In Italia

In Italia

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

17 Gennaio 2026 Jessica Bordoni Lombardia
Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)
Su un totale di 11.539 ettari vitati complessivi, 2.869 sono impiantati a Pinot nero, utilizzato sia per la produzione del Metodo Classico Docg sia per quella di Pinot nero dell’Oltrepò Pavese Doc © L. Rota

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici rivendicate, con il dettaglio delle varietà e dei comuni a maggiore vocazione. Il 98% degli impianti è a Doc o Docg – quest’ultima copre il 38% del totale – e le uve a bacca rossa rappresentano il 67%

Basta osservare una mappa enografica dello Stivale (ad esempio la nostra Carta delle Doc e delle Docg d’Italia o L’Atlante del vino italiano 2026, fresco di stampa) per notare quanti piccoli distretti caratterizzano l’Oltrepò Pavese, terra dall’antica vocazione vinicola con un grande patrimonio di varietà locali. Dalla Croatina alla Vespolina, dall’Uva Rara alla Barbera: uve storiche da cui nascono produzioni emblematiche come la Bonarda, il Sangue di Giuda e il Buttafuoco Storico dell’Oltrepò Pavese, solo per citare le principali. E poi c’è lui, il Pinot nero, che autoctono non è, ma in quest’angolo di Lombardia ha trovato una seconda casa fin dalla metà dell’Ottocento, quando iniziò a essere impiantato e utilizzato come base spumante (nel 2025 Conte Vistarino ha festeggiato i primi 160 anni del suo Metodo Classico).

Le varietà più diffuse

I numeri di produzione aggiornati, recentemente diffusi dal Consorzio tutela Vini Oltrepò Pavese, confermano il binomio imprescindibile tra il territorio e il Pinot nero, che si attesta come la varietà prevalente superando anche le cultivar rosse autoctone. Su un totale di 11.539 ettari vitati complessivi, infatti, 2.869 sono impiantati a Pinot nero, pari al 24,9% del totale, che viene utilizzato sia per la produzione del Metodo Classico Docg che verrà rinominato Classese (la presentazione ufficiale è prevista al prossimo Vinitaly) sia per quella di Pinot nero dell’Oltrepò Pavese Doc. Seguono due uve rosse locali: la Croatina, con il 24,7%, e la Barbera, ferma al 13,6%. Le uve a bacca scura occupano il 67% della superficie, mentre quelle bianche il restante 33%. Tra queste ultime primeggiano il Pinot grigio (11,7%), il Riesling italico (7,4%) e il Moscato bianco (6,9%).

I numeri delle denominazioni

Il 98% del vigneto dell’Oltrepò Pavese è rivendicato come Doc o Docg (e quest’ultima raggiunge il 38% del totale), con viti di età media intorno ai 25 anni e una netta prevalenza del sistema di allevamento a Guyot (76,7%). L’altitudine media dei vigneti è attestata intorno ai 231 metri, ma si raggiungono i 631 metri per gli appezzamenti rivendicati a Docg e i 770 per quelli a Igt (Provincia di Pavia). Le statistiche condotte per conto del Consorzio fanno il punto anche sui comuni con la maggior superficie vitata.

I comuni più vitati

Al primo posto c’è Santa Maria della Versa (9,6%), seguita da Montalto Pavese (7,5%), Montù Beccaria (7,4%), Borgo Priolo (6,8%) e Montecalvo Versiggia (5,7%). Se si guarda alle due varietà più diffuse nel comprensorio, il Pinot nero è presente soprattutto a Montalto Pavese (304 ettari), Montecalvo Versiggia (217 ettari) e Borgo Priolo (216 ettari), mentre la Croatina ha il suo exploit a Santa Maria della Versa (300 ettari), Montù Beccaria (295 ettari) e Rovescala (278 ettari).

In Italia

Le Unità geografiche del Chianti Classico: Vagliagli mediterranei

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Un quarto di secolo di Argentiera a Bolgheri

Una verticale del vino ammiraglia, Bolgheri Superiore, per ricordare la storia della […]

Leggi tutto

Tutte le medaglie di WOW! 2026

Ecco a voi i vincitori, con qualche riflessione su come organizziamo questa […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: i tre volti del Pinot e le loro espressioni

L’approfondimento sulle principali varietà che compongono questa grande famiglia di vitigni (Pinot […]

Leggi tutto

Il Timorasso ha un nuovo interprete, Pio Cesare

Dopo anni di sperimentazioni nasce il Colli Tortonesi Derthona Timorasso Riserva Doc […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: il Conegliano Valdobbiadene e il clima che cambia

Valorizzare le vecchie viti e le micro-aree collinari (leggi Rive), progettare il […]

Leggi tutto

Le Unità geografiche del Chianti Classico: l’accogliente diversità di San Donato in Poggio

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: la voce dei “tenori del vino italiano”

Abbiamo chiesto a Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan, […]

Leggi tutto

Palmento Costanzo: un Wine Club per vivere e sentire l’Etna

L’antico edificio di vinificazione è anche uno spazio dedicato alla degustazione e […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati