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Viaggio nella birra artigianale toscana

Viaggio nella birra artigianale toscana

                                                                                                                                                                  di Simone Cantoni

La Toscana, anzi: le sue molteplici facce. Una regione al cui interno (dalle Apuane alla Maremma, dal Tirreno ai gioghi appenninici) ne convivono in realtà molte altre, piuttosto diverse tra loro, nella fisionomia fisica e in quella temperamentale. E così è per i toscani che, per mestiere e passione, fanno birra: le cui rispettive specificità disegnano come una mappa lungo la quale vi proponiamo, qui, di incamminarci. Premettendo che, a fronte di un panorama in cui i marchi brassicoli – tra produttori dotati d’ impianto (birrifici) e non (beerfirm) – toccano il centinaio, ci limiteremo a dare una traccia di “invito al viaggio”, indicando solo alcune tappe possibili.

Il pioniere della birra artigianale toscana: Mostodolce

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I prodotti del Birrificio Del Forte di Pietrasanta (Lucca)

Immaginando di provenire da nord, da Bologna diciamo, lungo la A1, e di far rotta verso Firenze, all’ombra di un patrimonio artistico unico, ferve il lavoro in uno dei due pub (l’altro è a Prato, città dal centro storico pregevole) facenti capo a Mostodolce, insegna di natali appunto pratesi, tra i pionieri in Toscana, vantando un atto di fondazione datato 2003. Al timone Francesca Torri e Daniele Chiarini, lei birraia degli esordi, lui del presente. La loro filosofia? Eclettismo d’ispirazione e pinte dalla beva facile, senza cerebralità ma con cognizione. Ne scaturisce un catalogo variegato, dal quale peschiamo la dorata Pepita (una delle Pils sulle quali si è formato il “way of drinking” artigianale in Toscana), l’ambrata Volpe (rotonda Bock da 6,3 gradi) e la vigorosa Martellina, altro classico della casa: una Strong Ale al miele tanto amabile e gradita ai palati quanto pericolosa, con i suoi 7,7 gradi.

Il senso della misura di Brùton

Viriamo ora a ovest, sulla A11, verso Lucca, gioiello di architettura, coi bastioni intatti e capolavori quali la chiesa di San Michele; nei pressi del capoluogo, la località di San Cassiano di Moriano vede sbuffare, dal 2006, la sala cottura del birrificio Brùton. A dirigerla, una strana coppia: l’estroverso Iacopo “Apo” Lenci (il cui cognome è quello della famiglia proprietaria) e il metodico Andrea Riccio. Insieme, danno vita a una sinergia collaudata, che ha la sua cifra nel senso della misura, organoletticamente parlando, s’ intende. La parola d’ordine è equilibrio, in tutte le etichette della gamma: dalla garbata Bianca (speziata Witbier con una punta di farro locale) alla Dieci (Barley Wine occhieggiante al liquoroso), dalla Momus (robusta Scotch Ale dalla venatura torbata) alla Limes (affilata e minerale Italian Grape Ale, rifermentata con mosto di Vermentino).

Del Forte preferisce le belghe

Ancor più verso il Tirreno, superando le alture del Quiesa, il lago di Massaciuccoli, la Sr 439 o una bretella della A11 portano in Versilia; dove, in odor di spiagge, Pietrasanta (scrigno artistico, dal ricco duomo romanico) accoglie nei suoi confini comunali il Birrificio del Forte, nome che è una dedica alla balneare Forte dei Marmi. Suo manager-manovale è Francesco Mancini, che ha avviato l’ impresa nel 2011 con l’amico Carlo Franceschini e che ora ne tiene le redini in toto; un italiano nelle cui vene scorre sangue belga. Certo, non mancano in collezione tipologie diverse: dalla 2 Cilindri (torrefatta Porter britannica), alla Fior di Noppolo (American Pale Ale con luppoli freschi autocoltivati); ma le testimonial principali hanno ascendenze tra Fiandra e Vallonia: su tutte le fruttate, alcoliche e abboccate Mancina (Golden Strong Ale, dorata) e Regina del Mare (Dark Strong Ale, ambrata), entrambe grandi jolly in cucina.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 05/2016. Per continuare a leggere acquista il numero nel nostro store (anche in edizione digitale) o scrivi a store@civiltadelbere.com.
Buona lettura!

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© Riproduzione riservata - 18/12/2016

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