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Mastroberardino è la prima Cantina d’Italia certificata Eiq

28 Aprile 2023 Civiltà del bere

La storica realtà irpina guidata da Piero Mastroberardino ha ricevuto il bollino per l’Enoturismo Italiano Qualificato (Eiq). Un marchio che attesta l’elevato standard di accoglienza ed è riconoscibile a livello nazionale ed internazionale.

In prima linea per la valorizzazione e la promozione del turismo del vino. Mastroberardino, dinastia storica dell’enologia d’Irpinia, è la prima azienda sul territorio nazionale a conseguire la Certificazione Eiq – Enoturismo italiano qualificato – uno standard condiviso, riconoscibile a livello nazionale ed internazionale. Un marchio d’eccellenza che ne attesta l’elevato livello dell’accoglienza enoturistica tra visite in una cantina costellata da opere d’arte di artisti di rilievo internazionale, degustazioni guidate, wine pairing con i prodotti del territorio ed esplorazioni dell’antico caveau di famiglia.

Mecenatismo nel Dna

L’impegno nella valorizzazione territoriale, artistica e culturale del patrimonio italiano è parte integrante della missione della Casa vinicola. Una vocazione al mecenatismo testimoniata da iniziative come la donazione per il restauro del dipinto di San Gennaro, nella cappella di Sant’Agnese della Chiesa dei Girolamini, a Napoli. O il progetto del vigneto Serra di Mulino a Vento nel comune cilentano di Pollica, culla della dieta mediterranea Patrimonio Unesco. E ancora il Progetto Pompei, programma di ricerca sui metodi e sulle tecniche di viticoltura e vinificazione nell’antico centro di epoca romano, che include la riproduzione di alcune delle fasi salienti sul piano sperimentale. E infine la realizzazione del MiMa, il Museo d’Impresa Mastroberardino Atripalda, che mette in teca la tradizione enologica della provincia di Avellino insieme con il racconto del romanzo di una delle più antiche dinastie dell’enologia italiana.

Cos’è l’Eiq

Eiq è nato nel 2019 come uno strumento per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo del vino in Italia. I suoi requisiti integrano, in un’ottica di gestione ecosistemica del servizio enoturistico, le esigenze delle aziende, del mercato, dei visitatori, dei contesti territoriali e delle professionalità legate al settore. Il rispetto di obblighi di legge, standard di settore e relazioni con altre attività istituzionali, è verificato da un ente di certificazione terzo e imparziale.
I destinatari sono singole Cantine, aziende con più tenute vitivinicole, gruppi vitivinicoli ma anche Consorzi di tutela e Strade del Vino. L’obiettivo è quello di creare un circuito unico su scala nazionale che identifichi e renda riconoscibile l’eccellenza dell’enoturismo italiano agli occhi del comparto turistico e dei visitatori, creando una visione condivisa, coerente e competitiva del settore del turismo del vino italiano.

Foto di apertura: Piero Mastroberardino

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