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Il saluto di Lucio Caputo (IW&FI) all’amico David S. Taub (Palm Bay)

15 Novembre 2012 Civiltà del bere
Abbiamo chiesto a Lucio Caputo, presidente dell'Italian Wine & Food Institute, un ricordo del compianto David S. Taub, protagonista del successo del made in Italy enologico negli Stati Uniti d'America. Lʼ8 novembre ci ha lasciato un caro amico: David S. Taub. Ci conoscevamo da tantissimi anni e avevamo instaurato un rapporto di reciproca stima ed amicizia. David è stato un pioniere nel campo del vino e nel tempo era riuscito a ingrandire e potenziare la Palm Bay -  fondata insieme al padre Martin nel 1977 - fino a farla divenire una delle più importanti aziende importatrici di vini, in particolare italiani. Le bottiglie del Belpaese erano la sua passione e nelle nostre conversazioni ci trovavamo sempre dʼaccordo nel sostenere la necessità di puntare sul prestigio e sulla qualità delle etichette per assicurare loro il massimo successo. David si interessava molto alla nostra azione promozionale e lʼultima volta che ci siamo visti, qualche tempo fà, mi assicurò che sarebbe intervenuto  alla Cena del Gala Italia (leggi anche il post IW&FI: Gala Italia Special Edition il 7 dicembre a Manhattan). David amava molto lʼItalia che visitava spesso. Lo ricordo in grande forma, insieme alla moglie Linda, a Verona dove avevamo parlato a lungo. Il suo interesse per l'enologia italiana aveva portato la Palm Bay International a disporre di un portafoglio di vini nazionali di eccezionale livello, raggruppando alcune delle più prestigiose Case in rappresentanza delle migliori aree vinicole del Paese. David era anche un filantropo e nei suoi 50 anni di carriera aveva largamente contribuito ad alcuni istituti di ricerca e fondazioni varie. Aveva anche ricevuto moltissimi riconoscimenti fra i quali il “Wine Star Lifetime Achievement Award” conferitogli lʼanno scorso da Wine Spectator. Dal 2005 condivideva la conduzione dellʼazienda, che conta oltre 200 dipendenti, con il figlio Marc che continuerà la sua opera. David, purtroppo ci ha lasciato troppo presto, a soli 72 anni, dopo aver combattuto con grande coraggio una malattia dei reni. Ma il suo ricordo e la sua opera resteranno per tanti e tanti anni ancora. Ci mancherà il suo sorriso ed il suo affabile modo di fare da gentiluomo di un tempo ormai passato che accoppiava a una grande tenacia, una notevole energia e capacità di affrontare le sfide più difficili.

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