In Italia

In Italia

Moscato d’Asti “sold out” dolci previsioni per la vendemmia 2011

7 Luglio 2011 Civiltà del bere
In tempi non precisamente di vacche grasse, farà senz'altro piacere, a chi ha a cuore le sorti del vino italiano, la notizia che arriva da Mango (Cuneo), dalla sede dell'enoteca “Colline del Moscato”, tappa imperdibile di un “tour” in quella che è, probabilmente, la più grande realtà vinicola italiana: 10 mila ettari distribuiti nel territorio di 52 comuni di tre province (Alessandria, Asti, Cuneo) dove dalle uve del Moscato bianco di Canelli si producono ogni anno 90 milioni di bottiglie: per l'esattezza, della vendemmia 2010, 70 di Asti Docg. 20 di Moscato d'Asti Docg. Si tratta di un vino di pronta beva,  pronto a novembre, protagonista a Natale insieme al panettone. Ma storicamente vi era sempre una quota di “riserva strategica”, da mettere sul mercato in attesa dell'arrivo della nuova produzione. Per l'annata 2010, invece, le richieste sono state tali da vuotare completamente le cantine: “Se c'è qualche piccola partita disponibile – dice senza nascondere la soddisfazione il presidente dell'Enoteca, Walter Bera – viene letteralmente messa all'asta”. Una notizia che, per le 6 mila famiglie contadine produttrici di uve significa garanzia che la vendemmia 2011 verrà remunerata come minimo allo stesso prezzo (un euro al chilogrammo) di quella precedente. Ma con le buone notizie, c'è anche qualche preoccupazione. Se ne fa interprete Giovanni Satragno, presidente della "Produttori Moscato d'Asti Associati”, l'associazione che riunisce 3 mila aziende agricole (oltre il 60 per cento della produzione tutelata complessiva). “Il Moscato d'Asti Docg- spiega Satragno - è cresciuto in pochi anni da 5 bottiglie a 20 milioni di bottiglie, ed è probabile che la campagna 2011 vedrà ancora un sostanzioso incremento, fino a 25 milioni e oltre”. Questo perché anche le grandi industrie hanno cominciato a produrre e vendere, oltre che il loro tradizionale “Asti Spumante”, anche il Moscato d'Asti Docg (“tappo raso”, per capirci ), che rischia così di non essere più quel “piccolo capolavoro di arte contadina” che il mercato ha impèarato ad apprezzare. Per scongiurare il pericolo, dovrebbe essere in breve (poche settimane, per poter essere operativa dalla vendemmia 2011) approvata dal Comitato Vitivinicolo Nazionale vini una modifica del disciplinare che prevede una differenziazione delle rese (per il “tappo raso”, 10 per cento in meno rispetto all'Asti Spumante). Con la stessa modifica, è prevista l'istituzione, di tre “sottozone” (Canelli, Strevi, Santa Vittoria d'Alba) individuate come i territori più qualificati per produrre Moscato d'Asti Docg.    

In Italia

Luigi Veronelli, vita spericolata di un enoico giornalista

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

La cucina italiana, in divenire e aperta alle contaminazioni

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

“Moscato? Secco per favore”. Analisi di una tendenza

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

I vincitori del XLV Premio Masi

Il Premio Civiltà Veneta all’imprenditore Luigi Carlon, allo scienziato Nello Cristianini e […]

Leggi tutto

WOW! The Italian Wine Competition 2026. I premi speciali

Ecco i vini più meritevoli per tipologia, denominazione e tipicità, che hanno […]

Leggi tutto

La cucina italiana, condivisione delle diversità

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Meregalli, 170 anni di storia nel mondo del vino

Top player nazionale nella distribuzione di fine wines e spirits, nel 2026 […]

Leggi tutto

Ascesa, caduta e rinascita dello Chardonnay italiano affinato in legno

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Con RPS Uno di Adami la Glera prende un’altra strada

Nella nuova cuvée della storica Cantina di Valdobbiadene l’uva principe del Prosecco […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati