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Tu-Wi: Chianti Classico e Bolgheri protagonisti del SuperTasting

22 Ottobre 2012 Emanuele Pellucci
Cinque grandi SuperTuscans sono stati i protagonisti della seconda edizione di Tuscany Wine, la rassegna organizzata da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly che chiude i battenti oggi dopo un’intensa tre giorni di eventi nel complesso fieristico alle porte della città. Tignanello, Sassicaia, Fontalloro, Siepi e Ornellaia, cinque etichette che hanno fatto la storia del Rinascimento della vitivinicoltura toscana sono state, infatti, al centro di una degustazione organizzata da Civiltà del bere nella giornata inaugurale. CINQUE TOP DELL'INNOVAZIONE TOSCANA - Cinque vini di due annate diverse, 2009 e 2004, e di altrettante prestigiose aree della regione, Chianti Classico e Bolgheri, che, come ha ricordato il nostro direttore Alessandro Torcoli nell’introduzione alla degustazione, “hanno rappresentato i laboratori dell’innovazione toscana”. “Una ricerca di rinnovamento”, ha aggiunto, “per individuare nuove strade e soprattutto per alzare i limiti massimi della qualità dei propri vini, vini che hanno avuto nel Sassicaia il loro vero traino”. ETICHETTE E PRODUTTORI - Di fronte a una nutrita platea di invitati, tra cui tutti i buyer internazionali presenti a Tuscany Wine, proprietari e responsabili di settore delle cinque Cantine si sono alternati a presentare un breve profilo dei vini in degustazione. Dal marchese Piero Antinori (Tignanello 2009) al direttore di Tenuta San Guido, Carlo Paoli (Sassicaia 2009), da Giuseppe Mazzocolin della Fattoria di Fèlsina (Fontalloro 2004) a Marco Giambastiani, direttore vendita Italia di Fonterutoli (Siepi 2009) per finire con Sergio Di Loreto, trade marketing manager di Tenuta dell’Ornellaia (Ornellaia 2004). Una cavalcata di grandi profumi, splendidi aromi e la sensazione in tutti i presenti di aver colto un’occasione unica per assaggiare, come recitava il titolo dell’evento, cinque splendidi “SuperTuscans: le Origini del Mito”. OLTRE 200 ESPOSITORI E MIGLIAIA DI VISITATORI - Inaugurata dal sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, presenti lo staff dirigenziale di Arezzo Fiere e Congressi, il presidente Andrea Sereni e il direttore Raul Barbieri, il presidente dell’Unioncamere Toscana Vasco Galgani, della Cciaa di Arezzo Giovanni Tricca e il presidente della Provincia Roberto Vasai, Tuscany Wine ha ospitato oltre 200 espositori e ha visto la partecipazione di circa 40 buyer provenienti da 19 Paesi e alcune migliaia di visitatori. IL FITTO CALENDARIO DI EVENTI - Soddisfazione ha espresso il presidente Sereni, che non ha nascosto l’ambizione di far diventare Tuscany Wine non solo la rassegna di riferimento per il mondo del vino toscano, ma di poter in futuro aprire le porte anche a realtà di altre regioni italiane. Al di là dell’opportunità per il pubblico comune e gli operatori di poter incontrare produttori e assaggiare vini, la manifestazione aretina ha offerto un intenso programma di eventi. Dalla giornata dedicata ai vini biodinamici agli abbinamenti formaggi d’alpeggio-Vino Nobile di Montepulciano, dal master in social marketing a cura del sommelier informatico Andrea Gori alle degustazioni tematiche organizzate da alcune Cantine aretine e dal Consorzio Vino Chianti. Simpatico anche il Tour-Wi Cooking Show, un divertente percorso del gusto del territorio a cura degli chef toscani.

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