Genagricola: Le Tenute del Leone Alato

Genagricola: Le Tenute del Leone Alato

Le Tenute del Leone Alato è il nuovo polo vinicolo di Genagricola che riunisce cinque Cantine d’eccellenza tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Ogni brand ha la sua identità, valorizzata attraverso mirate e precise strategie di marketing e commerciali. L’intervista a due figure chiave del gruppo, Francesco Domini e Antonella Imborgia

Sessantacinque vini da 47 varietà, tra uve autoctone e internazionali, per un totale di 780 ettari di vigneto in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Sono questi i numeri de Le Tenute del Leone Alato, il nuovo polo vinicolo di Genagricola, la più estesa azienda agricola d’Italia. Abbiamo chiesto al direttore commerciale Francesco Domini e alla responsabile marketing e comunicazione Antonella Imborgia di raccontarci la genesi e gli obiettivi del progetto. Ne è nata un’intervista doppia che fa il punto sul presente e sul futuro dell’universo Genagricola.

La nascita del progetto

«Le Tenute del Leone Alato nascono nel 2020 con l’intento di valorizzare gli asset vitivinicoli aziendali e la nostra ambizione, negli anni a venire, è quella di ampliare l’offerta guardando a zone geografiche in cui non siamo attualmente presenti», sintetizza Francesco Domini. «Vogliamo valutare collaborazioni con altre realtà produttive, animati però dallo spirito di ciò che siamo, ovvero produttori. Non ci interessano le logiche puramente commerciali di un distributore. Vogliamo costruire valore partendo dai nostri territori, puntando anche su altre eccellenze».

Le cinque realtà che costituiscono Le Tenute del Leone Alato

La nuova brand identity riunisce sotto un unico e solido cappello le realtà eterogenee nelle quali opera Genagricola: Tenuta Sant’Anna al confine tra Veneto e Friuli; Torre Rosazza nei Colli Orientali e nelle Grave; Costa Arènte in Valpantena; V8+ nei territori del Prosecco e Bricco dei Guazzi nel Monferrato. «Ci presentiamo al trade in modo forte e compatto, con un portfolio variegato e capace di rispondere alle diverse esigenze di posizionamento, stile dei vini e territori», chiosa Domini.

Il direttore commerciale Francesco Domini

Il significato e il valore del logo

In questo percorso è stata fondamentale la definizione del nome e del logo.
«Il pittogramma è uno scudo araldico, reinterpretato in chiave attuale e minimale», racconta Antonella Imborgia. «Il profilo stilizzato del leone ha una criniera arricchita da sei cerchi che rimandano all’uva e da linee che richiamano i filari del vigneto. Alla modernità del pittogramma si contrappone lo stile del font scelto, classico e tradizionale, separato da una linea che, vista insieme allo scudo, ricorda lo stelo di un bicchiere.
Il nero e il grigio, che colorano lo scudo, sono il risultato della sovrapposizione dei colori di tutti gli stemmi delle Tenute: una scelta concettuale che racchiude e accoglie le sfumature e l’eterogeneità delle cinque aziende unite nel progetto. Il nome è un omaggio al nostro gruppo, le Assicurazioni Generali, il cui logo è il mitico leone di Venezia».

La responsabile marketing e comunicazione Antonella Imborgia.

Lo storico marchio di Tenuta Sant’Anna

Cinque brand e cinque storie diverse da raccontare. La panoramica non può che partire da Tenuta Sant’Anna, tra i marchi storici del gruppo, che da quest’anno inizia ad essere distribuito nel canale Gdo. Nata negli anni Sessanta, è stata tra le prime Cantine a specializzarsi nella produzione di Prosecco, allargando la produzione all’Amarone e ai grandi rossi della Valpolicella, fino ai monovitigni del Friuli.

Torre Rosazza, il Friuli nel calice

Se Tenuta Sant’Anna è in grado di offrire la gamma più completa di Veneto e Friuli, Torre Rosazza rappresenta, invece la quintessenza del Friuli. Vini moderni ed eleganti – bianchi in primis, ma anche rossi, spumanti e vini dolci della tradizione – che esaltano la florealità e la mineralità dei terroir di Oleis di Manzano e Le Telizze, dove crescono le vigne.

La cura del dettaglio di Costa Arènte

Il motto di Costa Arènte è “fatto a mano in Valpantena”: una realtà sartoriale che cura nel dettaglio e con attenzione maniacale tutto l’iter produttivo. Il rispetto della terra e dei suoi tempi assicura una produzione limitata e di alta qualità.

Sette declinazioni di Prosecco per V8+

V8+ è il brand iconico dedicato al Prosecco: una specializzazione verticale con sette referenze differenti per tipologia e la volontà di raccontare queste bollicine in modo nuovo e dettagliato, attraverso un approccio pop e colorato, dallo stile urban.

Bricco dei Guazzi, 35 ettari in Piemonte

E infine Bricco dei Guazzi, nel cuore del Monferrato: i 35 ettari vitati si trovano nel comune di Olivola, in provincia di Alessandria. L’identità aziendale guarda al Piemonte vitivinicolo nel suo complesso, puntando all’eccellenza attraverso un’innovazione costante.

I vini simbolo

Con cinque Tenute e 65 vini, è stato necessario fare una selezione, per condurre il consumatore a una conoscenza graduale dei marchi e delle loro peculiarità. «A Costa Arènte, in questa zona così particolare della Valpolicella che è la Valpantena, il vino simbolo è chiaramente l’Amarone; ma in questa fase puntiamo molto anche sul Valpolicella Classico. Un vino succoso, profumato e fortemente identitario, nel quale confluisce tutta l’artigianalità tipica di Costa Arènte», precisa Antonella Imborgia.
«A Torre Rosazza, terra di bianchi per eccellenza, sicuramente il Friulano è il vino che meglio ci rappresenta, ma abbiamo anche una bollicina assolutamente speciale, il Blanc di Neri. Si tratta di un Metodo Classico che affina sui lieviti per 24 mesi, prodotto da uve Schioppettino vinificate in bianco; un unicum nel mondo del vino. Per V8+ il rosé è il vino nuovo sul quale vogliamo concentrarci in prima battuta, ma di fatto abbiamo rilanciato il brand nel suo complesso e tutte e sette le referenze sono in spinta e in racconto sul mercato». E in Piemonte? «Il nostro fiore all’occhiello è l’Albarossa, vitigno a bacca nera derivante dall’incrocio in pianta di Barbera e Nebbiolo, un ponte ideale tra Langhe e Monferrato».

Parola d’ordine: diversificare

L’ultima domanda riguarda il riposizionamento sul mercato concepito grazie alla nuova immagine Le Tenute del Leone Alato. «L’obiettivo del progetto è diversificare i brand per canale in modo univoco, ognuno con il proprio posizionamento distintivo. Vogliamo diventare più rilevanti per l’Horeca – con V8+, Bricco dei Guazzi, Torre Rosazza e Costa Arènte – e affermarci quale player importante della Grande distribuzione con Tenuta Sant’Anna. Strategie mirate per soddisfare diversi tipi di pubblico», conclude Francesco Domini.

Foto di apertura: i vigneti di Torre Rosazza

GENAGRICOLA
LE TENUTE DEL LEONE ALATO

via Monsignor P.L. Zovatto 71
Loncon di Annone Veneto (Venezia)
0422.86.4511
info@leonealato.net
www.leonealato.net

Realizzato in collaborazione con Le Tenute del Leone Alato.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 4/2021. Acquista

Sei abbonato digitale o premium? Sfoglia la rivista o scarica il pdf

Vuoi abbonarti? Clicca qui

Tag: , , , , , , , ,

© Riproduzione riservata - 26/03/2022

Leggi anche ...

Tenuta Sant’Antonio, il gioiello della famiglia Castagnedi
Storytelling
Tenuta Sant’Antonio, il gioiello della famiglia Castagnedi

Leggi tutto

Castello di Cigognola: tutte le strade portano al Pinot Nero
Storytelling
Castello di Cigognola: tutte le strade portano al Pinot Nero

Leggi tutto

Cantina Produttori di Valdobbiadene: siamo i pionieri delle Rive
Storytelling
Cantina Produttori di Valdobbiadene: siamo i pionieri delle Rive

Leggi tutto