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74.99.41: dal 1° aprile anche i sommelier hanno il loro codice Ateco

19 Febbraio 2025 Civiltà del bere
74.99.41: dal 1° aprile anche i sommelier hanno il loro codice Ateco
© Holoshuriken - Pexels

Come spiega il presidente dell’Aspi Giuseppe Vaccarini, “grazie a questa novità, la sommellerie esce dal perimetro dell’hospitality per affermarsi come una professione a tutti gli effetti, con una propria identità economica”.

Il 1° aprile 2025 entra in vigore il nuovo Codice Ateco 74.99.41 riservato alle“Attività di consulenza fornite da enotecari e sommelier”. Si tratta di un traguardo importante per il mondo della sommellerie italiana, che permette ai suoi professionisti di vedere riconosciuta ufficialmente la loro mansione come un’attività economica vera e propria.

Il ruolo chiave dell’Aspi

Il risultato è stato raggiunto grazie al contributo dell’Aspi, l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, che ha avuto un ruolo attivo nel portare avanti l’iniziativa dialogando con le istituzioni e lavorando al fianco del Comitato Istat.
“Il codice Ateco, pilastro fondamentale per la classificazione delle attività economiche nel nostro Paese, riconosce ufficialmente il sommelier come figura professionale autonoma e altamente qualificata”, ha commentato il presidente dell’Aspi Giuseppe Vaccarini in un comunicato diffuso a mezzo stampa. “Grazie a questa novità, la sommellerie esce dal perimetro dell’hospitality per affermarsi come una professione a tutti gli effetti, con una propria identità economica”.

I benefici del riconoscimento

Il nuovo codice Ateco fornisce un quadro normativo chiaro e una maggiore tutela per i professionisti del settore. “L’introduzione del Codice 74.99.41 offre ai sommelier diversi vantaggi. Il riconoscimento ufficiale garantisce una classificazione chiara della professione, permettendo ai lavoratori del settore di accedere a incentivi e agevolazioni fiscali riservati alle attività economiche riconosciute. Inoltre, contribuisce a rafforzare l’immagine pubblica e istituzionale della sommellerie, aumentando la credibilità della figura professionale”.

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