Senza confini Senza confini Anita Franzon

Vendemmia 2023: le previsioni nel Nord Europa e in California

Vendemmia 2023: le previsioni nel Nord Europa e in California

Proseguiamo con le previsioni sul raccolto nei principali Paesi dell’emisfero settentrionale. Dati e stime da Portogallo, Germania, Inghilterra, Georgia e California.

Per approfondimenti: Meininger’s International, Wines of Germany, Just Drinks, The Guardian, Meininger’ International e Decanter

Dopo aver analizzato la situazione in Francia e in Spagna, proseguiamo con la rassegna dedicata alle previsioni sul raccolto nei principali Paesi produttori a Nord dell’Equatore.
La situazione più complicata si registra in Georgia, dove un’improvvisa tempesta ha coinvolto la principale regione vitivinicola del Paese. Gli eventi catastrofici sembrano, invece, aver risparmiato la California permettendo ai produttori di Napa e Sonoma County di poter contare su un’annata 2023 finalmente ricca di acqua e – almeno per il momento – non devastata dagli incendi.

In Portogallo si prevede una vendemmia abbondante

Nel 2022 il Portogallo aveva sofferto molto a causa del caldo e della siccità, con conseguenti rese inferiori nelle regioni del Douro e di Lisbona. Tuttavia, le previsioni di quest’anno indicano come il Paese sia sulla via della ripresa. Secondo le stime dell’Instituto da Vinha e do Vinho (IVV) saranno prodotti complessivamente 7,4 milioni di ettolitri, con un aumento del +8%. La regione del Douro mostra una crescita significativa del +10%, ma, sorprendentemente, sono le Isole Azzorre a sperimentare l’incremento relativo più elevato, con uno sbalorditivo aumento del +165%. Ciò indica un crescente interesse per la più piccola regione vinicola portoghese. La peronospora ha invece colpito la regione di Dão, dove si prevede, però, una produzione in linea con l’anno precedente (Meininger’s International).

Buone condizioni per l’annata 2023 in Germania

Secondo Wines of Germany, l’inizio della vendemmia 2023 e il livello generale di sviluppo delle viti tedesche seguono un andamento regolare. Le prime uve sono state raccolte il 14 agosto nel Palatinato, ma è la regione della Mosella a guidare la crescita di volume con un +20,5% rispetto al 2022; mentre in Germania si prevede nel complesso una crescita del +9,1% (Just Drinks). La situazione dei vigneti è, infatti, abbastanza buona; finora i viticoltori sono stati risparmiati dai gravi danni causati dalle condizioni atmosferiche e dall’oidio. Sebbene la forte siccità di inizio estate abbia rappresentato una sfida, soprattutto nei vigneti più giovani, le abbondanti precipitazioni delle ultime settimane hanno dato respiro alle viti e ai viticoltori.

Inghilterra, dopo le piogge di luglio rese mai così alte

Grazie a un andamento climatico perfetto, in Inghilterra si prevede una vendemmia eccezionale. Molto gradite – soprattutto dai viticoltori – sono state le piogge di luglio, arrivate in seguito a un giugno caldo e secco. I produttori inglesi si aspettano, dunque, le rese più alte mai registrate fino a oggi; un passo in avanti importante per la fiorente industria del vino nel Regno Unito. Qui nel 2022 le bottiglie prodotte sono state 12,2 milioni, in forte aumento rispetto ai 5,3 milioni del 2017. Inoltre, le esportazioni sono aumentate dal 4 al 7% e si prevede che la produzione raggiungerà i 25 milioni di bottiglie entro il 2032. Augusta Raimes, partner di Raimes English Sparkling, nell’Hampshire, ha affermato che l’annata 2023 l’ha riportata alla 2018. Un altro «anno fenomenale», spiega. E continua: «oggi abbiamo frutti molto belli, sani e grandi» (The Guardian).

In Georgia la grandine arriva a due settimane dall’inizio della vendemmia

Per colpa di una tempesta improvvisa con chicchi di grandine delle dimensioni di palline da golf, alcuni dei più importanti produttori georgiani rischiano di perdere anche l’intero raccolto. La grandine è arrivata a sole due settimane dall’inizio della vendemmia e ha colpito ben 4.600 ettari dei 33.500 nella regione di Kakheti, la principale area vitivinicola del Paese. L’assicurazione contro i danni da grandine non è disponibile in Georgia nei mesi di agosto e settembre e i produttori possono fare affidamento solo sugli aiuti governativi per sopravvivere; fortunatamente, la regione occidentale di Imereti non è stata raggiunta dal cattivo tempo (Meininger’ International).

Un sospiro di sollievo per i produttori di Napa e Sonoma

Dopo una serie di annate sfortunate caratterizzate da siccità e incendi, finora Napa e Sonoma sembrano essere state risparmiate da eventi catastrofici. I produttori stanno finalmente tirando un sospiro di sollievo anche grazie alle precipitazioni che hanno rinfrescato la California settentrionale durante l’inverno e la primavera. La vendemmia inizierà anche con tre settimane di ritardo rispetto alla media degli ultimi anni. Il 2023 ha infatti riportato ai “cari vecchi tempi” i viticoltori californiani. Per Jesse Katz, enologo di Aperture Cellars a Sonoma, la scorsa primavera è stata una delle più belle mai registrate, grazie a un’aria fresca che ha finalmente dato un po’ di respiro alle viti contribuendo anche al rifornimento dei bacini idrici e dei laghi che erano rimasti a secco, o quasi. (Decanter).

Foto di apertura: in Europa si prevede un raccolto piuttosto abbondante, in particolare in Portogallo, Germania e Inghilterra © G. Famiani

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© Riproduzione riservata - 10/09/2023

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