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	<title>Civiltà del bere</title>
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	<description>Il magazine del vino italiano. L&#039;informazione in difesa della qualità</description>
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		<title>È nato il Consorzio delle Doc del FVG (tutte tranne il Collio)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bepi Pucciarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli-Venezia Giulia]]></category>
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		<description><![CDATA[È nato (l&#8217;atto costitutivo è stato firmato il 13 gennaio scorso) il Consorzio delle Doc &#8211; FVG. Si tratta di una società consortile che ha, come soci fondatori, i Consorzi di tutela Vini Doc Friuli Annia, Friuli Aquileia, Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Friuli Grave, Friuli Isonzo, Friuli Latisana. Ovvero, tutto il “vigneto Friuli Venezia Giulia”, tranne la Doc Collio-Carso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È nato (l&#8217;atto costitutivo è stato firmato il 13 gennaio scorso) il <strong>Consorzio delle Doc &#8211; FVG</strong>. Si tratta di una società consortile che ha, come soci fondatori, i <strong>Consorzi di tutela Vini Doc Friuli Annia, Friuli Aquileia, Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Friuli Grave, Friuli Isonzo, Friuli Latisana</strong>. Ovvero, tutto il “vigneto Friuli Venezia Giulia”, tranne la Doc Collio-Carso. Per il primo biennio è stato nominato presidente <strong>Giorgio Badin</strong>, che ricopre il medesimo ruolo nell&#8217;ambito della Doc Friuli Isonzo; il vicepresidente è <strong>Marco Rabino</strong> (Friuli Aquileia), mentre la carica di segretario è stata affidata a <strong>Pierluigi Comelli</strong>, della Doc Colli Orientali e Ramandolo.</p>
<p>Obiettivo del Consorzio è (recita lo Statuto) “quello di promuovere, valorizzare ed estendere in Italia e all’estero la diffusione e la conoscenza dei vini prodotti all’interno della Regione Friuli Venezia Giulia nelle sue varie denominazioni, e dei prodotti agroalimentari tipici della Regione Friuli Venezia Giulia”. Una mission che, secondo il presidente Badin, si può raggiungere senza creare nuove strutture, ma utilizzando in maniera intelligente (che vuol anche coordinamento e valorizzazione) le risorse umane – e le strutture – già disponibili all&#8217;interno degli enti consorziati.</p>
<p>La promozione e l&#8217;assistenza tecnica sono i due temi sui quali, almeno in questa fase di avvio, si concentrerà l&#8217;operatività del nuovo organismo. <em>«Insieme al Trentino»</em>, sottolinea <strong>Badin</strong>, <em>«siamo all&#8217;avanguardia nella lotta guidata; è giusto farlo sapere, ed è giusto credere, come noi crediamo, nella possibilità di fare del Friuli Venezia Giulia una regione viticola “verde”</em><em> sul piano della lotta fitosanitaria, in linea con le nuove disposizioni comunitarie, che diventeranno obbligatorie nel 2014»</em>. Soddisfazione per la nascita del nuovo organismo è stata espressa dall&#8217;assessore regionale alle Politiche agricole <strong>Claudio Violino</strong>, che ha definito il Consorzio dei Consorzi <em>«</em><em>importante da punto di vista pratico ma anche sotto il profilo simbolico: c&#8217;è la possibilità di trovare sinergie, al di là della promozione, anche per quanto attiene alla politica nel comparto vitivinicolo regionale»</em>.</p>
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		<title>Select 100, il nuovo tappo firmato Nomacorc</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Civiltà del bere</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stéphane Vidal]]></category>

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		<description><![CDATA[Nomacorc – leader mondiale nella produzione di tappi e chiusure per il vino – completa la linea di tappi Select con un nuovo prodotto, Select 100, pensato per i vini delicati e per garantire un invecchiamento prolungato ottimale. La serie Select si compone di quattro prodotti (700, 500, 300 e, ora, 100), ciascuno progettato per svolgere un ruolo specifico nello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nomacorc</strong> – leader mondiale nella produzione di tappi e chiusure per il vino – completa la linea di tappi Select con un nuovo prodotto, <strong>Select 100</strong>, pensato per i vini delicati e per garantire un invecchiamento prolungato ottimale.</p>
<p><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/NOMACORC.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-25228" title="NOMACORC" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/NOMACORC.gif" alt="" width="214" height="105" /></a>La serie Select si compone di quattro prodotti (700, 500, 300 e, ora, 100), ciascuno progettato per svolgere un ruolo specifico nello sviluppo e nella conservazione del vino dopo l’imbottigliamento, grazie ad un sistema brevettato di co-estrusione. I tappi Nomacorc garantiscono una gestione ottimale dell’ossigeno nel processo di vinificazione, fondamentale per lo sviluppo ottimale degli aromi, del gusto della struttura e del colore del vino. In particolare, il nuovo Select 100 regola l’ingresso dell’ossigeno in due fasi distinte: <em>«offre livelli di ingresso di ossigeno vicini allo zero durante le fasi iniziali dello sviluppo del vino»</em> spiega <strong>Stéphane Vidal</strong>, direttore globale enologia di Nomacorc, mentre <em>«introduce poi un livello molto basso e costante di ossigeno durante le fasi successive di maturazione, ossia quando i vini sono maggiormente esposti al fenomeno della riduzione»</em>.</p>
<div id="attachment_25227" class="wp-caption alignright" style="width: 284px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/nomacorc-select-100-1.jpg"><img class="size-full wp-image-25227" title="nomacorc-select-100-1" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/nomacorc-select-100-1.jpg" alt="" width="274" height="193" /></a>
<p class="wp-caption-text">Il nuovo Select 100</p>
</div>
<p>Oltre ai tappi Select, Nomacorc propone ai viticoltori una serie di prodotti specifici per la maturazione del vino, come <strong>NomaSense®</strong> (strumento di valutazione non invasivo, che misura con precisione l&#8217;ossigeno controllando le linee di imbottigliamento), e <strong>NomaSelector™</strong> (software innovativo che identifica la chiusura ideale per un determinato vino sulla base di fattori come il vitigno, la regione di produzione, lo stile di vinificazione e la durata desiderata). <em>«Vogliamo creare prodotti, strumenti e avviare progetti di ricerca che sostengano i viticoltori nel rendere il loro vino perfetto»</em>, ha dichiarato <strong>Malcolm Thompson</strong>, vice presidente del marketing globale ed innovazione di Nomacorc: <em>«Select 100 sarà un cambio di passo per i viticoltori, soprattutto per coloro che pensano che la chiusura con tappo a vite o microagglomerati siano le più appropriate per il loro stile di vinificazione»</em>.</p>
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		<title>Festival Franciacorta 2012: il primo appuntamento a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Civiltà del bere</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consorzio Franciacorta]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno il Consorzio Franciacorta (www.franciacorta.net) organizza in tutta Italia una serie di iniziative dedicate agli amanti del vino. Primo appuntamento dei Festival Franciacorta itineranti sarà lunedì 27 febbraio a Roma. La prima tappa romana – cui seguiranno poi Bologna, la Versilia, Capri, Firenze, Milano – avrà luogo presso l’Hotel Rome Cavalieri, nel cuore della capitale. Il programma dell’evento prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Franciacorta_logo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25263" title="Franciacorta_logo" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Franciacorta_logo-300x159.jpg" alt="" width="180" height="95" /></a>Anche quest’anno il <strong>Consorzio Franciacorta</strong> (<a href="www.franciacorta.net"><span style="text-decoration: underline;">www.franciacorta.net</span></a>) organizza in tutta Italia una serie di iniziative dedicate agli amanti del vino. Primo appuntamento dei <strong>Festival Franciacorta</strong> itineranti sarà <strong>lunedì 27 febbraio a Roma</strong>. La prima tappa romana – cui seguiranno poi Bologna, la Versilia, Capri, Firenze, Milano – avrà luogo presso l’<em>Hotel Rome Cavalieri</em>, nel cuore della capitale. Il programma dell’evento prevede un grande banco di degustazione e una serie di incontri, tra cui un seminario dedicato a <strong>10 Grandi Riserve di Franciacorta</strong>, con vini invecchiati in cantina per oltre cinque anni e mezzo (per prenotazioni o informazioni sul seminario contattare l’Ufficio Eventi Franciacorta: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:eventi@franciacorta.net">eventi@franciacorta.net</a></span> &#8211; 030.77.60.477).</p>
<div id="attachment_25264" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Franciacorta2011milano2.jpg"><img class="size-medium wp-image-25264" title="Franciacorta2011milano2" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Franciacorta2011milano2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>
<p class="wp-caption-text">Un&#39;immagine dell&#39;edizione 2011 dei Festival Franciacorta</p>
</div>
<p>Nel corso della giornata, appassionati e addetti ai lavori potranno degustare le etichette Franciacorta Brut, Rosé, Satèn, Millesimati provenienti dalle <strong>37 Cantine</strong> presenti: <strong>Abrami Elisabetta, Antica Fratta, Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi Guido, Bersi Serlini, Bosio, Ca’ del Bosco, Camosci, Castello Bonomi Tenute in Franciacorta, Castello di Gussago La Santissima, Cola Battista, Colline della Stella, Contadi Castaldi, Conti Bettoni Cazzago, Derbusco Cives, Ferghettina, Gatti Enrico, il Mosnel, Lantieri de Paratico, La Montina, Le Marchesine, Mirabella, Monte Rossa, Montenisa, Quadra, Ricci Curbastro, Riva di Franciacorta, Ronco Calino, Solive, Tenuta Montedelma, Uberti, Vezzoli Giuseppe, Vignenote, Villa Crespia Muratori, Villa Franciacorta</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: center;"><strong>Festival Franciacorta a Roma</strong></address>
<address style="text-align: center;">27 febbraio 2012, Hotel Rome Cavalieri</address>
<address style="text-align: center;">Via A. Cadlolo 101, Roma &#8211; <span style="text-decoration: underline;">www.franciacorta.net</span></address>
<address style="text-align: center;">Beatrice Archetti: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:stampa@franciacorta.net">stampa@franciacorta.net</a></span></address>
<address style="text-align: center;">tel 030.77.60.477 &#8211; 334.60.80.585</address>
<address style="text-align: center;">Orari: 14-16 (stampa), 16-18 (operatori),</address>
<address style="text-align: center;">18-21 (apertura al pubblico)</address>
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		<title>Terremoto nel Parmense: crolli nella Reggia dell&#8217;Alma ma nessun danno alla scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jessica Bordoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Nouvenne]]></category>
		<category><![CDATA[Gualtiero Marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola internazionale di Cucina Italiana Alma]]></category>

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		<description><![CDATA[Le recenti scosse sismiche – e in particolare l’ultima del 27 gennaio, con magnitudo 5,4 ed epicentro a Parma – hanno purtroppo provocato dei danni alla Reggia di Colorno, monumentale complesso neoclassico con oltre 400 sale e un impeccabile giardino alla francese che ospita la Scuola internazionale di Cucina Italiana Alma. Raggiungiamo telefonicamente la dottoressa Francesca Nouvenne, a capo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le recenti scosse sismiche – e in particolare l’ultima del 27 gennaio, con magnitudo 5,4 ed epicentro a Parma – hanno purtroppo provocato dei danni alla <strong>Reggia di Colorno</strong>, monumentale complesso neoclassico con oltre 400 sale e un impeccabile giardino alla francese che ospita la <strong>Scuola internazionale di Cucina Italiana Alma.</strong></p>
<div id="attachment_25274" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-41.png"><img class="size-medium wp-image-25274 " title="Immagine 4" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-41-300x215.png" alt="" width="300" height="215" /></a>
<p class="wp-caption-text">Operazioni di messa in sicurezza dei gruppi scultorei sulle torri della reggia</p>
</div>
<p>Raggiungiamo telefonicamente la dottoressa <strong>Francesca Nouvenne</strong>, a capo della segreteria generale di <strong>Alma</strong>, chiedendole di fornirci il punto della situazione. <em>«La Scuola in sé non ha subito danni e l’edificio storico non presenta fortunatamente rotture a livello strutturale. Si sono verificati alcuni crolli di statue ed elementi di ornamento dalle torri e in questi giorni un gruppo di 15 persone fra gruisti, edili, tecnici e restauratori sta procedendo alla rimozione dei pezzi caduti e alla messa in sicurezza di tutto l’apparato decorativo della reggia». </em></p>
<p>Lo svolgimento dei corsi di cucina per gli studenti di <strong>Alma</strong> è dunque proseguito regolarmente? <em>«A scopo tutelativo, le lezioni sono state sospese nella giornata di lunedì scorso; e da martedì  fino alla fine di questa settimana saranno attive soltanto lezioni teoriche. Ci tengo però a precisare che le nostre aule e i sistemi di attrezzatura di cucina sono tutte in ordine e perfettamente funzionanti. Colgo l’occasione anche per segnalare il grande coordinamento del personale amministrativo e docenti, come il comportamento serio e collaborativo di tutti i nostri corsisti nel corso delle due evacuazioni della scorsa settimana».</em></p>
<div id="attachment_25277" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-13.png"><img class="size-medium wp-image-25277" title="Immagine 1" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-13-300x166.png" alt="" width="300" height="166" /></a>
<p class="wp-caption-text">Una delle Aule Training</p>
</div>
<p>La Scuola di cucina retta dal maestro <strong>Gualtiero Marchesi</strong>, centro di formazione internazionale che tutto il mondo ci invidia, ha appena licenziato un numero record di 90 diplomati cuochi professionisti (vedi il post <a href="http://www.civiltadelbere.com/corso-superiore-di-cucina-italiana-alma-90-nuovi-diplomati/"><strong><em>Corso superiore di Cucina Italiana, 90 nuovi diplomati</em></strong></a>) tra cui sei stranieri provenienti da Brasile, Corea e Venezuela. Il numero complessivo di diplomati, nel corso di questo otto anni di attività formativa, ammonta così a 700.<strong> </strong></p>
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		<title>Il Rosso di Montalcino protagonista di una due giorni a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Pellucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per una volta il Rosso di Montalcino ha avuto puntati su di sé tutti quei riflettori che normalmente illuminano il suo più illustre parente, sua maestà il Brunello. È successo nei giorni scorsi a Roma, dove l’Enoclub Siena, una giovane associazione di promozione delle eccellenze enogastronomiche che riunisce produttori e appassionati, ha organizzato la prima edizione di “Sangiovese purosangue: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una volta il <strong>Rosso di Montalcino</strong> ha avuto puntati su di sé tutti quei riflettori che normalmente illuminano il suo più illustre parente, sua maestà il <strong>Brunello</strong>. È successo nei giorni scorsi a Roma, dove l’<strong>Enoclub Siena</strong>, una giovane associazione di promozione delle eccellenze enogastronomiche che riunisce produttori e appassionati, ha organizzato la prima edizione di “<strong>Sangiovese purosangue: il Rosso di Montalcino secondo a nessuno</strong>”.</p>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_25247" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-4.png"><img class="size-medium wp-image-25247" title="Immagine 4" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-4-240x300.png" alt="" width="240" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Il banco di assaggio</p>
</div>
<p>È stata una due giorni di degustazioni e approfondimenti per esplorare storia, cultura e prospettive commerciali di questo vino che esprime il suo territorio attraverso l’uso esclusivo del <strong>Sangiovese</strong>. Ben <strong>47</strong> le <strong>aziende</strong> presenti con <strong>più di 150 etichette</strong> di tra vecchie e nuove annate, assaggiate da un pubblico di oltre 500 persone tra appassionati e operatori del settore. Oltre alle annate più recenti (dal 2008 al 2010) si sono stappate anche bottiglie di annate storiche (dal 1973 in poi) quando ancora si chiamava <strong>Vino Rosso dai Vigneti di Brunello</strong>. Protagonisti i vini delle aziende <strong>Fattoria dei Barbi</strong>, <strong>Baricci</strong>, <strong>Col d’Orcia</strong>, <strong>Costanti</strong>, <strong>Mastrojanni</strong>, <strong>Pertimali–Livio Sassetti</strong>, <strong>Piancornello</strong>, <strong>Salvioni</strong>, <strong>Sesti</strong> e <strong>Tiezzi</strong>.</p>
</div>
<p>Il programma comprendeva anche una tavola rotonda, con interventi del presidente dell’Enoclub Siena, <strong>Davide Bonucci</strong>, <strong>Enzo Tizzi</strong>,<strong> Maurizio Castelli</strong>,<strong> Gian Luca Mazzella </strong>e<strong> Raffaella Guidi Federzoni</strong> a nome di <strong>Stefano</strong> <strong>Cinelli Colombini</strong>; cinque seminari, tra cui un confronto alla cieca tra tre Rosso di Montalcino e altrettanti grandi vini di Borgogna e una verticale di vecchie bottiglie di <strong>Gianfranco Soldera</strong> e una degustazione parallela di campioni da botte di <strong>Sangiovese 2010</strong> di vari terroir toscani; infine, si è parlato anche di prospettive e strategie commerciali, un tema molto sentito di questi tempi.</p>
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		<title>Tre enologi toscani giudici dell&#8217;Argentina Wine Awards 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Pellucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vittorio Fiore, Graziana Grassini e Barbara Tamburini, un trio di enologi toscani (il primo “solo” di adozione) d’eccezione, faranno parte della giuria dell’importante concorso Argentina Wine Awards in programma a Mendoza dal 19 al 24 febbraio. È forse la prima volta che di un ristretto panel di degustatori, solo enologi, internazionali facciano parte ben tre rappresentanti dello stesso Paese, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vittorio Fiore</strong>, <strong>Graziana Grassini</strong> e <strong>Barbara Tamburini</strong>, un trio di enologi toscani (il primo “solo” di adozione) d’eccezione, faranno parte della giuria dell’importante concorso <strong>Argentina Wine Awards</strong> in programma a <strong>Mendoza</strong> dal 19 al 24 febbraio. È forse la prima volta che di un ristretto panel di degustatori, solo enologi, internazionali facciano parte ben tre rappresentanti dello stesso Paese, e per di più del calibro dei nostri Fiore, Grassini e Tamburini. Una bella esperienza anche per loro per conoscere, sia attraverso le degustazioni che le visite ad aziende locali, la realtà vitivinicola argentina che negli ultimi anni si è sviluppata notevolmente sul piano qualitativo.</p>
<p>Il concorso, giunto alla sesta edizione denominata <strong>World’s Top Winemakers</strong>, è organizzato dalle associazioni <strong>Wines of Argentina</strong> e <strong>Corporación Vitivinícola Argentina</strong> e rappresenta un ottimo banco d’assaggio per quelle aziende che intendono esportare nei principali mercati, come Stati Uniti, Canada, Brasile, Regno Unito e Paesi Scandinavi. L’obiettivo degli organizzatori è infatti quello di arrivare a capire, attraverso le valutazioni dei giudici, quali sono le tipologie dei vini che meglio si adattano ai diversi mercati.</p>
<p>La particolarità di questo concorso è che ogni anno (la prima edizione risale al 2007) la giuria, composta da membri internazionali e nazionali, appartiene a un’unica categoria di professionisti ed esperti del vino: scrittori, master of wine, sommelier, ecc. Quest’anno, e per la prima volta, tocca agli enologi. Non c’è dubbio che l’esperienza e la professionalità di Vittorio Fiore, Graziana Grassini e Barbara Tamburini daranno all’<strong>Argentina Wine Awards 2012 </strong>un notevole contributo alla riuscita della manifestazione.</p>
<p>L’evento di Mendoza è articolato in tre momenti: la degustazione alla cieca dei vini argentini, un seminario dove la giuria valuta la qualità dei campioni e la cerimonia di premiazione dei vini vincitori. All’edizione del 2011 presero parte oltre 700 campioni di vino.</p>
<div id="attachment_25240" class="wp-caption aligncenter" style="width: 602px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-2.png"><img class="size-full wp-image-25240" title="Immagine 2" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-2.png" alt="" width="592" height="386" /></a>
<p class="wp-caption-text">Vigneti nello scenografico scenario della precordigliera della Ande</p>
</div>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
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		<title>A Bruno Gambacorta il Premio Tarlati</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Pellucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Cuochi Arezzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Bruno Gambacorta, collega di Rai2 e curatore della seguitissima rubrica televisiva Eat Parade, è il vincitore della 22esima edizione del Premio Guido Tarlati, l’importante riconoscimento che l’Associazione Cuochi Arezzo assegnano ad una personalità che ha contribuito a promuovere l’enogastronomia del territorio aretino. Il nome del premio è ispirato all’omonimo vescovo aretino vissuto alla fine del 1300 che ha lasciato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bruno Gambacorta</strong>, collega di Rai2 e curatore della seguitissima rubrica televisiva Eat Parade, è il vincitore della 22esima edizione del <strong>Premio Guido Tarlati</strong>, l’importante riconoscimento che l’<strong>Associazione Cuochi Arezzo</strong> assegnano ad una personalità che ha contribuito a promuovere l’enogastronomia del territorio aretino. Il nome del premio è ispirato all’omonimo vescovo aretino vissuto alla fine del 1300 che ha lasciato in eredità ai cuochi aretini numerose ricette, tra cui la famosa “zuppa di pollo del Tarlati”. Ricetta oggi contesa tra aretini e francesi perché sembra abbia dato origine alla più famosa &#8220;zuppa di pollo francese&#8221;.</p>
<div id="attachment_25215" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/taglio_nastro_locali_ass._cuochi2.jpg"><img class="size-medium wp-image-25215" title="taglio_nastro_locali_ass._cuochi2" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/taglio_nastro_locali_ass._cuochi2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Il taglio del nastro all&#39;inaugurazione delle nuove sale di Villa Severi</p>
</div>
<p>Gambacorta, che di recente ha pubblicato il suo primo libro (<em>Eat Parade &#8211; Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune</em>, edito da Rai Eri e Vallardi), è stato premiato dal presidente dell’associazione <strong>Roberto Lodovichi</strong> nel corso di una cena di gala svoltasi al Centro Ippico San Zeno di Arezzo. Il volume è stato presentato nel corso della stessa giornata dal collega Claudio Zeni alla Libreria Edison di Arezzo. Un premio alla carriera è andato anche a <strong>Pierina Merendelli</strong> del ristorante La Tagliatella e ad <strong>Emiliano Rossi</strong> dell’Osteria del Teatro.</p>
<p>La consegna del Premio Tarlati 2012 è stata anche l’occasione per inaugurare ufficialmente le nuove sale di Villa Severi, che da pochi mesi sono diventate un vero e proprio polo dell’enogastronomia aretina perché sede dell’Associazione Cuochi, dell’Ais, dell’Aicoo e del Consorzio “Strade del vino e dei sapori di Arezzo”. Inaugurazione cui hanno preso parte il presidente della Provincia di Arezzo, <strong>Roberto Vasai</strong>, e altre autorità locali, oltre al delegato Ais <strong>Massimo Rossi</strong> e al presidente della “Strada del vino e dei sapori” <strong>Cristiano Cini</strong>. Nella nuova sede sono già iniziati con successo i corsi di cucina e di avvicinamento al vino, mentre nei prossimi mesi ne saranno organizzati di nuovi anche dedicati ai più giovani.</p>
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		<title>Masseto.net: l’eccellenza vinicola online</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Civiltà del bere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Masseto]]></category>

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		<description><![CDATA[È online il nuovo sito dedicato al Masseto, www.masseto.net, pensato per gli appassionati e i professionisti del mondo del vino. Masseto – in collaborazione con Banzai Consulting – ha creato un portale veloce e interattivo, libero da eccessivi tecnicismi, che si presta a navigazioni rapide come a letture approfondite; accanto alle caratteristiche del vino e del suo processo di lavorazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È online il <strong>nuovo sito dedicato al Masseto</strong>, <a href="http://www.masseto.net/">www.masseto.net</a>, pensato per gli appassionati e i professionisti del mondo del vino.</p>
<p><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/Masseto-web.png"><img class="alignright size-medium wp-image-25177" title="Masseto web" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/Masseto-web-300x176.png" alt="" width="300" height="176" /></a>Masseto – in collaborazione con Banzai Consulting – ha creato un portale veloce e interattivo, libero da eccessivi tecnicismi, che si presta a navigazioni rapide come a letture approfondite; accanto alle caratteristiche del vino e del suo processo di lavorazione, una sezione specifica del sito dà notizia di tutto quel che avviene nel “mondo” Masseto: riconoscimenti, testimonianze, aste ed eventi dove il vino d’eccellenza è protagonista.</p>
<p>“<strong>User friendly</strong>” e <strong>multilingue</strong> (già online in italiano, inglese e tedesco, ma presto disponibile anche in giapponese, cinese e russo), il sito è fruibile sia su device tradizionali sia su tablet, ed è collegato ai social network tramite video, foto e news con testimonianze dirette.</p>
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		<title>Olio Officina Food Festival: segreti e virtù dell&#8217;olio extravergine</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Beretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Lerker]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Caricato]]></category>
		<category><![CDATA[Olio Officina Food Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Leeman]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’olio extravergine alla portata di tutti” potrebbe essere l’altro titolo di Olio Officina, la manifestazione che si è tenuta al Palazzo dei Giureconsulti, nel cuore di Milano, sabato e domenica. Ideatore dell’incontro il giornalista Luigi Caricato, il quale, oltre ad essere autore di diverse pubblicazioni sull’argomento, ha un’azienda agricola di famiglia con alcune migliaia di olivi in provincia di Lecce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’olio extravergine alla portata di tutti” potrebbe essere l’altro titolo di <strong>Olio Officina</strong>, la manifestazione che si è tenuta al Palazzo dei Giureconsulti, nel cuore di Milano, sabato e domenica. Ideatore dell’incontro il giornalista <strong>Luigi Caricato</strong>, il quale, oltre ad essere autore di diverse pubblicazioni sull’argomento, ha un’azienda agricola di famiglia con alcune migliaia di olivi in provincia di Lecce e quindi può parlare per esperienza diretta.</p>
<div id="attachment_25207" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/OlioOfficina3.png"><img class="size-medium wp-image-25207" title="OlioOfficina3" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/OlioOfficina3-300x228.png" alt="" width="300" height="228" /></a>
<p class="wp-caption-text">Palazzo dei Giureconsulti di Milano, sede della prima edizione di Olio Officina Food Festival</p>
</div>
<p>Grandissimo prodotto della nostra tradizione dell’agroalimentare, l’olio extravergine è per molti un illustre sconosciuto. Illustre perché si sa che è un vero toccasana per la salute con le sue proprietà antiossidanti e non solo, sconosciuto in quanto sul mercato ci sono prodotti che tentano di spacciarsi per tali e siccome nessuno legge le etichette al momento dell’acquisto, è facile sbagliare. Per dare qualche informazione pratica in più ecco appunto la creazione di Olio Officina, incontro durante il quale hanno dato il loro contributo chef, così come professori universitari, sono stati realizzati mini corsi di degustazione e vi sono stati momenti dedicati all’arte con mostre, nonché spazi riservati ai bambini. Sono stati toccati moltissimi temi, e durante gli incontri ciascun visitatore ha potuto carpire consigli utili a seconda dei propri interessi.</p>
<div id="attachment_25208" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/OlioOfficina2.png"><img class="size-medium wp-image-25208 " title="OlioOfficina2" src="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2012/01/OlioOfficina2-300x225.png" alt="" width="270" height="203" /></a>
<p class="wp-caption-text">Da sinistra, lo chef Pietro Leeman e Luigi Caricato, ideatore di Olio Officina Food Festival</p>
</div>
<p>Sull’aspetto dell’extravergine in cucina, ad esempio, lo chef<strong> Pietro Leeman</strong>, titolare del ristorante Joia di Milano, ha sottolineato l’importanza di lasciar appassire verdure e ortaggi in padella con un filo d’olio e senz’acqua, in modo che sapori e profumi rimangano intatti. Inoltre, nel corso dell’approfondimento scientifico, il professor <strong>Giovanni Lerker</strong>, docente all’Università di Bologna nel dipartimento di Scienze degli alimenti, ha spiegato che l’acido oleico, componente essenziale di un buon extravergine, dà al cervello il senso della sazietà e che quindi non sarebbe del tutto sbagliato farsi una mini bruschetta prima di mettersi a tavola, per evitare di eccedere nel pasto.</p>
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		<title>Taurasi: a due passi dalla zonazione</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gabbrielli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Irpinia]]></category>
		<category><![CDATA[Taurasi]]></category>
		<category><![CDATA[Taurasi Vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[zonazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Taurasi, uno dei più quotati e famosi vini del nostro Meridione, gode di buona salute. Nonostante le difficoltà dovute alla crisi, l’Irpinia, area altamente vocata alla viticoltura,  nell’ultimo decennio è molto cresciuta: se nel 2002 erano solo 51 le aziende vinicole presenti, nel 2009 (ultimo dato disponibile) sono diventate ben 172.  E lo stesso trend si è verificato per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Taurasi</strong>, uno dei più quotati e famosi vini del nostro Meridione, gode di buona salute. Nonostante le difficoltà dovute alla crisi, l’<strong>Irpinia</strong>, area altamente vocata alla viticoltura,  nell’ultimo decennio è molto cresciuta: se nel 2002 erano solo 51 le aziende vinicole presenti, nel 2009 (ultimo dato disponibile) sono diventate ben <strong>172</strong>.  E lo stesso trend si è verificato per le superfici vitate e la produzione. Se nel 1995 gli ettari di vigneto del Taurasi erano poco meno di 400, attualmente sono <strong>più di 1000</strong>: un aumento del <strong>+168%</strong>. La produzione di questo grande rosso, che non a caso Arturo Marescalchi, uno dei padri del moderno vino italiano, definiva come “il Barolo del Sud”, ha registrato un’impennata pari al +430% (dai 213.588 litri del 1999 ai 1.131.011 litri nel 2009). Le difficoltà ci sono ma le imprese stanno crescendo, seppur lentamente. L’export per ora riguarda solo una piccola parte della produzione e solo una quota del 26% del totale prodotto viene esportato a livello internazionale, il 74% resta sul mercato domestico.</p>
<p>Recentemente in occasione di <strong>Taurasi Vendemmia</strong> (Montemiletto, 20-22 gennaio) è stata presentata l’<strong>annata 2008 </strong>giudicata tra ottimo ed eccellente (18/20) incrociando il giudizio dei tecnici con quello della stampa. Durante la presentazione è stato presentato un primo sommario abbozzo di <strong>zonazione</strong> dell’area viticola del Taurasi.</p>
<p>Ecco le macroaree proposte che corrispondono a quattro diverse giaciture pedoclimatiche</p>
<p>1) Quadrante nord-riva sinistra (comuni di Venticano, Pietradefusi, Torre le Nocelle)<br />
2) Versante ovest (comuni di Montemiletto, Montefalcione, Lapio, San Mango sul Calore)<br />
3) Valle  centrale-riva destra (comuni di Taurasi, Mirabella Eclano,Luogosano, Sant’Angelo all’Esca, Fontanarosa)<br />
4) Versante sud-alta valle (comuni di Castelvetere sul Calore, Montemarano, Castelfranci, Paternopoli)</p>
<p>Il <strong>Taurasi 2008</strong> sarà un vino da medio-lungo invecchiamento.</p>
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