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Tenute Capaldo Feudi San Gregorio mette radici ad Ischia

2 Ottobre 2024 Matteo Forlì
Tenute Capaldo Feudi San Gregorio mette radici ad Ischia

Il Gruppo guidato da Antonio Capaldo vara la partnership con Tenuta C’est la vie, proprietaria di uno storico appezzamento sull’isola. Il progetto, battezzato Costa delle Parracine, darà vita a due nuovi vini da uve Biancolella e Forastera.

La missione d’amore per il vino campano di Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio approda a Ischia. Dopo l’impegno assunto per dare nuovo impulso alla storia viticola di Pompei – con la partnership per il futuro rilancio dell’azienda agricola Pompei e la cura dei quasi sei ettari di vigna all’interno del parco archeologico – il gruppo guidato da Antonio Capaldo ha stretto una collaborazione con Tenuta C’est la vie, appartenente alla famiglia Moraschi Besenzoni, per lo sviluppo di nuovo progetto vinicolo sull’isola battezzato Costa delle Parracine.

Nome ispirato dagli storici muretti a secco

Le “parracine”, ispiratrici del nome, sono gli storici muretti in tufo verde che scolpiscono i crinali di Ischia: costruiti a mano ancora oggi, pietra su pietra, hanno la funzione di proteggere i terrazzamenti coltivati. Disegnano anche l’anfiteatro di 8 ettari a Tenuta C’est la vie nel punto più alto del comune di Forio, sul versante occidentale.
Il recupero integrale della tenuta, dopo oltre 40 anni di abbandono, è stato realizzato inizialmente dalla famiglia Muratori e poi dal 2016 completato da Lucia Moraschi Besenzoni, che ha aperto anche all’accoglienza realizzando un wine resort con cinque suite.
Il recente accordo con Tenute Capaldo ha l’obiettivo di valorizzare anche lo straordinario patrimonio viticolo della proprietà, con aumento della produzione e ampliamento della cantina. I vigneti, che occupano oltre 4 ettari della tenuta, risalgono a circa 20 anni fa. I filari delle uve autoctone Biancolella e Forastera, affacciati sul mare, e la cantina del 1878 interamente scavata nel tufo verde del Monte Epomeo, dove avverranno la vinificazione e l’affinamento dei vini, danno vita a un paesaggio suggestivo.

Due vini con la nuova etichetta

Con l’etichetta Costa delle Parracine si produrranno due vini, una Biancolella in purezza e un Ischia Bianco Doc, blend di Biancolella e Forastera, che vedranno la luce nella primavera del 2025 e si inseriranno nelle Collezioni Meravigliose, il portafoglio dei vini del Gruppo Tenute Capaldo.
«Ischia», ha commentato Antonio Capaldo, «ha un potenziale vitivinicolo straordinario, in particolare nella zona montuosa dove sorge Costa delle Parracine, per la qualità dei terreni e per il suo microclima. Un potenziale già confermato dal lavoro delle aziende presenti sull’isola, ma a mio avviso ancora non pienamente compreso a livello internazionale. Siamo stati estremamente fortunati ad aver incontrato Lucia Moraschi Besenzoni, con cui abbiamo rapidamente condiviso una visione di lungo termine per questo progetto. Le opportunità di crescita non mancheranno».

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