Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Monte Zovo.
Il legame tra la famiglia Cottini e la viticoltura va avanti da un secolo e quattro generazioni. Tutto comincia nel 1925, quando Carlo Cottini fonda Monte Zovo, un’azienda agricola a Fumane, in Valpolicella. Cento anni dopo suo nipote Diego, coadiuvato dalla moglie Annalberta e dai figli Michele e Mattia, guida un progetto enologico ad ampio raggio che conta 170 ettari tra Valpolicella, Garda e Lugana, la maggior parte dei quali al di sopra dei 550 metri d’altezza, fino a spingersi ai 950.
Coltivare valori
«Il nostro percorso produttivo mette al centro la sostenibilità, la tutela della biodiversità e il rispetto per un territorio di rara bellezza», spiega Diego Cottini. «Per noi coltivare la vite significa coltivare valori: mantenere vivo il legame con la comunità, promuovere il capitale umano e trovare un equilibrio tra tradizione, natura, artigianalità e ricerca tecnologica. Produciamo vini di collina e d’altura, capaci di esprimere storia, suggestione e autenticità». Il Calinverno – sontuoso blend di Corvina, Corvinone, Rondinella, con un saldo di Cabernet Sauvignon e Croatina, frutto di una surmaturazione in pianta fino ai primi di novembre – è certamente l’etichetta simbolo insieme all’Amarone, assai moderno nella concezione e nel sorso. La vocazione bianchista è rappresentata dai Lugana di Tenuta Le Civaie, acquisita nel 2010, che trova nella Riserva Terralbe il suo fiore all’occhiello.
I vini PREMIATI
Amarone della Valpolicella Docg 2021
LE CIVAIE
Terralbe Lugana Riserva Doc 2021