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Debutta il Bolgheri Superiore di Campo alle Comete

12 Giugno 2018 Emanuele Pellucci
A poco più di due anni dalla sua nascita, Campo alle Comete presenta ufficialmente il suo Bolgheri Superiore, che debutta con la vendemmia 2015. Un vino che nelle intenzioni dell’azienda vuole interpretare in modo compiuto il territorio di Bolgheri. Della novità assoluta della cantina - proprietà bolgherese di Feudi di San Gregorio - sono state presentate in anteprima anche l'annata 2016 (ancora in affinamento) e perfino tre basi (Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon) della vendemmia 2017. Nel blend di questo vino rientra anche una piccola percentuale di Petit Verdot.    

Il Bolgheri Superiore Campo alle Comete

Ottenuto dalla migliore selezione di queste quattro varietà, il Bolgheri Superiore 2015 di Campo alle Comete è maturato in barrique di rovere francese di primo e secondo passaggio per circa 15-18 mesi e affinato in bottiglia per altri 10-12 mesi. «Un vino che rivela al primo impatto», ha spiegato il consulente enologo Stefano Di Biasi, «un bouquet complesso e ricco che racchiude il ricordo di piccoli frutti di bosco, ma anche di quella macchia mediterranea così presente attorno ai filari dell’azienda. Al palato si presenta vellutato e al tempo stesso intenso, con tannini ben presenti, fini ed eleganti. Ed è facile immaginare che con il trascorrere del tempo dimostrerà sempre più la sua classe».    

La gamma completa dei vini

Campo alle Comete si trova ai piedi della collina di Castagneto Carducci, con 15 ettari in proprietà e altri 3 in affitto. Ospita le varietà classiche di Bolgheri - quelle che danno origine al Bolgheri Superiore - ma anche Syrah e Vermentino, che esprimono gli altri vini della gamma. Alla presentazione-degustazione a beneficio della stampa sono stati degustati anche il Vermentino, il Rosato Bolgheri Doc, il Cabernet Sauvignon, un Syrah in purezza e Stupore Bolgheri 2016 (Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah e Petit Verdot).    

Eleganza e pulizia (ed etichette fiabesche)

L’incontro è stata anche l’occasione, ha sottolineato l’amministratore delegato Jeanette Servidio, per ripercorrere i primi passi dell’azienda acquistata da una precedente proprietà. Ribadendo nel contempo la filosofia che mira a produrre vini caratterizzati dall’eleganza, la pulizia e la giusta estrazione. Gli ospiti hanno molto apprezzato, al di là della qualità dei vini, anche la gamma delle etichette artistiche disegnate da Nicoletta Ceccoli, che hanno per soggetto un paesaggio fiabesco.

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