In Italia

In Italia

Con l’Es di Fino nel calice, è sempre un piacere

29 Marzo 2020 Civiltà del bere
Con l’Es di Fino nel calice, è sempre un piacere

Gianfranco Fino è fra i produttori che negli ultimi tre anni hanno ricevuto il massimo punteggio per i loro vini da almeno tre Guide enologiche nazionali. Li abbiamo chiamati Maestri dell’eccellenza, premiando la loro costanza qualitativa. L’elenco completo è sul Top delle guide vini 2020.

Per Sigmund Freud l’Es è il principio del piacere, “la voce della natura nell’animo dell’uomo”. Tale definizione si adatta perfettamente al vino-simbolo di Gianfranco Fino e Simona Natale che hanno preso in prestito il termine psicoanalitico per sottolineare la passione sfrenata da cui è nato questo Primitivo senza compromessi, al di là di ogni logica o morale. La Cantina, fondata nel 2004 con l’acquisto di un piccolo vigneto in agro di Manduria, possiede oggi circa 21 ettari. In campo, viti tra i 50 e i 90 anni, allevate ad alberello pugliese e dotate di un eccezionale equilibrio vegeto-produttivo, a cui nel 2010 si sono aggiunti alcuni nuovi impianti, frutto di una rigorosa selezione massale.

–

Gianfranco Fino e Simona Natale

–

Il miglior vino Gianfranco Fino del 2020: Es, Salento Primitivo Igt 2017

Le Guide si sono lasciate ammaliare dall’Es, Primitivo Salento Igt 2017. «Seguiamo i principi dell’agricoltura biologica con pratiche biodinamiche non certificate», precisa “l’archeologo delle vigne” Gianfranco Fino. «La raccolta manuale avviene dopo un lieve appassimento dei grappoli in pianta. In cantina la macerazione in tini di acciaio si protrae per 2-3 settimane. Dopo la svinatura il vino passa in barrique di rovere francese per metà nuove e per metà di secondo passaggio. Dopo circa 9 mesi viene imbottigliato e resta altri 6 mesi in cantina». Naso intrigante e fruttato, palato setoso e fine: l’Es non tradisce il suo nome.

Es, Salento Primitivo Igt 2017

Primitivo dal cuore antico e dall’animo profondamente territoriale.
Le potature delle piante sono cortissime e la resa è di soli 400 g.
L’annata 2017 ha regalato un rosso sinuoso, di eccezionale equilibrio.

Altre etichette premiate

Es Red, Salento Primitivo Igt 2015
Es più Sole, Salento Primitivo Igt Dolce 2017

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 1/2020. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

In Italia

La prima verticale di Masseto sarà alla Monza Wine Experience

Sabato 14 novembre, in assaggio sei annate (2023, 2020, 2015, 2005, 2001, […]

Leggi tutto

Tommasi, due progetti celebrano la longevità dell’Amarone

La Biblioteca di Famiglia, un prezioso cofanetto di tre vecchie annate destinato […]

Leggi tutto

Domaines Ott, le tre anime della Provenza

Un territorio fatto di luce, vento e pietra, che ogni tenuta della […]

Leggi tutto

Conte Vistarino: il nuovo cru Ottavia è un Pinot nero dall’anima contemporanea

Dopo Bertone, Tavernetto e Pernice, la vinificazione in rosso prosegue con una […]

Leggi tutto

Storia completa di un vino: Ronco delle Mele

Siamo andati a Dolegna del Collio per celebrare i 30 anni di […]

Leggi tutto

Gruppo Meregalli, un alleato per Cantine e ristoratori

La società d’importazione e distribuzione di fine wines e spirits vanta 170 […]

Leggi tutto

Elisa Semino e i Timorasso La Colombera protagonisti all’Enoluogo

Al centro dell’incontro tre espressioni aziendali: il Derthona “classico” e i cru […]

Leggi tutto

Un vigneto per due: la Solenga di Stradella

Andrea Picchioni e Giulio Fiamberti condividono una porzione di collina vitata dell’Oltrepò […]

Leggi tutto

Memoria, modernità e accoglienza: Zorzettig vara Cantina Viva

A Spessa di Cividale nasce la nuova casa dell’azienda friulana: un investimento […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati