza dell’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. L’appuntamento, organizzato dall’Ais Milano, è per il prossimo 26 gennaio all’Hotel The Westin Palace, nel centro di Milano. Chiediamo al delegato della sezione milanese dell’Associazione italiana sommelier Hosam Eldin di fornirci in anteprima qualche indicazione sulla manifestazione: «Dalle 15,30 alle 19,30 si terrà un grandioso banco di assaggio coordinato ...
Molte le varietà autoctone allevate nelle Marche, ma Verdicchio in primis e poi Montepulciano sono le cultivar alla base dei più longevi vini dell’area. Bucci con la sua Riserva, Fazi Battaglia con San Sisto e Massaccio, Sartarelli con Balciana e Tralivio, Garofoli con Podium e Grosso Agontano, Umani Ronchi con Pelago e Plenio: esemplari testimonial di un territorio dall’antica vocazione. Nelle Marche la vite ha radici antiche; già i Romani apprezzavano i vini della zona, trasportati in anfore di terracotta, diventate poi emblema stesso del Verdicchio. Entrando in regione da nord, nella provincia di Pesaro-Urbino, hanno un ruolo importante il vitigno ...
Il Simposio Internazionale di Bolzano è stata l’occasione per fare il punto su questo vino altoatesino piacevolissimo e diventato molto di moda. Numeri in crescita e soprattutto tanti apprezzamenti all’estero. Si guarda con positività al domani cercando di preservare l’alta qualità, spostando più in quota i vigneti per fuggire dal caldo e abbassando il tenore alcolico Se il Gewürztraminer conosce un rinnovato interesse nella vitivinicoltura altoatesina e, in generale, sta riscuotendo consensi soprattutto per l’ora dell’aperitivo nei wine-bar italiani, un motivo c’è. Anzi, a giudicare dalle testimonianze e dalle esperienze raccolte al Simposio Internazionale dedicato a questo vino lo scorso giugno ...
Case history: La Guardiense (1ª puntata) Un rivoluzionario progetto di sperimentazione sull’Aglianico coordinato da Attilio Scienza per la parte agronomica e da Riccardo Cotarella per quella enologica. Il prezioso e indispensabile contributo dei soci entusiasti e orgogliosi di lavorare ad alti livelli, con l’obiettivo di riscattare la propria terra. In esclusiva lo studio seguito in tempo reale e articolato in tre puntate L’impegno collettivo, in particolar modo quando è vissuto con passione ed è sentito come una missione comune, è capace di dare esiti straordinari. Ne sono un esempio La Guardiense e i suoi cinquant’anni di vita. La cooperativa agricola, una delle ...
Finalmente in edicola, ricca di contenuti e di tante novità. Stiamo parlando di ItaliaVini Who's Who in Wine 2012, la pubblicazione di Civiltà del bere che da quattro edizioni informa operatori di settore, ma anche semplici wine-lover su “chi conta” nel mondo del vino italiano secondo la formula dell’Who’s Who, ovvero del “chi è chi” – un'impostazione ampiamente adottata in comparti quali la moda e i motori, che la nostra testata, primo e unico caso a livello internazionale, ha applicato all’enologia (Who's Who in Wine è marchio registrato). Una delle novità più evidenti di quest'anno è il cambio di formato. Si ...
Firenze ha reso omaggio ad uno dei suoi cittadini più illustri, il marchese Piero Antinori, che ieri ha presentato nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio il suo libro Il profumo del Chianti – Storia di una famiglia di vinattieri (Mondadori). Di fronte alla famiglia al completo e a un folto pubblico di amici, nobili fiorentini, giornalisti e dipendenti della storica casa vinicola, Piero Antinori non ha nascosto, a un certo punto, un pizzico di commozione ascoltando le parole del cugino conte Gaddo della Gherardesca e del sindaco Matteo Renzi, con lui al tavolo dei relatori. Il primo ha fatto un ...